
Il dubbio
L’ho scritto e lo ribadisco: dando spazio, con enfasi, ai fatti di violenza e di teppismo, specie se a commetterli sono gli uomini sille donne e i minori, si rischia di moltiplicare i problemi? Ho provato ad affrontare la questione ponendo una domanda a proposito delle violenze sulle donne: “Femminicidi e informazione: siamo sicuri che raccontare per filo e per segno queste storie con dovizia di particolari, soprattutto in televisione, sia un fatto positivo?“. La domanda si pone anche per le violenze commesse dai minori. E’ giusto tornare in continuazione su questi argomenti? (qui l’articolo).
Giusto il diritto di cronaca. Altrettanto giusto riflettere su imitazione ed emulazione
E’ un tema che riguarda i media in generale, la rete e, soprattutto, la televisione che viene amplificata dalla citata rete. I fatti di cronaca sono tanti, è inutile ripeterli. Violenze sulle donne a mai finire. Ragazzi che imperversano nelle città del Centro Nord Italia tra atti vandalici e violenze di vario genere. Minori che se la prendono con i professori e via continuando. Mi rendo contro che il diritto di cronaca non può essere messo in discussione. Però mi chiedo: che effetti possono sortire queste storie, riprese in continuazione dai media, specie dalla televisione? Possono creare o no voglia di imitazione e di emulazione? Non ho la risposta. La mia è soltanto una domanda che pone dubbi.



