Rese note le date di completamento delle eterne opere autostradali e stradali in corso di realizzazione in Sicilia: 2046 per la Siracusa-Gela, 2050 per la Palermo-Agrigento e ce n’è una nel 2055…

Finalmente un ‘colpo di acceleratore” per le grandi opere pubbiche viarie della Sicilia

L’autorità per le “Strade del cielo” ha reso finalmente note le date di completamento delle autostrade e delle strade in corso di realizzazione in Sicilia. La prima notizia è una vera e propria ‘primizia’ e riguarda l’autostrada Siracusa-Gela per la quale si prevedono, grazie a Dio, tempi stretti: questa autostrada verrà completata nel 2046. Tempi brevi anche per la nuova autostrada, o superstrada, o come minchia la vogliono chiamare la chiamano, Palermo-Agrigento che, sempre a Dio piacendo, verrà completata nel 2050. Novità anche per la cosiddetta Nord-Sud, la mitica Mistretta-Gela, i cui lavori vanno avanti senza sosta dalla seconda metà degli anni ’50 del secolo passato: ebbene, per questa strada a scorrimento veloce (molto veloce…) il completamento è previsto per il 2055: grosso modo, dovrebbe essere una strada da 100 anni.

Gli svincoli svincolati…

Novità importanti si registrano anche per i lavori di manutenzione dell’autostrada Palermo-Catania: la novità è che tali lavori saranno eterni, nel senso che non finiranno mai. In questo casi si è preso atto della realtà che va avanti da un ventennio: realtà che è stata trasformata in prassi eterna. Idem con patate per l’autostrada, o superstrada Caltanissetta-Agrigento, per la quale si farà in modo che all’appuntamento manchi sempre il competamento di uno svincolo. In questo caso l’idea è nata dal fatto che, da oltre sei anni, al ‘completamento’ manca uno svincolo che si è sempre svincolato grazie ai fondi a propria volta svincolati dai vincoli.

… ricchi premi e cotillon…

Tutti i dipendenti di queste opere eterne verranno assunti a tempo indeterminato con la previsione di festeggimenti per chi andrà in pensione. Sono previsti sostegni psicologici e antropologici alle organizzazioni sindacali che, insieme con le imprese, i politici e le ‘autorità’ di controllo hanno trasformato in eterni questi lavori senza tempo. I fondi per tenere in vita queste opere eterne seguiranno l’iter che è andato avanti fino ad oggi: soldi pubblici a fiumi, controlli contabili in stile dadaista, concordati, post-datati, perizie di variante, aggiornamenti prezzi, ricchi premi e cotillon…

Foto tratta da 123RF

Le eterne grandi opere pubbliche siciliane servono al Nord Italia. Per fortuna che è tutto a norma di legge… Nonostante tali lavori siano come i rotoloni che non finiscono mai…

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *