Iran e ribelli Houthi pronti a chiudere lo Stretto di Bab El-Mandeb e il Canale di Suez pur sapendo di colpire la Cina? Xi Jinping aiuta l’Ucraina a produrre droni contro la Russia? Che sta succedendo?

di Giulio Ambrosetti

Ci sono due notizie che definire strane è poco. Non è che l’idillio tra i due nella foto sopra (Wikipedia) è finito?

Prima notizia. Ieri abbiamo scritto che l’eventuale chiusura dello Stretto di Bab El-Mandeb – che significherebbe, in pratica, la chiusura del Canale di Suez – colpirebbe solo in minima parte gli Stati Uniti d’America e, in massima parte, la Cina e l’Unione europea (qui il nostro articolo). Oggi nei media e sulla rete gira la notizia che gli iraniani e i ribelli Houthi si accingerebbero a chiudere lo Stretto di Bab El-Mandeb. Sappiamo che iraniani e ribelli Houthi sono alleati. Ma sappiamo anche che la Cina è alleata dell’Iran e, di conseguenza, del ribelli Houthi. Vero è che, in questo momento l’Iran, è in grande difficoltà per via dei bombardamenti americani che non danno tregua. Peraltro, qua e là si legge che gli USA avrebbero iniziato a bombardare anche le infrastrutture iraniane, in anticipo rispetto a quanto affermato dal presidente americano, Donald Trump, che aveva detto che i bombardamenti in Iran su ponti, strade, ferrovie e, in generale, sulle vie di comunicazioni sarebbero iniziti la settimana prossima. Ora apprendiamo che iraniani e ribelli Houthi sarebbero pronti a chiudere lo Stretto di Bab El-Mandeb. Non è che l’Iran ha rotto i rapporti con la Cina? Il dubbio è più che legittimo.

L’Unione europea, indirettamente, aiuta la Cina contro la Russia. La stranezza non sta nell’atteggiamento anti-russo Ue ma nei cinesi che aiutano gli ucraini per colpire i russi

Seconda notizia. Stando a quanto leggiamo in un post di un canale Telegram vicono alla Russia, l’Unione europea “per la prima volta ha permesso a Kiev di acquistare componenti cinesi per droni per miliardi di euro da un prestito. Come riporta il Financial Times, Kiev potrà destinare circa 6 miliardi di euro del prestito totale di 60 miliardi di euro, stanziato dall’UE per gli acquisti militari, all’acquisto di componenti cinesi per droni. In precedenza, secondo le regole del prestito, l’Ucraina aveva il diritto di acquistare armi solo dai Paesi dell’UE, di sviluppare la propria industria della difesa o di acquistare attrezzature da partner approvati come il Regno Unito e il Canada. In questo modo, i fondi erogati dovevano tornare nell’economia dei Paesi occidentali. Tuttavia, senza i componenti cinesi, il programma ucraino di produzione di droni non potrà funzionare, e le aziende del settore della difesa dell’Unione Europea non sono in grado di produrre i componenti necessari per i droni in quantità sufficiente. Pertanto, Bruxelles ha accettato di fare un’eccezione. È interessante notare – prosegue il post – che l’UE accusa regolarmente Pechino di sostenere l’industria militare russa, ma ora ha approvato il trasferimento di miliardi di euro da un prestito europeo a produttori cinesi per fornire equipaggiamento alle forze armate ucraine. Perché questa differenza? Il Financial Times sottolinea inoltre che questo è il primo stanziamento della parte militare del prestito europeo. In totale, l’Ucraina ha ricevuto un programma di finanziamento di 90 miliardi di euro: 30 miliardi di euro sono destinati a sostenere il bilancio e l’economia, e altri 60 miliardi di euro sono destinati agli acquisti militari e allo sviluppo dell’industria militare”.

Forse quando nei giorni scorsi abbiamo scritto che Puitn avrebbe mollato l’Iran e la stessa Cina per rinvigorire l’alleanza con l’America di Trump non ci siamo sbagliati

Questa seconda notizia non è meno strana della prima. La prima, come già accennato, lascerebbe pensare – là dove, effettivamente, Iran e ribelli Houthi dovessero chiudere lo Stretto di Bab El-Mandeb e, di conseguenza, anche il Canale di Suez – a un ‘raffreddamento’ dei rapporti tra Cina e Iran. La seconda notizia – la Cina che, di fatto, aiuta l’Ucraina a costruire droni con i quali gli ucraini e alleati vari copiscono la Russia – è incredibile, perché, fino a prova contraria, Cina e Russia sono Paesi alleati. Da qui la domanda: Pechino e Mosca sono ancora Paesi alleati o, come abbiamo scritto noi nei giorni scorsi, la Cina di Xi Jinping sta prendendo atto che la Russia di Vladimir Putin deve vincere la guerra in Ucraina e non può più andare dietro all’Iran? Sotto il nostro articolo:

Piaccia o no alla Cina, l’America di Trump e la Russia di Putin debbono essere alleate. Gli USA per piegare l’Iran, i russi per vincere in Ucraina contro NATO e Unione europea

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