Cosa c’è di sbagliato nella frase “l’Italia agli italiani?”. A chi dovrebbe appartenere, se non al popolo, la sovranità popolare? Alle banche e agli usurai cosmopoliti? Alla Casa Bianca? Alla BCE?

di Diego Fusaro

Non si riesce e capire cosa hanno scritto di sbagliato gli studenti di un Liceo di Cesena

Sta facendo discutere ciò che è accaduto in un liceo di Cesena, ove alcuni studenti hanno deciso di appendere all’ingresso della scuola uno striscione recante la scritta “l’Italia agli italiani”. Non so dove volessero realmente andare a parare gli studenti, ma di per sé la frase non dice nulla di sbagliato e di compromettente e, quindi, non si capisce davvero donde e perché scaturisca tanto clamore mediatico: a tal punto che, da più parti, si minacciano provvedimenti piuttosto severi contro gli studenti in questione. Ora, se le parole hanno ancora un senso, dire “l’Italia agli italiani” non significa nient’altro se non riconoscere il principio della sovranità popolare, fondamento di ogni democrazia. Come la Spagna deve essere degli spagnoli e il Senegal dei senegalesi, così l’Italia deve essere degli italiani: che ci sarebbe di sconveniente in una dichiarazione tanto banale e di banale buon senso, peraltro perfettamente in sintonia con lo spirito e con la lettera della carta costituzionale?

Non è che si cerca di liquidare ogni principio di sovranità popolare come populismo becero e come xenofobia retrograda?

Non mi risulta che nello striscione si traesse da questa frase di per sé ovvia la conseguenza aberrante secondo cui chi non è italiano deve essere vessato o respinto, schiavizzato o sfruttato. Ripeto, di per sé la frase non fa altro che affermare il principio di sovranità popolare, costituzionalmente sancito, secondo cui la sovranità dell’Italia appartiene al popolo italiano. Vero è che una frase pur così banale risulta oggi decisamente controcorrente, se si considera che attualmente l’Italia non è degli italiani ma è del Fondo Monetario Internazionale, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti d’America. Sicché rivendicare banalmente il principio di sovranità popolare per l’Italia può contrastare con il diagramma dei rapporti di forza e con l’ordine simbolico che li completa, ordine simbolico che aspira a liquidare ogni principio di sovranità popolare come populismo becero e come xenofobia retrograda. Ma, domandiamo, se la sovranità non deve appartenere al popolo italiano, a chi deve appartenere? Alle banche e agli usurai cosmopoliti? Alla Casa Bianca e alla Banca Centrale Europea?

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