Con la visita del Cancelliere Scholz in Cina la Germania tenta di sganciarsi dagli USA e si prepara a rivedere equilibri e forse anche la struttura dell’Unione europea

Non è vero che il viaggio del Cancelliere tedesco Olaf Scholz in Cina è stato un fallimento. Al contrario, è il primo passo del tentativo della Germania e, forse, di altri Paesi Ue di sganciarsi dagli USA per frenare la crisi economica che sta travolgendo l’Eurozona a causa della guerra in Ucraina

La Germania si prepara a inasprire i rapporti con gli Stati Uniti d’America e, magari, a rivedere i rapporti con l’Unione europea? Sono domande legittime, dopo la visita nella Cina di Xi Jinping del Cancelliere tedesco, Olaf Scholz. L’informazione ‘europeista’ ha minimizzato il significato del viaggio del Socialdemocratico Scholz. Ed è anche logico: il Governo tedesco ha iniziato un dialogo con la Cina ignorando, di fatto, la guerra in Ucraina (la Cina, lo ricordiamo, è alleata della Russia), snobbando gli americani e combiando linea politica rispetto alla Commissione europea presieduta dalla tedesca Ursula von der Leyen. Così l’informazione ‘europeista’ che, dal Covid in poi è ormai abituata a raccontare minchiate su minchiate, preferisce la solita disinformazione, cercando di far passare la tesi che il viaggio di Scholz in Cina è stato un fallimento politico e diplomatico. I fatti, però, raccontano qualcosa di diverso. Proviamo a illustrare i possibili risvolti della visita del Cancelliere tedesco in Cina. (Sopra foto tratta da Byoblu)

“Scholz in Cina scarica Bruxelles e si piega agli interessi degli industriali tedeschi e cinesi” (scenarieconomici.it)

Cominciamo col titolo di un articolo del quotidiano scenarieconomici.it:Scholz in Cina scarica Bruxelles e si piega agli interessi degli industriali tedeschi e cinesi” (qui l’articolo di scenarieconomici.it). Insomma, la visita in Cina del Cancelliere tedesco non è stata esattamente una visita inutile. Le tesi sono due. Prima tesi: Scholz ha avviato una svolta politica con la Cina in contrapposizione alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, almeno a parole, si è sempre schierata in favore dell’Ucraina. Seconda tesi: Scholz e la von der Leyen da quando è scoppiata la guerra in Ucraina recitano; i due politici tedeschi sanno che il Trattato di Parigi del 1947 (foto sotto tratta da Wikipedia) vincola i Paesi europei che hanno perso la Seconda guerra mondiale all’alleanza con gli Stati Uniti d’America. Gli americani hanno coinvolto l’Unione europea nella guerra in Ucraina contro la Russia: cosa, questa, che ha ‘terremotato’ l’economia europea. Gli USA sanno che i megalomani ‘europeisti’ che hanno dato vita alla moneta unica europea (leggere euro) avevano come obiettivo la sostituzione del dollaro con l’euro almeno in una parte del commercio internazionale. Ma siccome gli ‘europeisti’ non sono bravi si sono ‘auto-incaprettati’, sia perché il sistema monetario euro è rigido, sia perché Germania e Francia hanno approfittato del sistema euro che controllano per fare i propri interessi a spese di altri Paesi della Ue.

L’accordo tra Cina, Russia e Unione europea a spese del dollaro di fine 2021 del quale pochi hanno parlato e parlano

La storia, in effetti, è più complicata. La Germania dei tempi di Angela Merkel ha stretto rapporti con la Russia e con la Cina. Nella seconda metà del 2021, dopo varie trattative, l’Unione europea a ‘trazione’ tedesca ha provato a fare lo ‘sgambetto’ al dollaro americano, siglando un accordo con Cina e Russia. La Cina ha firmato un contratto trentennale con la Russia che prevede la fornitura di gas russo alla Cina; i cinesi avrebbero pagato il gas russo in euro stabilizzando la moneta unica europea a spese del dollaro americano (qui un articolo). Tutto questo mentre i Paesi del BRICS (foto sotto tratta da Startmag), nella seconda metà del 2022, avrebbero varato una moneta unica alternativa al dollaro americano agganciata all’oro. Gli americani, che non sono nati ieri, hanno capito tutto e hanno scatenato la guerra in Ucraina. Con questa mossa gli USA hanno fatto saltare gli accordi tra Cina, Russia e Unione europea, costringendo la stessa Ue a schierarsi con l’Ucraina contro Russia e Cina. Contemporaneamente, hanno bloccato la nascita della moneta unica del BRICS. Dopo di che hanno imposto la tesi dell’aggressore (la Russia) e dell’aggredito (Ucraina).

La verità è che in queste ore è in corso un confusionario tentativo del Cancelliere tedesco e, forse, di alcuni Paesi Ue di ‘ribellari’ agli americani

Gli americani – questo è ormai chiaro – lavorano per fare saltare l’Unione europea. Dal loro punto di vista hanno due volte ragione. Prima ragione: gli USA non possono consentire che la Ue diventi una ‘piazza’ neutra per fare da ‘sponda’ alla Cina e alla Russia nella guerra – per ora in parte militare e in parte economica – contro l’area del dollaro. Seconda ragione: i Paesi europei che hanno perso la Seconda guerra mondiale non possono ignorare il Trattato di Parigi. E’ a questo punto che è arrivata la mossa del Cancelliere Scholz che, con l’appoggio degli industriali tedeschi, sta provando a scavalcare gli americani trattando direttamente con la Cina. Quello del Cancelliere tedesco è il tentativo di frenare la crisi economica che si sta ‘mangiano’ l’Unione europea, al di là delle citate bugie raccontate dall’informazione ‘europeista’. Una crisi che è il frutto della guerra in Ucraina e dei costi che la stessa Unione europea sta sostenendo nella guerra dell’Occidente contro la Russia. Di fatto, contrariamente a quanto affermano gli ‘europeisti’ che, con il sostegno di un’informazione distorta, raccontano di essere alleati dell’Ucraina, l’Unione europea sta sostenendo indirettamente la Russia acquistando a man bassa Gnl russo. Come abbiamo già raccontato, Francia, Italia, Belgio, Spagna, Olanda, Grecia, Finlandia, Svezia, Germania, Danimarca e Portogallo acquistano gas liquido russo (qui un nostro articolo). Lo fanno perché il Gnl americano costa di più? Può darsi. Ma stanno indirettamente aiutando la Russia di Putin. Il presidente Zelensky (foto sotto tratta da Wikipedia) che abbraccia e bacia i leader dei Paesi Ue queste cose le sa?

Con molta probabilità, la debolezza dei Democratici americani ha rafforzato chi, nell’Unione europea, vuole contestare il ruolo USA, dal Trattato di Parigi in poi

Con molta probabilità, alcuni Paesi della Ue sono d’accordo, sottobanco, con Scholz. C’è da stupirsi? Sì e no. Sì, perché gli americani reagiranno: e non sarà una reazione leggera: ricordiamo che gli Stati Uniti hanno già bloccato i gasdotti Nord Stream 1 e 2 realizzati per portare in Germania il gas russo (qui un articolo). No, perché è noto che, nel 2005, l’ex Cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder è stato nominato presidente del consiglio di sorveglianza di Gazprom, il colosso controllato dalla Federazione russa che si occupa di estrazione e vendita di gas. Concludendo, la stagione delle bugie distribuite a piene mani dagli ‘europeisti’ – la Russia aggressore, l’Ucraina aggredita, l’inflazione nell’Eurozona è sotto controllo, la Ue appoggia l’Ucraina e via continuando – sta finendo. Il Cancelliere tedesco si candida a guidare la ribellione ‘europeista’ contro gli Stati Uniti d’America. Tutto questo dopo che la Germania ha approfittato, per decenni, degli aiuti e degli ‘sconti’ americani: i tedeschi, per la cronaca, hanno pagato solo per qualche anno i danni di guerra provocati con la ‘genialata’ del nazismo, con la scusa che c’erano due Germanie – una occidentale, l’altra controllata dalla Russia – e che la Germania occidentale doveva fare da muro al comunismo. Sarà interessante capire come reagiranno i Democratici americani che ancora oggi governano gli Stati Uniti. Fino ad oggi, senza offesa, Donald Trump, sull’Europa e sulla Cina, ha dimostrato di essere molto più lucido dell’attuale presidente Joe Biden.

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