Piaccia o no alla Cina, l’America di Trump e la Russia di Putin debbono essere alleate. Gli USA per piegare l’Iran, i russi per vincere in Ucraina contro NATO e Unione europea

di Giulio Ambrosetti

L’alleanza tra queste due potenze non è mai venuta meno

“… che ci sia un accordo di massima fra Trump e Putin è nelle cose, perché gli attacchi pesanti dei russi in Ucraina e la ripresa della guerra nel Golfo procedono simultaneamente. La storia insegna che quando nel mondo vanno in scena fatti geopolitici così rilevanti le coincidenze sono assai improbabili“. L’ho scritto qualche giorno fa in un approfondimento pubblicato da MediaOnOnline (qui l’articolo per esteso) e lo ribadisco oggi: l’allleanza tra il presidente americano Donald Trump e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che a mio avviso non è mai venuta meno, oggi, al di là dei ‘distinguo’ dettati dall’incedere degli eventi (come la centrale nucleare iraniana nella quale lavora personale russo colpita dagli americani), è più salda che mai. Gli accordi siglato il 15 Agosto della scorso anno tra i due leader resiste.

Le due guerre simmetriche

Certo, i problemi non mancano. Certo, la Russia è alleata della Cina di Xi Jinping, Paese che difende a spada tratta l’Iran. Di conseguenza la Russia dovrebbe sostenere l’Iran. Però c’è un però. Come scrivo da quando è iniziati il conflitto nel Golfo, la guerra in Ucraina e la guerra in Iran sono simmetriche. Se gli americani non vinceranno in Iran, i russi non vinceranno in Ucraina. E viceversa. Non è uno scenario semplice, perché dietro l’Ucraina ci sono la NATO e i soldi e le armi dell’Unione europea. Così come non è un mistero che nel Golfo americani e israeliani stanno combattendo non soltanto contro l’Iran ma anche contro gli alleati dello stesso Iran: Cina in testa e anche i Paesi occidentali che non si sono schierati con America e Israele: Paesi occidentali che, di fatto, al di là di ipocrite dichiarazioni di ‘pacifismo’ e di ‘equidistanza’, sostengono il regime teocratico iraniano, anche per i loro oggettivi legami con Hamas a Gaza e, in minima parte, con Hezbollah in Libano.

I tre elementi logici che rendono saldo il rapporto tra americani e russi

In politica e in geopolitica esiste anche la logica. E ci sono tre elementi logici che avvicinano la Russia di Putin all’America di Trump. Primo elemento logico: la Russia non può permettersi di non vincere la guerra in Ucraina. Secondo elemento logico: la Russia non può difendere l’Iran come vorrebbe la Cina, perché perderebbe la guerra in Ucraina. Che gli piaccia o no, Xi Jinping se ne dovrà fare una ragione. Terzo elemento logico: l’Unione europea è schierata con l’Ucraina e la Russia e ha quindi un grandissimo motivo in più per allearsi con l’America di Trump per sconfiggere il Paese di Volodymyr Zelenskyj. Anche perché Trump e Putin hanno un obiettivo in comune: l’eliminazione dell’Unione europea che oggi rappresenta l’ultimo baluardo del globalismo economico. Quando scriviamo globalismo economico ci riferiamo ai migranti a ruota libera utilizzati dall’Ue per ridurre salari e diritti dei lavoratori, all’euro digitale per eliminare la moneta contante e il Chat Control che la Commissione europea ha introdotto forse aggirando il Parlamento europeo per controllare, con la scusa della lotta alla pedofilia, le comunicazioni dei cittadini europei sulla rete.

Se quanto scrivo è corretto, entro la fine dell’Estate Putin vincerà in Ucraina e Trump piegherà l’Iran

I russi hanno le armi per chiudere la guerra in Ucraina da vincitori (qui un articolo), al di là delle stupidaggini che vengono fatte circolare in queste ore sull’Ucraina che, addirittura, in piena guerra, verrebbe fatta entrare nella NATO per costringere 31 Paesi su 32 della NATO ad entrare in guerra contro la Russia. Minchiata totale. Scrivo 31 Paesi NATO perché l’America di Trump non entrerebbe mai in guerra contro la Russia. Il problema, per la Russia di Putin, è che non può utilizzare le armi risolutorie per sconfiggere Ucraina, NATO e Unione europea se non ha la certezza che tali armi, o armi simili, in possesso degli americani, vengano consegnate a ucraini e loro alleati per bombardare Mosca e dintorni. Questa certezza, per Putin, può essere garantita solo da un’alleanza con l’America di Trump. Questo perché la Cina, ammesso che abbia tali armi, non li consegnerebbe mai all’Ucraina e ai suoi alleati per bombardare la Russia. In questo gioco geopolitico a incastro non ci sono spazi per le chiacchiere e per le minchiate. Se ciò che scrivo risponde alla realtà, entro la fine dell’Estate la Russia sconfiggerà Ucraina, NATO e Unione europea e l’America di Trump piegherà l’Iran. Mentre Xi Jinping andrà a casa, nel senso che lascerà la guida della Cina e del Partito Comunista Cinese. Magari non subito. Ma andrà a casa.

Foto Wikipedia

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