
Forse i cugini d’Oltralpe dovrebbero chiedere una consulenza ai ‘mascherinologi’ italiani, particolarmente esperti in mascherine cinesi
Gli incendi boschivi non abbandonano la Francia. Per ora si contano oltre 200 mila cittadini evacuati. Più i turisti. Le fiamme, stando a quello che si legge qua e là, lambiscono Bordeaux. Tanto che il Governo ha distribuito 3,5 milioni di mascherine, perché a quanto pare l’aria è irrespirabile a causa del fumo. Confessiamo che ormai, quando si parla di mascherine (foto sopra tratta da Wikipedia), dopo quello che è emerso durante i lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del Covid nel nostro Paese, ci preoccupiamo. Non tanto per l’eventuale mediazione di qualche studio legale, che a quanto pare è legittina, anche se costosa, quanto perché ci interroghiamo sulla qualità di queste mascherine. Sono prodotte in Francia o le hanno acquistato in Cina? Nel secondo caso, è inutile girarci attorno, c’è da preoccuparsi un po’. Forse i francesi dovrebbero chiedere una consulenza a chi ha acquistato mascherine cinesi durante la pandemia…







