di Giulio Ambrosetti

Meno male che si riconosce che non c’è alcuna prova che i responsabili siano i prodotti della nostra Isola
A quanto pare, dalle parti di Brescia, in Lombardia, sarebbero stati individuati pomodorini ciliegini un po’ ‘andati’. Sotto accusa è finito un lotto di pomodorini prodotti nella piana di Gela, in Sicilia, che sarebbero infettato con la Salmonella. “La corrispondenza tra la fornitura e il lotto richiamato – si legge in un articolo su La Sicilia – ha portato ad approfondire gli accertamenti, ma non costituisce, da sola, la prova che siano stati i pomodorini a provocare il focolaio. La Procura di Brescia ha delegato le verifiche ai carabinieri del Nas, chiamati anche a controllare se altri alimenti serviti nelle mense potessero essere contaminati. La vicenda interessa diversi centri del Bresciano, tra cui Gardone Val Trompia, Concesio e Sarezzo. Nei giorni scorsi diverse famiglie di bambini colti da malore hanno presentato esposti” (qui per esteso l’articolo de La Sicilia).
Per completezza d’informazione: l’Italia importa tanto pomodorino ciliegino da alcuni Paesi europei e da alcuni Paesi dell’Africa. Per non parlare del ciliegino che si coltiva in altre Regioni italiane
Ma guarda un po’ che combinazione: l’Italia è letteralmente presa d’assalto da prodotti agricoli che arrivano dall’universo mondo che contengono Iddio solo sa quali veleni chimici e i primi indiziati, per questa strana storia di pomodorini – che peraltro potrebbero non essere la causa dai fatti in oggetto – sono i pomodorini siciliani della piana di Gela. Invece i prodotti agricoli che arrivano dal Brasile e, in generale, dai Paesi del Sudamerica (leggere Mercosur) sono a posto? Sì, il Mercosur, il trattato commerciale tra UE e Brasile, Argntina, Uruguay, Paraguay e Bolivia che la Commissione europea sta applicando fregandosene del Parlamento europea che non conta un c… (qui un articolo). Ne vogliano parlare dei prodotti agricoli che arrivano dalla Turchia? E di quelli che arrivano dalla Tunisia, dal Marocco, dall’Egitto? Sempre per la cronaca, l’Italia importa pomodorino ciliegini dai Paesi Bassi, dal Belgio, dalla Turchia, dall’Albania e forse anche dal Marocco. Per non parlare del fatto che in altre Regioni italiane si coltiva sia il pomodorino ciliegino di Pachino, sia il datteino di Porto Palo. Così, per completezza d’informazione.
Anno 2018: il pomodorino coltivato in Camerun e venduto a Pachino! Il dimenticato accordo di partenariato economico tra Unione Europea e Camerun
A proposito di Africa, nel Febbraio del 2018 venne fuori che a Pachino, cittadina del Siracusano dove storicamente si coltiva il pomodorino ciliegino, vendevano pomodorino coltivato in Camerun! Chi scrive ha seguito con I Nuovi Vespri questa incredibile storia (qui l’articolo). Negli stessi giorni l’allora europarlamentare, Ignazio Corrao, rivolgendosi all’allora Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, documentò quanto segue: “Caro Ministro Martina – scrive Corrao sul suo blog – l’Accordo di partenariato economico dell’Europa con il Camerun, che prevede agevolazioni anche per l’ingresso del pomodoro, è stato sottoscritto dal rappresentante italiano e risale al 2009, governo Berlusconi (QUI IL TESTO DELL’ACCORDO DI PARTENARIATO ECONOMICO TRA UE E CAMERUN) ed è stato ratificato nel 2017 dal consiglio dell’Unione Europea con voto favorevole dell’Italia (COME POTETE LEGGERE QUI) e da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica con voto favorevole e trasversale dei deputati di Partito Democratico e Forza Italia (QUI POTETE LEGGERE QUI IL RISULTATO DELLA VOTAZIONE CON NOMI E COGNOMI DEI PARLAMENTARI NAZIONALI ITALIANI CHE L’HANNO APPROVATO)”. (Qui potete leggere per esteso l’articolo de I Nuovi Vespri con allegato il testo di un articolo scritto da Ignazio Corrao).
I tragicomici Catoni censori dell’informazione
Volete sapere perché stiamo documentando la storia del pomodorino coltivato in Camerun e venduto proprio a Pachino? Perché se oggi, a distanza di otto anni, andate a cercare la notizia sulla rete, leggerete che questa storia era tutta inventata. Sì, gli interventi nell’aula del Parlamento europeo, la battaglia condotta dall’allora europarlamentare Ignazio Corrao e gli articoli di quegli anni erano ‘invenzioni’! Così ha stabilito il Grande Fratello dell’informazione ‘europeista’, alias i tragicomii Catoni censori del nostro tempo. Ciò posto, non dobbiamo dimenticare la “Buona stampa” dell’Unione europea che fa scuola di ‘verità orwelliana’… (qui un articolo de Il Fatto Quotidiano). Detto questo, guardatevi da certi soloni dell’infomazione che si presentano come quelli che sanno tutto e sindacano su quello che raccontano altri. Lasciateli perdere.
Che succederà quando applicheranno il trattato commerciale tra UE e Messico?
E ancora non è stato applicato il trattato commerciale con il Messico (che potete leggere qui). Mentre è già arrivato dalle nostre parti il caffè brasiliano con i vermi (qui un articolo). E sono arrivati, nel nome del Mercosur, il grano argentino ‘arricchito’ con glufosinato di ammonio e i polli contaminati con la Salmonella (qui un articolo). Avete letto bene: Salmonella, i batteri responsabili della salmonellosi che sono stati riscontrati in Lombardia. Cosa vi vogliamo dire? Semplice: che in Italia e, in generale, in Europa, per cercare d ‘parare il culo’ all’industria automobilistica tedesca (che, detto per inciso, sta scomparendo lo stesso), hanno riempito i nostri mercati di prootti agricoli che, in parte, fanno schifo, se è vero che contengono pesticidi che, dalle nostre parti, sono stati banditi dieci, venti e anche trent’anni fa. Per non parlare degli antibiotici e degli ormoni contenute nelle carni, soprattutto da quelle che arrivano dal Sudamerica.







