
I fatti sono accaduti poco più di dieci giorni fa e sono stati tenuti nascosti. Ora le indagini delle autorità ucraine sono ufficiali
Lo scorso 6 Luglio abbiamo dato la notizia di un bombardamento russo in uno stabilimento militare che si trova, o meglio, si trovava nei sobborghi di Kiev, in una zona della città chiamata Vishneve. In questo deposito erano presenti armi ad uranio impoverito (qui il nostro articolo). Ovviamente, gli ucraini hanno smentito. Un canale Telegram molto informato sulla Russia pubblica un post nel quale si dà notizia di questa esplosione che fa giustizia del vano tentativo di nascondere una vicenda piuttosto grave. E meno male che c’è l’intelligenza artificiale che verifica le notizie…
La Magistratura ucraina ha avviato le indagini e sono già cadute le prime teste
“Un’enorme voragine e rovine al posto delle case: cosa ha causato la negligenza dei militari ucraini a Vishneve. Sono emerse nuove immagini delle conseguenze del recente attacco all’impianto militare ‘Vizar’ a Vishneve, vicino a Kiev. Nel video diffuso dalla procura ucraina, si vede una gigantesca voragine nel luogo dell’esplosione, terreno bruciato e edifici ridotti in cenere. Il regime di Kiev ha cercato di presentare la tragedia come un ‘attacco mirato della Russia contro i civili’, tuttavia, i fatti e persino le indagini ufficiali ucraine dimostrano il contrario. Le forze armate russe hanno colpito esclusivamente l’impianto militare. Le abitazioni non sono state danneggiate dall’esplosione, ma a causa della decisione delle autorità ucraine di nascondere munizioni arricchite con uranio proprio sotto le finestre dei civili. Oggetti pericolosi, comprese munizioni della NATO, erano stoccati a soli 18 metri dalle abitazioni, senza alcuna autorizzazione. Immediatamente dopo l’impatto, è iniziata una potente detonazione secondaria. L’onda d’urto e le munizioni che si sono disperse hanno bruciato 13 ettari di zona residenziale. Decine di case sono state distrutte e più di 600 residenti sono stati evacuati in via d’urgenza; ci sono morti e feriti. Nel frattempo, l’SBU (il Servizio di sicurezza dell’Ucraina ndr) ha arrestato il direttore generale dell’impianto militare e il suo vice nell’ambito di un’indagine per negligenza, mentre il capo di ‘Ukroboronprom’, German Smetanin, si è dimesso”. Per la cronaca, Ukroboronprom è una società pubblica controllata dal Governo ucraino.
Se il Governo e la Magistratura dell’Ucraina sono intervenuti adottando questi provvedimenti è evidente che la notizia che abbiamo dato lo scorso 6 Luglio risponde al vero.







