Guerra in Ucraina: brutte notizie per NATO, Ue e ovviamente per gli ucraini: i russi hanno pronti il missile Burevestnik, il veicolo subacqueo Poseidon e il noto sistema missilistico Oreshnik

Leggendo questo articolo capirete di cosa si tratta

Come scriviamo da quando non gli ucraini ma gli alleati occidentali, con la regia della NATO, colpiscono la Russia “in profondità” (a quanto scrive Cesare Sacchetti, protagonista del noto BLOG La Cruna dell’Ago, utilizzando anche la base militare di Sigonella in Sicilia), prima o poi il Paese di Vladimir Putin comincerà a utilizzare armi che, fino ad oggi, sono rimaste fuori dalla guerra in Ucraina. Abbiamo la sensazione che questo momento si stia avvicinando. Da cosa lo deduciamo? Dalla lettura di un post pubblicato dal un canale Telegram vicino alla Russia. Un mezzo d’informazione che noi seguiamo con attenzione e che stimiamo molto perché ciò che scrive è oro colato, ovvero a prova di verifica. Leggiamo insieme questo post:

“La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili”

“Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato (foto sopra tratta da Wikipedia), e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari. Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili. La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni”. E ancora: “Non è una minaccia vuota – leggiamo sempre nel post – è ingegneria operativa. E mentre l’Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d’arma che gli Stati Uniti non hanno. Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un Paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca?”.

“… le loro basi in Polonia, i depositi in Romania, i centri logistici in Germania sono tutti bersagli scoperti…”

Altro argomento: Oreshnik. “Il sistema missilistico ipersonico a medio raggio entra in servizio di combattimento entro fine anno – leggiamo sempre nel post -. E non è teoria, è già stato usato. Novembre scorso, prima volta in combattimento: un missile che viaggia a Mach 10, che cambia traiettoria in volo, che nessun sistema di difesa aerea occidentale può fermare. Per la NATO, questo significa che ogni base, ogni centro di comando, ogni hub logistico in Europa Orientale è esposto. Non potete abbatterlo, non potete prevederlo; potete solo sperare che non sia diretto verso di voi. Immaginate la scena nei quartieri generali NATO: generali che guardano mappe e capiscono che le loro basi in Polonia, i depositi in Romania, i centri logistici in Germania sono tutti bersagli scoperti, e che l’unico modo per proteggerli sarebbe ritirare tutto indietro di 1.000 chilometri. Ma come fai a spiegarlo agli alleati dell’Est Europa, che ti hanno aperto le porte proprio per sentirsi sicuri? Come gli dici che la tecnologia russa ha reso obsoleto il tuo ombrello difensivo? La NATO dipende dai satelliti per tutto: comunicazioni criptate, GPS militare, ricognizione in tempo reale…”.

E Trump? Abbiamo la sensazione che non si straccerà le vesti…

Che dirà il presidente americano Donald Trump di queste notizie? Beh, considerato che non è particolarmente ‘innamorato’ della NATO – che, guarda caso, è tornato ad attaccare in queste ore – non crediamo proprio che sia particolarmente dispiaciuto. In ogni caso, non ci resta che attendere l’incedere degli eventi. Stando a quello he leggiamo qua e là, gli attacchi in territorio russo sono continuati: addirittura pure in Crimea, è stato addirittura attaccato il Ponte di Crimea, detto Ponte di Kerč’… Se in questi anni di guerra abbiamo capito qualcosa della Russia, ebbene, abbiamo la sensazione che la misura della pazienza russa, o meglio della pazienza di Putin, sia stata colmata…

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