L’Unione europea chiuderà le frontiere ai cittadini ucraini soggetti alla chiamata alle armi. Lo ha chiesto il regime di Zelenskyj a corto di militari e i Paesi Ue, Germania in testa

Un aiuto ‘democratico e pacifista’ degli ‘europeisti’ a Kiev a corto di soldati da mandare a combattere (e spesso a morire) al fronte nella guerra contro la Russia

Un post di un canale Telegram scrive che “l’Unione europea chiude le frontiere agli ucraini soggetti a chiamata alle armi”. Il provvedimento si applicherà a partire dalla Primavera del 2027. “Per regolarizzare la propria posizione nell’UE – leggiamo sempre nel post – sarà necessario presentare un passaporto con un timbro di uscita valido o una documentazione ufficiale che attesti l’esenzione dalla mobilitazione”. AI Overview, l’intelligenza artificiale di Google, scrive: “L’Unione Europea non ha chiuso fisicamente i propri confini, ma ha modificato i criteri di accoglienza per i cittadini ucraini. L’accordo di proroga della protezione temporanea stabilisce che questa non sarà più concessa a chi lascia l’Ucraina senza aver adempiuto agli obblighi di leva e senza i documenti legalmente richiesti da Kiev”. Non ci sembra che ci siano grandi differenze tra il post del canale Telegram e Google.

L’impulso decisivo per chiudere le frontiere agli ucraini che non hanno svolto il servizio militare sarebbe arrivato dalla Commissione europea

Telegram, in effetti, dà una notizia in più. E scrive: “L’impulso decisivo a questo processo è stato dato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen“, durante una sua visita a Kiev. E’ stata la von de Leyen, si legge sempre nel post del canale Telegram, “a proporre di chiudere la ‘falla’ della protezione temporanea per i rifugiati, sostenendo che l’ospitalità europea danneggia l’Ucraina, poiché minaccia la capacità di Kiev di autodifesa”. Tutto vero. Bisogna aggiungere che la “falla”, per dirla con la presidente della Commissione europea, minaccia soprattutto le finanze della Germania, che è il Paese che ospita più cittadini ucraini in Europa. Stando ai dati ufficiali al 30 Aprile 2026, sono 4,37 milioni le persone fuggite dall’Ucraina che beneficiano di protezione temporanea nell’UE”. Questo dato sembra sottostimato. E, in ogni caso, non tiene conto dei cittadini ucraini senza protezione temporanea che sono presenti nei Paesi dell’Unione europea.

Foto tratta da Wikipedia

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