
Per riflettere
Si può restare perplessi nell’ascoltare e leggere certe notizie? Argomento: le violenze andate in scena in questi giorni a Milano, a Torino e a Bologna. Ebbene, vi invitiamo a seguire questo breve video di Franco Zanghì, nella sua rubrica (la voglio chiamare così) Scenari Globali. E’ un video che ci aiuta a capire cosa c’è dietro i disordini andati in scena in questi giorni in alcune città italiane e i possibili legami con la Francia da giorni infiammata dalle proteste. E’ una testimonianza importante in primo luogo perché ci informa. In secondo luogo perché ci aiuta a capire e a riflettere. Si parla della CGIL. E dei fondi dati da questa organizzazione sindacale all’Unione degli Universitari e alla Rete degli Studenti Medi: 847.613 euro versati fra il 2019 e il 2024. I contenuti di questo video mi hanno stupito. L’ammetto: non me l’aspettavo. Non so se a voi farà lo stesso effetto.
La CGIL di Maurizio Landini è a favore contro la globalizzazione dell’economia?
Mi chiedo e chiedo: qual è oggi il ruolo del sindacato in Italia e nell’Unione europea? E qual è il ruolo della CGIL? L’UE è piena espressione dell’ultra-liberismo e del globalismo. Se di mezzo non ci fosse la violenza e se la CGIL fosse un’organizzazione sindacale schierata contro l’Unione europea, appoggiare certe manifestazioni di dissenso – ribadisco: senza violenze – sarebbe anche comprensibile. Perché è sotto gli occhi di tutti che la globalizzazione dell’economia è un moltiplicatore delle diseguaglienze economiche e sociali. Ma non mi sembra che la CGIL sia schierata contro l’Unione europea ultra-liberista e globalista. Anzi, per essere precisi, ricordo un abbraccio fra il segretario della CGIL, Maurizio Landini, e l’allora capo del Governo italiano, Mario Draghi, che è uno degli esponenti più noti dell’europeismo inteso come espressione di Unione europea ultra-liberista e globalista (qui il video con l’abbraccio tra Landini e Draghi). E ricordo inoltre i legami tra la stessa CGIL e il Partito Democratico, che non è certo una forza politica contraria all’Unione europea ultra-liberista e globalista.







