di Giulio Ambrosetti

Non sono argomenti da nulla: anzi
Oggi 7 Gennaio, vigilia dell’Immacolata Concezione. Si entra nel pieno delle feste natalizie, anche se già da qualche settimana le pubblicità della televisione ci tormentano con il Natale-mercato: regali-acquisti-regali-acquisti. Inutile sperare che, da questo strumento commerciale di disinformazione, arrivi qualche messaggio spirituale: non gliene frega assolutamente nulla. Per questa gente il Natale è solo economia e denaro. In questo festival del consumo-consumo-consumo spicca il panettone in tutte le versioni, persino salato! Panettone di qua, panettone di là. Ma i cittadini vengono correttamente informati sul panettone dalla televisione (fa pure rima)? Assolutamente, no! Vediamo cosa succede.
Almeno tre informazioni dovrebbero essere chiare: provenienza del grano e delle uova e metodo di preparazione della frutta candita
Almeno tre informazioni dovrebbero essere chiare per i cittadini consumatori che si accingono ad acquitare, o che hanno già acquistato il panettone: il grano utilizzato, le uova utilizzate e la frutta candita. Ci sarebbe anche l’uva passa: ma questo prodotto lo diamo per buono, perché non ci dovrebbero essere grandi sorprese: o almeno così ci auguriamo. Diamo per buono anche il burro, il cui prezzo è aumentato a dismisura. Invece per il grano la televisione che promuve il panettone – con riferimento soprattutto al servizio pubblico – dovrebbe informare i cittadini-consumatori sulla provenienza di questo cereale. Il panettone è prodotto con grano italiano? E da dove arriva ‘ sto benedetto grano? Com’è stato coltivato? E’ grano estero? E da dove arriva? Arriva dai Paesi dell’universo mondo con clima freddo e umido dove il grano viene fatto maturare artificialmente a ‘colpi’ di glifosato utilizzato a piene mani in pre-raccolta? Ricodiamoci che ormai è stato appurato dall’Istituto Ramazzini di Bologna e da altri centri di ricrca che il glifosato danneggia la salute anche se è presente in dosi fino ad oggi considerate sicure (qui un articolo). Questo vale sia per il grano tenero, sia per il grano duro.
Ricordiamoci che gli OGN sono in agguato
Le uova: da dove arrivano? Le galline come sono allevate? Vivono liberamente o vengono tenute ‘imprigionate’ per risparmiare? Che mangimi vengono utilizzati per la loro alimentazione? Questa non è una domanda da sottovalutare, perché molti mangimi animali arrivano da Paesi dove si utilizzano semi OGM, ovvero Organismi Geneticamente Modificati. Ricordiamoci che siamo finiti in un’Unione europea di ‘banditi’ che, sulla carta, proibisce l’uso di OGM (o quasi, perché già sono iniziati i ‘giochi’ per sdoganarli) e poi consente l’importazione di di prodotti agricoli OGM: vedere soia e mais importati dal Sudamerica, un Continente ‘OGMmizzato’ per antonomasia. Ancora: le gallive vengono trattate con antibiotici e, magari, con ormoni?
Quante sono oggi le industrie e le pasticcerie che producono la frutta candita seguendo il metodo artigianale classico?
Andiamo ai canditi. Chi è un po’ attento si sarà accordo che ci sono panettoni artigianali privi di frutta candita. Solo uva passa. Sapete perché? Semplice: perché la frutta candita industriale non ha sapore. Le persone non sono stupide. Chi scrive fa parte della schiera di chi non mangia frutta candida industriale. Proprio in Sicilia la frutta candita ha una storia legata agli Arabi che introdussero la canna da zucchero nella nostra Isola. La canditura della frutta è un processo lento, che dura una decina di giorni. In Sicilia e nel Sud è stata per tanto tempo una prerogativa delle monache. Nella Palermo dei Florio era famosa la Cassata siciliana del noto pasticcere Salvatore Gulì, che preparava la frutta candita artigianalmente. Quante sono oggi le industrie e le pasticcerie che producono la frutta candita seguendo il metodo artigianale classico? E quanti sono i panettoni preparati con la frutta candita artigianale? Ai tempi di Gulì la canditura della frutta si preparava, ovviamente, solo con la frutta di stagione. Forse con la criminale globalizzazione dell’economia finiscono con il candire frutta anche frutta fuori stagione che arriva da chissà dove trattata con chissà quali prodotti chimici? La nostre sono solo una domande. Chiudiamo con un consiglio: quando ascoltate in televisione la promozione di un panettone che non vi informa sul grano, sulle uova e sulla frutta candida, diffidate. Se nella confezione del panettone non viene indicata la provenienza dei prodotti con i quali lo stesso panettone viene preparato, ebbene, fate due più due…
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