
Ennesima dimostazione che i socialisti europei del PSE non hanno nulla a che spartire con il Socialismo. La sfiducia censurava la presidente von der Leyen per il cosiddetto Pfizergate
Bisogna ammettere che, questa volta, 175 parlamentari europei su 720 (tanti sono gli europarlaentari) hanno provato a mandare a casa la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. La mozione di sfiducia è stata presentata per stigmatizzare l’atteggiamento della von der Leyen, durante la gestione della pandemia e, segnatamente, allorquando ha acquistato i ‘presunti’ vaccini. Argomento, il cosiddetto Pfizergate, storia di odiosa arroganza del potere. Ricordiamo che il quotidiano New York Times ha chiesto l’accesso agli atti con riferimento agli sms scambiati tra la presidente von der Leyen e l’amministratore delegato di Pzifer, Albert Bourla, per l’acquisto di milioni di dosi di vaccini durante la pandemia di Covid-19. La Commissione europea ha respinto la richiesta del quotidiano americano dicendo che tale documentazione è irreperibile. Il giornale statunitense si è rivolto alla Giustizia. Che gli ha dato ragione. Sottolineando che la Commissione europea avrebbe dovuto spiegare, in modo credibile, il perché gli sms sono irreperibili (qui un articolo).
E’ passata la legge del Marchese del Grillo: nell’Unione europea chi è al potere fa ciò che vuole fa quello che vuole
E’ questo il motivo per il quale 76 eurodeputati di destra, primo firmatario il rumeno Gheorghe Piperea, hanno presentato la mozione di sfiducia alla von der Leyen. Al voto hanno preso parte 553 europarlamentari su 720. I voti contrari alla mozione di sfiducia sono stati 360, i sì alla mozione di sfiducia sono stati 175 e gli astenuti 18. ‘Numeri’ alla mano, sono stati i 136 europarlamentari socialisti del PSE e, come parte del ‘gioco’, gli europarlamentari che non hanno preso parte alla votazione a salvare la von der Leyen. In un primo momento, vista la gravità dei fatti che la Magistratura europea ha contestato alla presidente della Commissione europea, i parlamentari socialisti del PSE avevano deciso di astenersi. Ma anche l’astensione ha spaventato il sistema di potere che sta dietro la von der Leyen, perché gli europarlamentari che oggi non si sono presentati in Aula, con molta probabilità, avrebbero hatto approvare la mozione di sfiducia. Così i ‘gloriosi’ socialisti europei hanno optato per la ‘pasta con le sarde’. ‘Complimenti vivissimi’ al Partito Democratico che ha votato per proteggere la von der Leyen. Ovviamente, Forza Italia, che fa parte dei Popolari europei, ha votato contro la mozione di sfiducia. Gli europarlamentari di Fratelli d’Italia e di Verdi e Sinistra si sono astenuti. Mentre gli europarlamentari di Lega e Movimento 5 Selle hanno votato sì alla mozione di sfiducia.








