
A fronteggiarsi sono due opposti estremismi
Ammazzare, con atti terroristici, gli ebrei durante le feste sta diventando un’abitudine. Hanno cominciato il 7 Ottobre del 2023 con una strage e in queste ore è andata in scena una nuova strage nella spiaggia australiana di Bondi Beach, a Sydney, in Australia Nel mezzo c’è la guerra di Gaza con il capo del Governo israeliano, Benjamin ‘Bibi’ Netanyahu, protagonista di stragi ai danni dei palestinesi. Si uccide da una parte, si risponde dall’altra parte. Morti di qua, morti di là, morti, morti e ancora morti. La nuova strage sarebbe stata compiuta da due soggetti, uno dei quali è stato ucciso. Stando a quello che si legge qua e là, le vittime sono 12; a questi si aggiunge una trentina di feriti. Tra le vittime, il rabbino della città. Non c’è nemmeno bisogno di precisare che si tratta di un attentato contro la comunità ebraica.
Netanyahu ne ha combinate di tutti i colori ma l’informazione in Occidente non è equilibrata
Quello che sta succedendo è la conseguenza di quanto avvenuto dopo la strage del 7 Ottobre 2023. Solidarietà in ‘dosi omeopatiche’ ad Israele, grande solidarietà ai palestinesi attaccati e uccisi a Gaza, anche con ‘gite’ in mare e, in Italia, pure con un bizzarro sciopero generale. Due pesi e due misure. Un atteggiamento giustificato in parte dai massacri di Gaza ad opera del Governo israeliano, in parte da una sorta di teoria quantitativa dei morti ammazzati: circa mille e 200 ebrei uccisi nella strage del 7 Ottobre di oltre tre anni fa, più 250 ostaggi in massima parte morti; mentre i morti a Gaza sarebbero 70 mila. Per la cronaca, i dati su Gaza sono forniti da Al Jazeera Media Network, che non è esattamente una fonte d’informazione indipendente. Ma tantè.
L’antisemitismo attraverso i secoli
Così infuria l’antisemitismo. Non è una novità. Leggiamo su Wikipedia: “La storia dell’antisemitismo – definita come ‘azione ostile’ o discriminazione rivolta contro gli ebrei in quanto gruppo religioso o etnico – risale a molti secoli addietro; l’antisemitismo è stato anche definito come ‘l’odio più lungo’. Lo studioso Jerome A. Chanes identifica sei fasi nello sviluppo storico dell’antisemitismo:
- l’antisemitismo precristiano presente nell’antica Grecia, che era in sua natura soprattutto di origine etnica.
- l’antigiudaismo religioso cristiano nell’ultimo scorcio della storia antica e durante il Medioevo, che era per sua natura di tipo religioso e che si estende fino alla storia moderna.
- l’antigiudaismo musulmano tradizionale che, almeno nella sua forma classica, rimaneva sfumato in quanto gli ebrei erano una classe protetta.
- l’antisemitismo politico, sociale ed economico dell’Illuminismo e dell’Europa post-illuministica, che ha posto le basi per l’antisemitismo razziale.
- l’antisemitismo razziale che sorse nel XX secolo e che culmina con il nazismo.
- l’antisemitismo contemporaneo, che è stato etichettato da alcuni come “neoantisemitismo“.
Va da sé che in questo scenario la pace in Medio Oriente resta una chimera. Creando enormi problemi al presidente americano Trump e alla sua riforma della Banca Centrale degli Stati Uniti
Superfluo aggiungere che il citato Netanyahu non sta facendo molto per evitare la proliferazione dell’antisemitismo: anzi. Quanto al cosiddetto Occidente industrializzato, a parte gli Stati Uniti d’America, storici alleati di Israele, quasi tutti gli altri Paesi propendono per i palestinesi. E il mondo arabo, da sempre schierato con i palestinesi? Qualcosa è cambiata. Nella guerra a Gaza non ci sono stati interventi militari diretti dei Paesi arabi in favore dei palestinesi, forse perché questi ultimi vengono associati ad Hamas, anche se, in realtà, la situazione è diversa. Concludendo, l’antisemitismo, oggi, è un fenomeno occidentale, ed è in piena diffusione. Alimentato da una parte dagli israeliani oltranzisti e, dall’altra parte, dagli oltranzisti di Hamas e da un’informazione non sempre è equilibrata, se non manichea. Superfluo aggiungere che, in questo scenario, la pace in Medio Oriente resta una chimera. La guerra a Gaza, più della guerra in Ucraina, sta creando enormi problemi al presidente USA, Donald Trump, che si propone di mettere mano alla riforma del sistema bancario americano, con la Banca Centrale – la Federal Reverse System, conosciuta anche come FED – che dovrebbe passare sotto il controllo dello Stato, ponendo fine al ‘Signoraggio bancario’, attività non certo estranea ai banchieri ebrei.







