Cina e Iran cercano disperatamente un accordo con Trump. Che risponde andando a giocare a golf nel suo resort in Irlanda. Zelenskyj vorrebbe incontrare Putin. Che risponde: “Vieni a Mosca…”

di Giulio Ambrosetti

Inutile girarci attorno: ucraini e iraniani (e cinesi) sono in grande difficoltà

Eh sì, se non fosse per la Russia di Vladimir Putin, che piano piano sta piegando la NATO in Ucraina, il leader della Cina, Xi Jinping, apparirebbe agli occhi del mondo come un pugile suonato. Bene o male, Mosca rimane alleata dei cinesi e Xi può sempre dire che qualcosa che va bene c’è: bene o male c’è un alleato storico – la Russia – che sta vincendo. Ma tutto il resto, per la Cina, è un disastro. Ieri abbiamo raccontato della sceneggiata messa in piedi dai cinesi nello Stretto di Bab-El Mandeb dove i guerrieri Houthi, storici alleati dell’Iran (Paese che, a propria volta, è storico alleato della Cina), cercano, senza però riuscirci, di far capire al mondo di avere bloccato tutto (qui il nostro articolo sulla sceneggiata in corso nello Stretto di Bab-El Mandeb). In realtà, non hanno bloccato una mazza, perché chiudere alla navigazione questo tratto di mare significherebbe colpire al cuore la Cina, l’Unione europea e l’India che sono alleati dell’Iran contro l’America di Donald Trump. Per l’appunto, è solo una sceneggiata.

Trump si prende gioco dei guerrieri Houthi

Trump, da parte sua, si diverte ad ‘armare bordelli’. Di fatto, prende per i fondelli la Cina (e quindi Xi Jinping) e gli stessi guerrieri Houthi. Dice il presidente degli USA che gli Houthi gli avrebbero chiesto di non intervenire nello Stretto di Bab-El Mandeb. Così facendo il presidente americano fa credere di essere in contatto con gli stessi guerrieri Houthi. Come se fossero amici. I quali, ovviamente, smentiscono, perché stanno cercando di accreditarsi come i nemici degli americani. Ma ne escono malissimo. Gli Houthi hanno ‘occupato’ lo Stretto di Bab-El Mandeb per far ‘tremare’ il mondo, facendo capire che, da un momento all’altro, potrebbero bloccare la navigazione nel Canale di Suez. Ma Trump li prende in giro. Aggiunge, il presidente americano, che l’Arabia Saudita, Paese in guerra contro i Houthi dal 2015, gli ha chiesto di intervenire: ma lui, Trump, non interviene perché è d’accordo con gli stessi Houthy… E’ chiaro che la casa Bianca e i Sauditi recitano per creare confusione nelle Cancellerie di mezzo mondo.

Tra lo Stretto di Bab-El Mandeb e il Canale di Suez va in scena il festival delle minchiate mediatiche

Se non fosse per i ‘Grandi’ media dell’Unione europea che, con qualche eccezione, sono notoriamente tragicomici, la cosiddetta ‘occupazione’ dello Stretto di Bab-El Mandeb con contestuale chiusura del canale di Suez sarebbe già la barzelletta del giorno. Strillando’ che la situazione nel Mar Rosso è grave (ma non seria, direbbe qualcuno…), la ‘Grande Unione europea’ cerca di darsi un tono. Ma è tutta una grande minchiata: è una minchiata l’occupazione dello Stretto di Bab-El Mandeb, è una minchiata la chiusura del Canale di Suez, è una minchiata lo stop dei commerci mondiali e via continuando con stupidaggini varie. Certo, Cina e Houthi potrebbero veramente bloccare lo Stretto di Bab-El Mandeb e chiudere il Canale di Suez (Egitto permettendo…): ma agli Stati Uniti d’America non gliene potrebbe fregare di meno. Anzi, ne sarebbero ben felici, perché sarebbero cavoli, come già accennato, per Cina, Unione europea e India, nemici degli USA. Se ciò avvenisse srgerebbe il dubbio che gli Houthi sono d’accordo sottobanco con Trump…

Intanto il presidente americano mette un po’ di ‘bordello’ nel Regno Unito riesumando la riunificazione delle due Irlande…

Intanto Trump, sempre più incontenibile, ne approfitta per mettere un po’ di ‘bordello’ anche nel Regno Unito. E che ti combina il presidente degli Stati Uniti? Mentre il mondo è in fiamme tra guerre, aumenti del prezzo del petrolio e del gas, inflazione e recessione, il capo della Casa Bianca se ne va in vacanza nel suo resort in Irlanda. Gioca a golf, Trump. La sua vera passione. E tra una buca e l’altra afferma che a lui piacerebbe un’Irlanda riunificata… Lì le due Irlande tengono per scommessa – nel senso che non sono l’un contro l’altra armata perché vogliono evitare nuove sanguinose guerre – e il presidente USA, come diciamo noi in Sicilia, va tocca u culu a cicala… E il Governo laburista del Regno Unito incassa la provocazione senza fiatare.

Nel frattempo Giorgia Meloni, schierandosi con l’Ucraina, dichiara che il suo Governo è in minoranza in Italia… I soliti premi di Venezia-cinema

Nel frattempo in Italia politica e cultura danno spettacolo. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che potrebbe benissimo competere con Xi Jinping per ‘strategia politica’…, dice che non farà alleanze con chi non è allineato agli ucraini nella guerra contro i russi. Così facendo la Meloni si mette in minoranza nel Paese, perché la stragrande maggioranza degl’italiani non è solo contro la guerra in Ucraina ma è soprattutto contro il continuo scippo di soldi dalle tasche dei cittadini europei e quindi anche italiani per foraggiare il corrottissimo regime di Volodymyr Zelenskyj. La ‘capa’ del Governo italiano dice l’esatto contrario di quello che dice la leader di AfD (Alternative für Deutschland), Alice Weidel, in Germania. La Meloni si salva solo perché l’opposizione di centrosinistra è un’armata Brancaleone, peraltro schierata pure con l’Ucraina, con l’ambigua eccezione di un Movimento 5 Stelle che, in termini elettorali, è ormai ai titoli di coda. Si salva ma non è detto che l’attuale capo del Governo italiano vincerà le elezioni, perché la sua folle linea politica sull’Ucraina porterà Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci tra il 15% e il 20%. Ci sarà da ridere. Tanto per completare il ‘Tondo doni’ della politica italiana, a Venezia-cinema arrivano i premi per le solite pellicole che celebrano i palestinesi di Gaza e l’Ucraina di Zelenskyj…

Almeno fino a quuesto momento cinesi (e russi) si mettano il cuore in pace e continuino a mantenere i 92 milioni di abitanti dell’Iran: sorridere e pagare!

Che dire in conclusione? Che Cina, Iran e Ucraina sono come i voti in caduta libera del Movimento 5 Stelle… I cinesi e gli iraniani cercano di convincere Trump ad allentare la stretta su Teheran. Ennesima dimostrazione che il blocco economico, finanziario, commerciale e soprattutto bancario disposto dal Segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, contro i Paesi che appoggiano l’Iran è vincente (qui un articolo). Ma Trump, come già ricordato, se ne va a giocare a golf in Irlanda. Insomma, la stretta economica sull’Iran continua. Cinesi (e russi) si mettano il cuore in pace e continuino a mantenere i 92 milioni di abitanti dell’Iran. Zelenskyj, con l’appoggio dei politicamente falliti dell’Unione europea, chiede un incontro a Putin nel prossimo G20 previsto in Florida a Dicembre. Ma Putin, con molta probabilità d’accordo con Trump, risponde che se Zelenskyj lo vuole incontrare può sempre recarsi a Mosca. A questo punto Xi e Zelenskyj porebbero andare in Irlanda a giocare a golf con Trump…

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