di Nota Diplomatica

Quando i ribelli vincono –
Gli Stati Uniti celebreranno tra pochi giorni – il 4 Luglio – il 250° anniversario della loro fondazione, una data che si riconosce nella firma della ‘Dichiarazione d’Indipendenza’, formalmente siglata il 4 Luglio del 1776. Gli USA erano allora e sono tuttora un Paese anomalo. Nascono da una ribellione contro le autorità britanniche che all’epoca avevano l’effettivo controllo dei territori nordamericani, fatta eccezione per alcune ‘enclave’ di poco conto ancora appartenenti alla Spagna e alla Francia. Che quella americana fosse una ‘vera’ ribellione è evidente dall’atmosfera tutt’altro che allegra che regnava durante la firma della dichiarazione. La storia infatti ricorda la conversazione dai toni funebri che si svolse tra due delegati mentre si apprestavano ad apporre le loro firme al documento d’indipendenza. Uno, mingherlino, si complimentava con un collega più corpulento perché sarebbe morto più in fretta durante l’eventuale impiccagione a cui la loro ribellione lo avrebbe condannato, mentre lui, il piccoletto, poteva aspettarsi di stare appeso, in agonia, per delle ore. Entrambe firmarono lo stesso…
Gli americani vincono sempre le guerre. Anche quando le perdono
Da allora, un po’ ridendo e scherzando, e attraverso una drammatica guerra civile, gli Stati Uniti sono diventati quello che è generalmente riconosciuto come il più potente – e certamente il più ricco – Paese del mondo. Gli USA di solito vincono le loro guerre. Pure quando vanno male – come nel Vietnam – possono perlopiù ignorare l’esito negativo. La straordinaria vitalità dell’economia americana è nota, e i prodotti statunitensi trovano mercato ovunque nel mondo. Come se tutto ciò non bastasse, il Paese è protetto da entrambi i lati da due grandi oceani – l’Atlantico e il Pacifico.
Terzo Paese al mondo per estensione
Duecentocinquant’anni sono una veneranda età per una nazione a governo unitario, non retta da una qualche dinastia – se non da una cultura multisecolare – e non c’è motivo per pensare che gli USA debbano finire qui. Qual è il segreto del loro successo? Forse, semplicemente, gli americani, insieme con il grande numero di immigrati assorbiti, hanno anche avuto lo spazio necessario dove mettere tutta quella gente. Oltre alla Russia – con il suo clima orribile – e al Canada, di poco più grande degli USA, gli Stati Uniti sono il terzo Paese al mondo per estensione territoriale (9.834.000 km²). L’idea è un po’ datata ormai, ma una volta si pensava che la fonte ultima di ogni ricchezza fosse la terra…







