di Giulio Ambrosetti

Nella cittadina del Trapanese gli abitanti sono esasperati dall’assenza delle istituzioni e dalla latitanza della politica: dove sono i parlamentari nazionali e regionali votati anche dai marsalesi?
Confesso che sono stupito. Per carità, la notizia l’ho letta qualche giorno fa sulla rete: un articolo de La Sicilia piuttosto completo (qui l’articolo) e un articolo dell’ANSA (qui l’articolo). Stamattina un articolo di approfondimento si può leggere su Tp24. Poi servizi di Marsala Live. Teatro degli avvenimenti è Marsala, cittadina del Trapanese un tempo nota per essere elegante e ricca. Ma sappiamo che da un po’ di tempo è, per l’appunto, teatro di furti a ripetizione. Con gli abitanti esasperati che ormai, come in tante città del Nord Italia, si organizzano con le ronde per proteggere le proprie abitazioni. Lo raccontano solo alcuni media, ad eccezione della televisione. Lo documenta molto bene un video di Robby Giusti, che dà voce agli abitanti di Marsala (qui il VIDEO di Robby Giusti). Domanda: la televisione ha raccontato cosa sta succedendo a Marsala? O è troppo impegnata, per conto dei globalisti falliti, a buttare fango addosso a Donald Trump?
L’ottimo approfondimento di Tp24
Desta impressione un passaggio dell’articolo di oggi di Tp24: “Nei giorni scorsi, tra San Silvestro e Ciancio, alcuni cittadini avrebbero fermato un uomo ritenuto sospetto. Sul posto era intervenuta la polizia, senza riscontrare, secondo quanto riferito, elementi che giustificassero i sospetti nei suoi confronti. È uno degli effetti più preoccupanti di questo clima: chiunque si trovi a transitare di notte in una strada isolata rischia di essere considerato un potenziale ladro. La vigilanza reciproca tra vicini può certamente aiutare a segnalare tempestivamente situazioni anomale. Ma un conto è osservare e chiamare le forze dell’ordine, un altro è fermare persone, inseguirle o pretendere di accertarne autonomamente le responsabilità (qui per esteso l’articolo di Tp24).
Vivere nella paura come in tante città del Nord Italia
A quanto si racconta, tanta gente, a Marsala, vive nella paura: paura di subire furti e paura di ritrovarsi la sera in casa sconosciuti che provano a rapinarli. Spiccano, in questa storia, le insufficienze: le insufficienze del Comune e le insufficienze delle istituzioni in senso generale. E spicca la sostanziale assenza della politica: dove sono i parlamentari nazionali e regionali eletti anche con i voti dei marsalesi? Qualche giorno fa Marsala – che a quanto pare è un po’ tartassata dalla malasorte – è stata al centro del’interesse dei media per via di una terribile tromba marina. Ma, a quanto pare, non è soltanto il mare un po’ troppo accaldato che produce trombe marine a destare preoccupazione. Giusto che la televisione abbia dato spazio agli effetti nafasti del clima. Mentre lascia perplessi il sostanziale disinteresse dei ‘Grandi media’, a cominciare dalla televisione, per l’ordine pubblico di Marsala, dove la gente, di fatto, manifesta grande pessimismo verso lo Stato. E ha perfettamente ragione.
C’è anche la responsabilità dei cittadini, che si ostinano a votare soggetti del centrodestra e del centrosinistra non siciliani che non hanno alcun legame con la nostra Isola
La sensazione è che si tenda a non dare troppo spazio a certi fenomeni per non creare allarme sociale. Con molta probabilità, il fatto che i furti colpiscano Marsala non è casuale perché, nonostante la pesante crisi dell’agricoltura siciliana, questa cittadina, legata a doppio filo al mondo rurale, è ancora ricca (qui un articolo sulle angurie marsalesi e mazaresi). Forse il disinteresse della televisione è legato anche al fatto che la politica tradizionale – i parlamentari nazionali e regionali di centrodestra e centrosinistra -sono in alcuni casi molto distanti dal territorio, perché ‘paracadutati’ da altre Regioni italiane. E infatti la Sicilia è la Regione italiana con il più alto numero di parlamentari nazionali ‘paracadutati’: soggetti non siciliani candidati dai partiti nazionali di centrodestra e centrosinistra e votati da cittadini siciliani. Personaggi che, una volta eletti, non si occupano quasi mai della Sicilia.
Foto tratta da Marsala Live







