di Giulio Ambrosetti

Non è solo il grande caldo che in questo momento infiamma il mondo
Le notizie sulle quali riflettere in queste ore sono due: il petrolio che vola a oltre 90 dollari al barile e l’attacco sferrato dall’Unione europea agli Stati Uniti d’America con una multa di quasi 900 milioni di euro comminata a Google. Questo significa due cose: il prezzo di benzina e gasolio destinato a volare e la possibile risposta dell’amministrazione di Donald Trump. In questo momento il prezzo della benzina è poco meno di 2 euro/litro, mentre il prezzo del gasolio è di poco sopra i 2 euro/litro, con 2,2 euro/litro in autostrada. Che succederà? Il caos è vicino. Illustriamo il perché.
L’Unione europea ha dichiarato ‘guerra’ economica agli USA colpendo Google con una multa di quasi 900 milioni di euro. La risposta americana non si farà attendere
Il prezzo del petrolio sta crescendo perché gli americani si accingono ad accentuare gli attacchi all’Iran, con molta probabilità insieme con Israele (qui un articolo). Trump, sempre con molta probabilità, risponderà all’Unione europea per difendere Google. In realtà, l’attuale presidente americano non dovrebbe essere particolarmente ‘innamorato’ di Google e, in generale, dei cosiddetti giganti del Web americani che nelle elezioni presidenziali del 2020, quando ‘taroccavano’ i voti contro di lui, lo attaccavano. Ma Trump non ha interesse a rivangare quei giorni con i Giganti del Web, anche perché è cambiato lo scenario. Sempre con molta probabilità, Trump risponderà in modo eclatante all’Unione europea, appioppando dazi doganali del 50% e forse anche più a tutti i prodotti europei che entrano negli USA. Contro l’Unione europea gli USA preparano una guerra commerciale totale.
Il vero obiettivo di America e Israele è la sconfitta militare del regime teocratico iraniano e il cambio di Governo in questo Paese
Quanto al prezzo del petrolio non ci sono belle notizie. Questo perché, ribadiamo, USA e Israele (leggere lobby ebraica mondiale) hanno deciso di andare a uno scontro totale contro l’Iran. Ufficialmente Trump dice che vuole ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico e, contemporaneamente, distruggere i siti sotterranei dove gli iraniani nascondono l’uranio impoverito necessario per fabbricare armi atomiche con le quali gli iraniani vorrebbero polverizzare Israele. In realtà, l’attuale amministrazione americana vuole sconfiggere l’attuale teocrazia che governa l’Iran, oggi divisa in almeno tre fazioni, e dare a questo Paese un Governo occidentale. Non è da escludere che questo fine settimana, nel Golfo, succeda qualcosa. Così come non è da escludere che, la prossima settimana, il prezzo del petrolio voli a 2,5 euro al barile.
Foto tratta da Affaritaliani







