Dopo decenni durante i quali la ‘linea’ femminile doveva essere relativamente liscia e armoniosa succede che la moda femminile anglosassone riscopra i seni posperosi

di Nota Diplomatica

Il quotidiano britannico The Guardian si chiede se il fenomeno sia legato alle politiche di Donald Trump…

Il mondo anglosassone, non certo per il buon gusto, ma piuttosto per le dimensioni del mercato e le enormi quantità di soldi di cui dispone, tende a dettare legge per quanto riguarda la moda femminile, almeno dal punto di vista commerciale e dunque ‘consumistico’. Ora il messaggio che emerge dall’ambiente anglofono è: Boobs are back; ‘i seni sono tornati’. Dopo anni, decenni, durante i quali la ‘linea’ femminile doveva essere relativamente liscia e armoniosa, la marcata ‘prosperità’ del petto femminile è tornata ad essere la forma dominante, almeno nei Paesi di lingua inglese. In sé, non c’è nulla di nuovo. È noto da tempo che le dimensioni ‘ideali’ del seno aumentano e diminuiscono seguendo un ciclo pluri-decennale, più o meno generazionale, un fatto confermato da indagini sulla corsetteria ‘storica’. È stata anche rimarcata una vaga corrispondenza con gli atteggiamenti ‘politici’ delle relative generazioni. Infatti, il giornale inglese The Guardian nel riferire del ritorno a un seno più prosperoso, si chiede retoricamente se esista nel fenomeno un riflesso delle politiche di Donald Trump…

In realtà viviamo una fase di transizione anche su questo versante, dal reggiseno per andare al lavoro al seno libero nel tempo libero

In effetti, la storia parrebbe insegnare che le epoche maggiormente associate alla preferenza per i seni ‘ampi’ siano tendenzialmente periodi corrispondenti alla dominanza politica del pensiero conservatore… Ciò anche se si tratta di cicli che possono essere disturbati da elementi ‘esterni’, come l’avvento delle ‘tette siliconate’ nel 1962, quando una casalinga texana – Timmie Jean Lindsey – è diventata la prima donna al mondo a mettere gli impianti di silicone al seno. Almeno nei tempi moderni, i periodi in cui i seni prosperosi sono di moda tendono a corrispondere a momenti di ‘regresso’ per la posizione sociale delle donne. Negli Anni Venti, andavano per la maggiore i petti ‘piallati’ adatti agli abiti ‘flapper’ dell’epoca: la tendenza, poco duratura, fu spazzata via dall’insorgere della Grande Depressione. Oppure, gli Anni Cinquanta, quando nei Paesi anglosassoni le donne vennero sistematicamente spinte fuori dai ruoli di responsabilità che avevano occupato durante la Seconda Guerra Mondiale: in questo periodo tornarono di moda i seni formosi di attrici come Jayne Mansfield. La trasformazione opposta arriva con gli Anni Settanta, quando le giovani donne hanno cominciato a togliersi il reggiseno per mettere T-shirt jeans… E oggi? Si direbbe che, per il momento almeno, siamo in una fase di transizione. È ampiamente tornato in auge l’utilizzo del reggiseno per andare al lavoro, ma meno per il tempo ‘libero’, quando il seno altrettanto ‘libero’ sembra reggere ancora. Vedremo…

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