
Scena agghiacciante nella sua triste realtà. L’ironia amara della protagonista di questa vicenda che trova anche il sorriso e le parole: “Gli stipendi dovrebbero essere più alti”
Gentilissimo Direttore,
le invio una lettera relativa ad un episodio del quale sono stato testimone diretto. Decida lei se la vuole pubblicare perché di interesse per i lettori. Ero in coda al supermercato e, davanti a me, c’era una signora, giovane, che stava pagando una piccola spesa: una confezione di cibo per gatti, una confezione di sei uova, un pacchettino di formaggio grattugiato e una confezione di acqua minerale, la più economica, quella in ordine subito prima dell’acqua non minerale venduta comunque in bottiglia. Il conto ammontava ad otto euro, la signora ne aveva solo cinque, quindi ha chiesto alla cassiera di togliere dal conto alcune (delle seppur poche ) cose, che aveva preso. La cassiera, a quel punto, aveva cominciato con il togliere il cibo per gatti, ma la Signora l’ha fermata e ha chiesto di togliere, invece, le uova ed il formaggio (quindi, di fatto, ha chiesto di togliere la propria cena, una frittata, considerati gli ingredienti, salvando i pasti del proprio gattino). La Signora, durante tutte queste manovre, cercava di scherzare, di distogliere l’attenzione, alla fine il conto è rientrato nei cinque euro e lei se ne è andata con la grama spesa, dicendo “dovremmo avere stipendi più alti”.
In Italia c’è chi muore di fame, ma la politica – Governo e Parlamento – pensano a togliere i soldi dalle tasche degli italiani per foraggiare l’Ucraina
Vorrei sottolineare che siamo soltanto che ieri era il 12 del mese. Questo episodio, inizialmente, mi ha colpito perché “questo è grande amore”. C’era qualche tempo fa una réclame, ben fatta, di una società di assicurazione, che mostrava, in base a come si curava l’autovettura, se si manifestava “un po’ di amore, amore o un grande amore”. La Signora è decisamente andata di diritto nella terza categoria. Ma subito dopo questa sdolcinata osservazione da “Libro Cuore” (se mi controllassi un destrostix avrei almeno quattrocento di glicemia, anche non soffrendo di diabete!), è seguita un’altra riflessione. Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma la ‘Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina’, cioè la ricostruzione di un Paese, non il nostro Paese, che comunque è ancora in guerra. E’ di questi giorni la notizia che gli Stati Uniti venderanno i sistemi missilistici Patriot alla NATO: armi da dare all’Ucraina. Un sistema missilistico Patriot, da quello che leggo sulla rete, costa un miliardo di dollari. Com’è noto, l’Italia è uno dei 32 Paesi NATO. Quindi anche il nostro Paese pagherà, in quota parte, la fornitura di missili Patriot all’Ucraina. Un colpo al cerchio ed un colpo alla botte (giusto per spendere: in un modo o in un altro).
Chi oggi in Italia ha 55 anni crede veramente che andrà in pensione?
Mi chiedo: in Italia c’è chi, di fatto, muore di fame. Gli stipendi dei dipendenti pubblici sono tra i più bassi d’Europa. Ci sono dipendenti pubblici senza abitazione di proprietà che non arrivano a fine mese. Quello che una volta era il ceto medio italiano oggi è un ceto impoverito, se non povero. Anche chi ha la grazia di avere un lavoro, con molta probabilità non andrà mai in pensione. Non è, purtroppo, un’esagerazione. Già l’età pensionabile è stata portata a 68 anni e, tra meno di un decennio, l’eta pensionabile, per fare quadrare i conti, verrà portata a 75 anni. Chi è che dovrebbe pagare le nostre pensioni? L’INPS? Da quello che si legge, l’Italia paga non si capisce più quanti bonus. Per quello che mi è dato sapere, i bonus vengono pagati in parte con i soldi dello Stato, in parte con i fondi dell’Unione europea e in parte con i soldi che i datori di lavoro pagano all’INPS. Ce la farà l’INPS a pagare le pensioni future?
La sanità pubblica italiana sta morendo. Piano piano stanno uccidendo anche l’agricoltura e, di conseguenza, uccideranno anche noi
Tutto questo avviene in un’Italia che, di fatto, ha quasi smantellato la sanità pubblica: a parte la tutela di alcune fasce svantaggiate, i ticket per i medicinali sono elevatissimi. Per una medicina che costa, in media, 5-6 euro, il ticket fa risparmiare 0,50 euro! Una presa in giro! Gli ospedali pubblici italiani sono, in molti casi, luoghi del caos a causa della carenza di medici e di infermieri che, per inciso, sono tra i meno pagati d’Europa. I concorsi per i medici pubblici vanno deserti. Non è difficile capire perché: le retribuzioni sono basse e i rischi professionali sono elevati. Così i giovani italiani che si laureano in Medicina optano per i Paesi esteri: e hanno ragione, perché le retribuzioni, in tanti Paesi esteri, sono di gran lunga più elevate rispetto a quelle italiane. Leggo che in Sicilia, dove la sanità pubblica è già in carenza di posti letto, vogliono tagliare altri posti letto, ufficialmente per ‘razionalizzare’ il servizio, in realtà perché mancano medici e infermieri. Con la sanità pubblica del nostro Paese che muore giorno dopo giorno, chi oggi ha 55 anni molto difficilmente arriverà a 70 anni. Anche perché, come leggo sul suo pregevole blog, il grano e la stragrande maggioranza di ortaggi e frutta arrivano da Paesi esteri dove si fa un uso smodato di pesticidi ed erbicidi, mentre i nostri terreni sono preda degli speculatori del fotovoltaico e dell’eolico. Piano piano stanno uccidendo l’agricoltura e, di conseguenza, uccideranno anche noi.
La politica italiana di oggi? Come un padre e una madre che lasciano i propri figli nudi e affamati per nutrire i figli di altre famiglie. Ha ragione il direttore di questo blog: non bisogna più andare a votare, mai più
Queste riflessioni mi portano a dire: cosa penseremmo di un padre e di una madre che lasciano i propri figli nudi e affamati per nutrire i figli di altre famiglie? Eppure è quanto sta avvenendo in Italia. Dove la politica – il Governo e il Parlamento italiani – invece di occuparsi dei cittadini del nostro Paese, si occupano, con i nostri soldi, dell’Ucraina, fornendo a questo Paese soldi, armi e, adesso, anche la promessa della ricostruzione. Quando qualche tempo fa il direttore di questo blog ha scritto che in Italia non bisogna più andare a votare, non mi sono trovato d’accordo. Oggi debbo ammettere che mi sono sbagliato. Fino ad oggi ho sempre votato: ho sempre votato alle elezioni politicihe, ho sempre votato alle elezioni regionali, ho sempre votato alle elezioni comunali e ho sempre votato alle elezioni europee. Oggi debbo ammettere che non andare a votare è l’unico modo per difendersi da una politica fallimentare. Chiuso invitando i giovani e i meno giovani, ma soprattutto i più giovani a riflettere. Ricodiamoci che l’importante non avere un telefono cellulare. Proviamo a non farci appiattire è il cervello dentro i social media. Proviamo a guardare al di là del tennis e del calcio. Nell’antica Roma davano al popolo, per tenerlo buono, “panem et circenses”, noi ci accontentiamo di essere tenuti buoni anche solo con i ”circenses”. Mi sembra, infatti, che il “panem” scarseggi.
Lettera firmata
Foto tratta da TuttoNotizie








