
La storia è un po’ più complicata di quanto viene raccontata. Proviamo a illustrare come stanno le cose
Le notizie fino a questo momento sono frammentarie. Si sa solo che le trattative tra Stati Uniti d’America e Canada sulle attività commerciali che vanno avanti da tempo, improvvisamente, si sono interrotte. Risultato: dazi doganali reciproci del 50% per ora su poche produzioni. Ovviamente, trattandosi dell’America di Donald Trump, il torto non può che essere dell’attuale amministrazione USA, ‘cattiva’ e anti-globalista. Mentre il progressista-globalista Mark Carney, ha sicuramente ragione. Sono discorsi a minchia, come si direbbe a Sciacca. Ma con i globalisti i ‘contenuti’ sono questi… Come cercheremo di illustrare, la storia, in realtà, è un po’ più complessa. Qualcuno tira in ballo la proposta di Trump di annettere il Canada negli USA come il 51esino Stato. Questa, raccontata così, è una mezza stupidaggine. Proviamo a capire cosa sta succedendo.
La rottura delle trattative tra americani e canadesi si è materializzata dopo che gli USA hanno formalizzato la nuova strategia di attacco economico e bancario all’Iran, che potrebbe coinvolgere la Cina. Un caso?
Il primo elemento che deve fare riflettere è che la rottura delle trattative tra America e Canada sulle attività commerciali si è consumata qualche giorno dopo l’annuncio del Segretario del Tesoro USA, Scott Bessent, di una guerra economica senza precedenti all’Iran e, in generale, a tutti i Paesi che appoggeranno gli stessi iraniani. Una strategia che, per la prima volta, coinvolge le banche (qui un articolo). Sono tanti i Paesi che, fino ad oggi, hanno aiutato il regime teocratico dell’ex Persia, direttamente e indirettamente. Ma il principale alleato dell’Iran è la Cina. E’ chiaro che la nuova strategia di attacco economico e bancario dell’amministrazione americana è rivolto soprattutto alla Cina che, fino ad oggi, ha consentito all’Iran di resistere alla guerra contro gli americani grazie a importanti aiuti. Siamo arrivati, con molta probabilità, alla vera ragione della rottura delle trattative commerciali tra America e Canada.
Non è che è un ‘avvertimento’ USA ai canadesi che, da anni, ‘triangolano’ con la Cina per fregare gli Stati Uniti d’America?
Il Canada è, ormai da anni, uno dei Paesi che ‘triangola’ con la Cina: importa prodotti semilavorati dalla Cina, li ‘impupa’ un po’ e poi li rifila agli Stati Uniti d’America. Cosa, questa, che l’amministrazione Trump ha subito contestato al Canada. L’attuale presidente americano utilizza spesso un linguaggio suggestivo e qualche volta surreale. Non c’è improvvisazione ma è tutto studiato. Non è da escludere che la battuta sul 51esimo Stato sia un messaggio tra le righe: cari canadesi, voi dovete sostenere l’America, non la Cina che lavora contro di noi americani. E’ su questo punto che si sono ‘rotti i telefoni’ tra americani e canadesi? Non lo sappiamo. Ma sappiamo che, fino a questo momento, la nuova guerra commerciale tra America e Canada riguarda, sì e no, il 5% delle esportazioni del Canada verso gli Stati Uniti d’America. Si potrebbe anche pensare che la mossa USA sia una sorta di avvertimento ai canadesi: o aggiustate il tiro delle vostre esportazioni, evitando di rifilarci prodotti cinesi, o si va alla rottura totale. A questo punto non ci rimane che aspettare. Per la cronaca, il Canada non è il solo Paese che ‘triangola’ con la Cina per ‘andare in culo’ agli Stati Uniti d’America. Ce ne sono altri, anche al di sopra di ogni sospetto…







