di Giulio Ambrosetti

Un monito per i cittadini-consumatori europei: svegliatevi! Se pensate che la UE vi stia proteggendo, beh…
Sulla pagina Facebook Klima e Scienza, che seguo con grande attenzione, visto che pubblica interventi di scienziati di fama internazionale, va un post che fa rabbrividire. Sono poche righe che non soltanto gli agricoltori ma tutti i cittadini dovrebbero leggere. Viene descritto quello che sta succedendo nell’Unione europea in materia di agricoltura. Titolo del post:
LA TEORIA : IL GRANDE PIANO PER SPEGNERE L’EUROPA AGRICOLA
“Immagina un’élite globale invisibile – si legge nel post – composta da lobby energetiche, gruppi finanziari e interessi tecnocratici, che agiscono dietro il velo della transizione ecologica. Il loro obiettivo? Riprogrammare il tessuto rurale europeo.
Fase 1 – Acquisizione o esproprio. I terreni agricoli vengono lentamente acquistati da aziende apparentemente “green” oppure espropriati con il pretesto dell’interesse nazionale. In nome del progresso sostenibile, il contadino perde il suo campo.
Fase 2 – Conversione energetica. L’agricoltura biologica lascia il posto a distese di pannelli solari e torri eoliche. Si parla di futuro, ma il cibo non cresce sui pannelli.
Fase 3 – Collasso alimentare programmato. Meno terra = meno coltivazioni = offerta limitata. I prezzi salgono. Il biologico diventa elitario. Il popolo europeo si trova dipendente da importazioni estere, controllate dagli stessi gruppi.
Fase 4 – Fame, debiti, sottomissione. Famiglie costrette a spendere risparmi per cibo e energia. Le economie locali crollano, l’autonomia alimentare svanisce. Il potere d’acquisto scende, la libertà pure.
Fase Finale – Sradicamento culturale. L’identità rurale europea, basata su tradizioni agricole, viene smantellata. Un nuovo ordine energetico prende forma, con cittadini ridotti a consumatori dipendenti e silenziosi”.
“…lobby energetiche, gruppi finanziari e interessi tecnocratici, che agiscono dietro il velo della transizione ecologica…”
Non è la prosecuzione di 1984, il celebre romanzo di George Orwel. E’ la realtà che stiamo vivendo nell’Unione europea dove operano “lobby energetiche, gruppi finanziari e interessi tecnocratici, che agiscono dietro il velo della transizione ecologica”. Due esempi in Italia: la Sardegna presa d’assalto dai ‘Signori delle pale eoliche’ e la Sicilia presa d’assalto dai ‘Signori dei pannelli fotovoltaici’. La Sardegna è governata dal centrosinistra, la Sicilia è governata dal centodestra. Due schieramenti politici che si presentano come alternativi, ma che, in materia di agricoltura e di energia, fanno le stesse cose. Gli agricoltori e, in generale, i cittadini se ne rendono conto? Lo capiscono che con questa politica non potranno che andare a sbattere? Quello che sta succedendo nel mondo agricolo lo ha capito e descritto benissimo il filosofo Diego Fusaro (qui un suo video).
Sardegna e Sicilia: due esempi paradigmatici di rapina del territorio per fare posto a pale oliche e pannelli fotovoltaici
Quanti sono in Sicilia e in Sardegna i terreni agricoli che sono stati espropriati – e quindi tolti all’agricoltura – per fare posto alle pale eoliche e ai pannelli fotovoltaici? Quanti sono i terreni agricoli venduti o affittati soprattutto ai ‘Signori dei pannelli fotovoltaici’? Dove sono gli ambientalisti? E vero o no che oggi, in Europa, i peggiori nemici dell’ambiente sono proprio gli ambietalisti? E’ vero o no che in Europa il ha distrutto buona parte dell’idustria europea sostituita, guarda caso, da quella cinese? Tutto casuale? E l’invenzione della CO2 responsabile del riscaldamento globale chi l’ha messa in giro? E’ un’innocente costruzione ideologica (qui un articolo) o c’è dell’altro? E perché? In questo gruppo vanno inseriti anche i cosiddetti impianti agrivoltaici, veri e propri cavalli di Troia in danno dell’agricoltura (qui un articolo). Stiamo assistendo o no, in Sicilia, al “collasso programmato” del grano duro? (qui un articolo). Stiamo assistendo o no al tentativo di speculare pure sull’olio extra vergine di oliva? (qui un articolo).
Domanda rivolta a chi produce pasta: come viene fatto maturare il grano duro coltivato nelle aree fredde e umide del Canada? (la domanda vale anche per i derivati del grano tenero)
Stiamo assistendo o no, in tutta l’Unione europea, a un’invasione di prodotti agricoli, spesso di pessima qualità, che arrivano dall’universo mondo? Non è stata la Commissione europea a volere i trattati commerciali con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Bolivia), con l’Australia, con l’India, con il Canada, con il Messico (qui un articolo) e via continuando? E’ vero o no che, dal 2006, modificando le leggi europee in materia di presenza nel grano di residui di glifosato e micotossine DON, è stata aperta la strada alle importazione smisurata di grano canadese duro e tenero? E come viene fatto maturare il grano duro coltivato nelle aree fredde e umide del Canada? Indovina indovinello… Proprio per il grano duro siciliano qualcuno ha fornito una soluzione razionale (qui il VIDEO). Verrà adottata? In alternativa c’è un’altra soluzione (qui il VIDEO).
Per la cronaca, la soia e il mais che arrivano dal Sudamerica sono quasi tutti OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Come mai non se ne parla mai?
E’ vero o no – per citare solo due esempi eclatanti – che, senza la soia e senza il mais che arrivano dal Sudamerica, buona parte degli allevamenti italiani di carne chiuderebbero i battenti? E’ vero o no che l’Unione europea è oggi in buona parte priva di sovranità alimentare? E’ vero o no che nei pacchi di pasta prodotti in Italia – paste che viene presentata come uno dei simboli del Made in Italy – non viene indicata con esattezza la Regione nel nostro Paese dove è stato coltivato il grano duro con il quale è stata prodotta la stessa pasta? E’ vero o no che sta prendendo forma un “nuovo ordine energetico… con cittadini ridotti a consumatori dipendenti e silenziosi”?
Foto tratta da Wikipedia




