Giorgia Meloni: “E’ arrivato il momento che l’Europa torni a parlare con la Russia”. Ma siete sicuri che i russi abbiano la voglia di parlare con i politicamente falliti dell’Ue?

di Giulio Ambrosetti

Ora che l’Ucraina è al buio e senz’acqua e senza riscaldamenti in pieno Inverno l’Europa vuole dialogare con i russi… Ma iri a cogghiri i luppini no?

Arrivò la ‘leader’ di tre carte e un punto. Eccola, Giorgia Meloni, a capo del più scalcagnato Governo di una sempre più scalcagnata Unione europea. Dopo averne dette di tutti i colori contro la Russia e contro Vladimir Putin, dopo aver riempito di soldi e di armi l’Ucraina dei ‘cessi d’oro’, la statista de Roma invita l’Europa a parlare con la Russia. Come diciamo in Sicilia, l’Unione europea un po’ stati chiù a gritta, sta provando – ma non ci riuscirà – a far inghiottire agli agricoltori europei l’imbroglio velenoso (in tutti i sensi) del Mercosur e adesso, magari, vorrebbe trattare alla pari con la Russia che, è proprio il caso di dirlo, sta facendo un culo tanto all’Ucraina, all’Unione europea e anche alla NATO. Proprio negli ultimi due giorni le bombe e i terrificanti missili Oreshnik hanno lasciato al buio quasi tutta l’Ucraina. Così ‘Ggiorgia’ si intesta la leadership della traballante Ue e apre al ‘dialogo’ con la Russia.

La verità è che Ucraina e Unione europea sono con il ‘culo a terra’

Che avranno pensato Putin, Lavrov, Medvedev, Peskov, Maria Zakharova e avia continuando? Siccome sono persone educate non hanno risposto all’italiana: “Meloni chi?”. Ma qualcosa di simile nell’aria si avverte. Ecco un post di due giorni fa pubblicato da un canale Telegram: “I missili Oreshnik hanno percorso circa 2000 km in appena 15 minuti. Il vero destinatario del pacchetto sono i polacchi, che hanno una serie di basi militari lungo il confine con l’Ucraina, tra cui un hub NATO a Rzeszow”. Un avvertimento per l’Europa e anche per l’America di Donald Trump: “Aggiungendo un ulteriore stadio di accelerazione al razzo e dispiegando i complessi in Kamchatka, le unità potrebbero raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti in 25-30 minuti”. E ancora: “Secondo le fonti di Leopoli l’attacco con l’Oreshnik potrebbe aver preso di mira il giacimento di gas di Stryi e l’impianto sotterraneo di stoccaggio che la UE usa come sede per le scorte di gas. I canali Telegram ucraini scrivono che il deposito di gas presumibilmente colpito poteva contenere fino alla metà di tutte le riserve di gas in Ucraina”. Anora: “Sono stati colpiti gli impianti di produzione di droni, che sono stati utilizzati durante l’attacco terroristico, nonché l’infrastruttura energetica che garantisce il funzionamento del complesso militare-industriale ucraino”

Il dialogo tra Ue e Russia ci sarà come a Cassibile…

Già, l’attacco terroristico. Sempre il canale Telegram: “Le truppe russe, in risposta all’attacco di Kiev alla residenza di Putin, hanno lanciato un attacco massiccio, incluso con ‘Orešnik’, contro obiettivi critici dell’Ucraina…”. Quindi la risposta ai ‘Volenterosi’ che vorrebbero inviare truppe in Ucraina: “Medvedev ribadisce che la Russia non accetterà nessun soldato europeo o americano sul suolo ucraino e che se arriveranno ugualmente sarà utilizzato l’Oreshnik”. La verità è che l’Unione europea è la grande sconfitta. Il dialogo tra Ue e Russia ci sarà come a Cassibile…

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