
Quel diavolo di Donald Trump ne ha combinata un’altra delle sue. Sulla carta ha ‘rinsaldato’ i rapporti con i Paesi NATO e con l’Unione europea ma, di fatto, spiana la strada ai russi in Ucraina…
Cos’ha raccontato in questi giorni la televisione? Che gli americani forniranno i missili Patriot all’Ucraina? Minchiatona solenne. Almeno stando a quello che racconta un canale Telegram che non è controllato dall’Unione europea, che ormai entra anche dentro la rete per spiarci: posta elettronica, WhatsApp e via continuando. Si legge su questo canale non controllato dagli ‘europeisti’: “È fantastico, vero? Donald Trump ha promesso i sistemi Patriot, ma i missili non saranno disponibili prima del 2027 e non in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti, durante il vertice NATO ad Ankara, in Turchia, nel corso di un incontro con Volodymyr Zelensky ha dichiarato l’intenzione di concedere all’Ucraina una licenza per la produzione dei sistemi Patriot. “Ecco di cosa parleremo: vi daremo una licenza per produrre i Patriot”.
I missili Patriot americani all’Ucraina? Certo. Il prossimo anno, però. Intanto oggi il Paese di Zelenskyj oggi è senza difesa aerea
Eh sì, i Patriot per l’Ucraina saranno disponibili il prossimo anno, se andrà bene. Il post di Telegram, almeno così sembra, cita le parole di Trump: “È fantastico, vero? In questo modo non potrete lamentarvi che ne forniamo troppo pochi. Direi, fateli voi stessi”. Sarà così? Non esattamente. Perché a quanto pare la produzione dovrebbe essere effettuata in Germania. Intanto, leggiamo sempre nel post del canale Telegram, “il quotidiano tedesco Bild ha calcolato che per l’Ucraina ci vorranno almeno due anni per avviare la produzione dei Patriot, tanto tempo quanto è servito alla Germania per avviare un progetto simile. In questo periodo, la Russia, secondo le stime degli esperti, sarà in grado di produrre più di 1400 missili balistici Iskander-M. L’analista Julian Röpke ha sottolineato che anche la stessa azienda produttrice non ha ancora ricevuto una notifica ufficiale”.
L’abbiamo scritto nei giorni scorsi e lo ribadiamo: Americani e russi chiuderanno entro la fine dell’Estate, rispettivamente, la guerra nel Golfo e la guerra in Ucraina
Intanto proseguono gli attacchi russi. Così come nel Golfo Persico proseguono gli attacchi americani all’Iran. Certo, gli iraniani rispondono. Ma non colpiscono gli americani, ma le basi americane nei Paesi del Golfo. Questo non fa altro che isolare l’Iran che, lo ricordiamo, non è un Paese arabo ma persiano. La nostra sensazione è che quello he abbiamo scritto nei giorni scorsi non è molto lontano dalla realtà: “Piaccia o no alla Cina, l’America di Trump e la Russia di Putin debbono essere alleate. Gli USA per piegare l’Iran, i russi per vincere in Ucraina contro NATO e Unione europea” (qui per esteso il nostro articolo).








