
Con questa notizia che leggiamo in un post su X non è esagerato affermare che si potrebbe andare verso una situazione esplosiva
“Julian Assange starebbe cercando un incontro con il presidente Donald Trump per denunciare l’ulteriore corruzione tra le élite democratiche del Congresso e nelle amministrazioni Obama e Biden. Trump dovrebbe concedere questo incontro?”. Così leggiamo in un post su X. Per la cronaca, come leggiamo su Wikipedia, “Julian Paul Assange (foto sopra tratta da Wikipedia), all’anagrafe Julian Paul Hawkins (Townsville, 3 luglio 1971), è un programmatore e attivista australiano, cofondatore e caporedattore dell’organizzazione divulgativa WikiLeaks. Nel 2010 ha assunto un’ampia notorietà internazionale per aver rivelato tramite WikiLeaks documenti statunitensi segretati, ricevuti dalla ex militare Chelsea Manning, riguardanti crimini di guerra; per tali rivelazioni ha ricevuto svariati encomi da privati e personalità pubbliche, onorificenze tra cui il Premio Sam Adams, la Medaglia d’oro per la Pace con la Giustizia dalla Fondazione Sydney Peace e il Premio per il Giornalismo Martha Gellhorn. Dal giugno 2012 Assange si è rifugiato per sette anni presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, chiedendo asilo politico per evitare l’estradizione chiesta dalla Svezia e dagli Stati Uniti d’America. Dall’11 aprile 2019 al 24 giugno 2024 è stato incarcerato nel Regno Unito“.
Tremano anche i protagonisti della controversa stagione della pandemia
Ora Assange chiede di parlare con l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, che è notoriamente contro le élite che fanno capo al Partito Democrato americano. La notizia è molto importante, perché il fondatore di WikiLeaks ha dimostrato di essere a conoscenza dei segreti dei Governi americani: non a caso si è fatto circa 5 anni di galera. Per Trump, che è rimasto ‘impigliato’ – forse non a caso – nelle guerre in Ucraina e soprattutto a Gaza – potrebbe essere l’occasione per svelare gli inghippi dei Democratici americani, partito che ormai da decenni ha abbandonato l’elettorato popolare per diventare espressione delle citate élite e delle multinazionali, a cominciare dalle multinazionali farmaceutiche che hanno gestito la stagione della controversa pandemia, a cominciare dai ‘presunti’ vaccini contro il Covid. Se Trump incontrerà Assange ne vedremo delle belle.







