I file di Epstein avrebbero dovuto coinvolgere Trump invece hanno incasinato l’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary e adesso anche Bill Gates. ‘Sfiorando’ pure Elon Musk…

di Giulio Ambrosetti

Ragazzi, con la vicenda di Jeffrey Epstein l’attuale presidente americano ha poco a che dividere. Il ciclone si abbatterà sul mondo del Partito Democratico USA. E infatti il ‘balletto’ è già iniziato con nomi eccellenti…

Riassumiamo. Alla fine degli anni ’70 del secolo passato Jeffrey Epstein (foto sopra tratta da Wikipedia) comincia la sua scalata sociale nel mondo che conta degli Stati Uniti d’America. E’ un giovane sveglio. Entra in contatto con gli ambienti del Partito Democratico americano. Lì conosce Bill Clinton che, dopo essere stato governatore dell’Arkansas, verrà eletto alla Casa Bianca nel 1993 e resterà presidente USA fino al 2001. A metà anni ’80 Epstein ha conosciunto l’allora quarantenne Donald Trump, anche lui in quegli anni legato ai Democratici americani. Di Epstein si è scritto e detto tutto: dopo anni e anni a contatto con i potenti del suo Paese si è scoperto che era un criminale ed è stato accusato di abusi sessuali. E’ morto nel 2019 in carcere (qui una sua biografia). Sono sempre stati noti i suoi rapporti con i Democratici americani. I documenti su Epstein sono sempre stati nelle mani del Partito Democratico americano che non li ha mai tirati fuori. Piaccia o no, i documenti sulla vita di Epstein stanno venendo fuori con la presidenza Trump. E forse, per certi potenti, il problema è proprio questo.

I media occidentali che raccontano che “Trump nasconde i file di Epstein”, che “Trump è coinvolto nei file Epstein” e bla bla bla stanno solo cercando di proteggere i veri protagonisti di avventure demoniache che incasinano esponenti di primo piano mondo politico ‘progressista’

Sapendo che Trump ha nelle mani tutti i documenti riservati sulla vita di Epstein stiamo assistendo a una sceneggiata orchestrata dai Democratici americani alleati di ferro del mondo globalista. Dem americani e globalisti stanno cercando in tutti i modi, senza riuscirci, di screditare Trump, perché sanno che ha nelle mani l’archivio di Epstein che verrà reso noto piano piano. Grosso modo da nove mesi i mezzi d’informazione ispirati dai globalosti e dagli stessi Democratici americani gridano che Trump starebbe nascondendo i file sulla vita di Estein perché direttamente coinvolto. E pubblicano a ripetizione un paio di fotografie – solo e sempre quelle – che ritraggono Epstein con Trump una quarantina di anni fa. Sono foto vecchie perché Trump lascerà il Partito Democratico per entrare a far parte del Partito Repubblicano. In realtà, chi dice che Trump sta nascondendo i file di Epstein per proteggere se stesso racconta un’illogica e colossale stupidaggine. Trump e il suo gruppo hanno messo le mani sull’archivio di Epstein nel Febbraio dello scorso anno. Quelli che hanno tenuti nascosti i segreti di Epstein per oltre un trentennio sono stati i Democratici americani. Se i Democratici americani, che hanno avuto la disponibilità dell’archivio di Epstein sino al Gennaio dell’anno passato, avessero avuto documenti compromettenti per fregare Trump li avrebbero tirati fuori nella campagna elettorale per le presidenziali del 2024. Sarebbe stata un’arma micidiale per fare eleggere presidente degli Stati Uniti Kamala Harris. La verità è che non ci sono documenti che compromettono Trump. Ci sono, semmai, documenti che incasinano personaggi di primo piano del Partito Democratico americano e altri importanti personaggi legati sempre al carro dei Dem americani. E questo sta letteralmente facendo impazzire certi potenti del partito Democratico americano che sanno che, piano piano, verranno sputtanati ad uno ad uno.

Volete sapere qual è la verità? La verità è che con i file Epstein siamo solo all’inizio e che nei prossimi tre anni dell’amministrazione Trump ne vedremo delle belle

Chi ha un po’ di memoria ricorderà che i guai giudiziari di Epstein cominciano a metà anni ’90, quando presidente degli Stati Uniti era il citato Democratico Clinton. Allora non mancarono le ombre sull’allora presidente USA. Ma tutto venne messo a tacere. Fino ad ora i documenti che sono venuti fuori dall’archivio di Epstein coinvolgono l’ex presidente Clinton e sua moglie Hillary Clinton. Entrambi si rifiutano di testimoniare al Congresso degli Stati Uniti. Una scelta che li espone a una vicenda giudiziaria (qui un articolo). In queste ore l’amministrazione Trump ha reso pubblica una nuova ondata di file dall’archivio di Epstein. I media ‘progressisti’ si sono affrettati a raccontare che Trump sarebbe citato prima 3 mila e 200 volte, anzi 4 mila volte. In realtà, questa seconda ondata di file è importante non per le citazioni che riguardano Trump, ma perché coinvolge Bill Gates, il miliardario vicino ai Dem americani. Gates viene tirato in ballo in una storia non esattamente edificante (qui un articolo). Per la cronaca, Gates è un importante finanziatore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La nuova ondata di file ‘sfiora’ anche un altro miliardario, Elon Musk. Che dire? Che siamo solo all’inizio. E che, con i file dell’archivio Epstein, nei prossimi tre anni dell’amministrazione Trump ne vedremo delle belle.

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