
Ovviamente non rendendo noti i veri dati. La storia di un Decreto legge 2026 pro-Ucraina e pro-ucraini di cui si parla poco
Oggi affrontiamo un argomento nascosto non soltanto dal Governo di Giorgia Meloni ma da tutta la poltica italiana. Tema: i soldi che vengono tolti dalle tasche dei cittadini italiani per foraggiare, a tutti i livelli, l’Ucraina. Parliamo del Decreto legge che proroga e rinnova per tutto il 2026 l’assistenza militare, materiale e, in generale, tutti gli aiuti che vengono erogati al Governo ucraino in Ucraina e ai profughi ucraini presenti in Italia. Notizia che abbiamo preso da un post di un canale Telegram. Il provvedimento consente al Governo Meloni di autorizzare l’invio di armi, mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità ucraine per tutto il 2026 senza dover passare dal Parlamento. Per essere ancor più chiari, l’esecutivo può autorizzare l’invio di armi in Ucraina e l’erogazioni di aiuti agli ucraini preswnti in Italia a ruota libera. Per completezza d’informazione va detto che si tratta di una proroga di poteri già esercitati dai Governi italiani nel 2022, nel 2023, nel 2024 e nel 2025. Comodo no? Per tutto questo 2026 non sapremo nulla di quanto daranno al Governo uucraino in Ucraina e agli ucraini presenti in Italia. Tutti i partiti politici sono d’accordo? Sì, quando c’è da dare soldi all’Ucraina maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra sono sulla stessa linea. L’importante è non informare i cittadini italiani, che alla fine sono quelli che pagano direttamente (tasse e imposte) e indirettamente (tagli ai servizi, aumento dell’età pensionabile e via continuando).
Vi siete mai chiesti perché l’Unione europea e tutta la politica italiana non parlano mai dei profughi ucraini presenti in Italia?
Nel provvedimento adottato per quest’anno si prevedono interventi in vari ambiti: in primo luogo armi e soldi, poi supporti civili come trasporti, generi di prima necessità, sostegno alla popolazione, assistenza sanitaria con medicinali, dispositivi medici e ambulanze. E, ancora, attrezzature difensive utili a contrastare attacchi missilistici, attacchi aerei, attacchi da droni e e cyberattacchi. Un capitolo a parte è dedicato agli aiuti ai cittadini ucraini presenti in Italia. I dati ufficiali raccontano che in Italia sarebbero presenti quasi 400 mila profughi ucraini. Mentre in tutti i Paesi Ue sarebbero presenti 4 milioni e 300 mila ucraini. Chi non ha ancora portato il cervello all’ammasso, ovviamente, non crede a questi ‘numeri’. Soprattutto a partire da Settembre dello scorso anno la Russia ha moltiplicato gli attacchi aerei e missilistici alle centrali elettriche e agli acquedotti dell’Ucraina. Mentre scriviamo quasi tutta l’Ucraina sconta problemi enormi legati alla mancanza di energia elettrica e, in parte, alla mancanza d’acqua. Siamo in pieno Inverno e non è facile sopravvivere con temperature che in questo momento, da quelle parti, si attestano, in media, a meno 10 gradi centigradi. Iddio solo sa quanti milioni di cittadini ucraini si sono riversati in Europa da Ottobre ad oggi.
In Italia abbiamo profughi di serie A e migranti di serie B: ma non si deve dire
Cosa stiamo cecando di dire? Semplice: che i profughi ucraini presenti nei Paesi dell’Unione europea e, quindi, anche in Italia sono molti di più di quanto raccontano i tragicomici dati ufficiali. Solo che i governanti europei e, quindi, anche i governanti italiani debbono nascondere i veri numeri, perché dovrebbero confessare che stanno spendendo un patrimonio per sostenere i milioni di profughi ucraini. Questi ultimi non sono come i migranti che arrivano dal Nord Africa che vengono abbandonati dove capita: ai profughi ucraini vanno assicurati casa, vitto, alloggio, assistenza sanitaria eccetere eccetera. Poi magari si presentano ai convegni dove non si parla bene dell’Ucraina e bloccano tutto. E successo qualche settimana fa. Questo spiega perché la nuova ‘leader’ di quello che resta dell’Unione europea, Giorgia Meloni, in queste ore ha detto che “L’Europa deve tornare a parlare con la Russia”. Questo non solo perché la Russia ha praticamente vinto la guerra sul campo, ma perché l’economia Ue è ormai con il ‘culo a terra’. La dimostazione di quanto scriviamo sta nel Decreto che stiamo illustrando, con Governo Meloni di centrodestra e opposizioni di centrosinistra che tolgono risorse agli italiani per mantenere i profughi ucraini presenti in Italia. Nel totale silenzio.
Perché non bisogna credere alla politica italiana in materia di Ucraina
Torniamo al Decreto Ucraina. Che prevede, tra le altre cose, il rinnovo o l’estensione dei permessi di soggiorno per cittadini ucraini presenti in Italia sotto protezione temporanea o altra forma di tutela e semplificazioni per l’accesso ai servizi sociali o programmi di integrazione. Tutti interventi collegati alle normative europee di protezione temporanea per persone sfollate dal conflitto pagati, però, non dall’Unione europea ma dai cittadini italiani. Il Decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri con la Lega di Matteo Salvini che finge di essere contraria e poi vota lo stesso. Una pagliacciata politica che i leghisti stanno replicando con il Mercosur. Come tutti i Decreti legge, anche i Decreti pro-Ucraina e pro-ucraini presenti in Italia dovrà essere convertito in legge dal Parlamento. Verremo informati? Vedremo. Per la cronaca, l’Italia avrebbe già inviato più di 3 miliardi di euro di aiuti militari e materiali all’Ucraina dal 2022 ad oggi. C’è da crederci? Assolutamente no. Perché? Perché tutta la politica italiana, di maggioranza e di opposizione, nasconde i ‘numeri’ degli armamenti che vengono inviati in Ucraina. Di conseguenza, siamo autorizzati a pensare che nascondano anche altro. Che gli piaccia o no, i cittadini italiani debbono credere per fede ai dati forniti dalla politica. Ovviamente, chi ha un po’ di buonsenso si guarda bene dal credere a quello he raccontamo il Governo Meloni e gli esponenti politici di maggioranza e di opposizione.
Foto tratta da Il Fatto quotidiano







