La rivolta di Belfast contro i migranti dopo che un sudanese ha provato a decapitare un cittadino irlandese. In realtà è tutta l’Europa che oggi si ribella al globalismo che vuole l’immigrazione senza fine per ridurre salari e diritti

L’uomo è stato salvato per miracolo. Quando la notizia si è diffusa è scoppiato un putiferio

C’è una notizia che arriva dall’Irlanda del Nord, Paese che fa parte del Regno Unito. E’ una notizia che merita di essere illustrata per sommi capi e, soprattutto, commentata. Succede a Belfast, dove un immigrato quarantenne sudanese ha tentato di decapitare un uomo di trent’anni che è stato salvato per miracolo. Il video dell’aggressione è stato diffuso sulla rete. Si vede l’assalitore in ginocchio sopra la vittima con un coltello in mano. Con molta probabilità, se non fossero intervenuti alcuni residenti il quarantenne sarebbe stato ucciso con decapitazione. Una morte sicura evitata dall’intervento di un uomo che ha colpito l’aggressore con una mazza di hurling. L’uomo è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. La notizia si è diffusa in tempi brevissimi, accompagnata da un video sulla rete, ed è scoppiato un putiferio.

La guerriglia per le strade

Centinaia di cittadini con il volto coperto hanno dato alle fiamme auto, bus, case. Il caos totale. Sono stati registrati scontri durissimi con le forze dell’ordine. Se andate sulla rete i video non mancano (come potete seguire qui e anche qui). I testimoni hanno detto che si è scatenata una guerra al grido di “cacciare gli stranieri”. Non è la prima volta che in Irlanda del Nord scoppiano proteste contro gli immigrati. Un anno fa, dopo la violenza su una ragazza da parte di due giovani immigrati, la reazione della popolazione è stata molto dura. Uno scenario che si sta ripetendo in queste ore. La vicenda arriva a ridosso delle polemiche esplose dopo la morte di Henry Nowak, il 18enne britannico di origine polacca accoltellato a morte a Southampton lo scorso Dicembre. Una vicenda che ha aperto un dibattito sulle linee guida del Governo dei laburisti di Keir Starmer, che non tutelerebbero abbastanza i cittadini, favorendo invece i migranti (qui un articolo).

Il problema, che riguarda tutta l’Europa, è il globalismo, che è l’esatto contrario del Socialismo

Sulla vicenda è intervenuto il leader di Reform UK, Nigel Farage, il protagonista della Brexit e oggi candidato alla guida del Governo del Regno Unito anche in forza delle proteste di una parte della popolazione verso l’immigrazione incontrollata. Il vero problema, che riguarda tutta l’Europa e non soltanto il Regno Unito, è che gli attuali governanti del Vecchio Continente sono schierati con il regime globalista. I globalisti appoggiano l’immigrazione, perché l’arrivo incontrollato dei migranti abbassa i salari e toglie i diritti ai lavoratori residenti. E’ l’esatto contrario di quanto si dovrebbe vedere nei Paesi Socialisti, che dovrebbero difendere i lavoratori. Invece le ‘sinistre’, o presunte tali, di quasi tutti i Paesi dell’Unione europea e del Regno Unito non difedono i lavoratori ma prendono le parti di quello che un tempo si definiva il “Padronato”. Sono soggetti senza vergogna che, nel caso di coloro i quali si definiscono “socialisti”, stanno solo gettando discredito sul glorioso Socialismo!

Le nefaste ‘sinistre globaliste’ europee

La particolarità delle ‘sinistre globaliste’ è che questi ‘banditi’ della politica – i citati laburisti nel Regno Unito, l’SPD in Germania, i Socialisti spagnoli, il PD in Italia e via continuando – non difendono i diritti dei lavoratori dei propri Paesi, avendoli sostituiti con i ‘diritti civili’ (che alla fine sono i diritti di alcune minoranze, non certo dei lavoratori!), e sostengono l’arrivo dei migranti. Questi ultimi, dopo un periodo nei centri di accoglienza, vengono lasciati liberi di andare dove vogliono, anche nelle mani di sfruttatori che li schiavizzano in agricoltura, nell’edilizia e in altri settori economici. La presenza di questa manovalanza a basso prezzo e senza diritti riduce i salari e comprime i diritti anche dei lavoratori locali. Questo è il vero ‘capolavoro’ delle finte ‘sinistre europeiste’. Un’altra parte di questi migranti finisce nella città dove questi disgraziati, abbandonati da tutti, sopravvivono come possono. Nel Centro Nord Italia spesso creano problemi ai cittadini, alcuni perché debbono mettere d’accordo il pranzo con la cena, altri perché cercano donne. Solo un’esigua minoranza trova un lavoro stabile. Dopo di che gli esponenti delle finte ‘sinistre’ europee stanno cercando di dargli il diritto di voto per vincere le elezioni, visto gli elettori si allontanano dai partiti globalisti e si avvicinano ai partiti sovranisti.

Il tradimento del centrodestra italiano che verrà ‘castigato’ dal generale Vannacci

Dove più, dove meno nell’Unione europea sta succedendo questo. In Italia i partiti di centrodestra che si erano presentati come ‘euroscettici’ – con riferimento a Fratelli d’Italia e alla Lega – hanno preso per i fondelli gli elettori e si sono associati all’Unione europea globalista. Risiltato: il Generale Roberto Vannacci con il suo partito Futuro Nazionale gli farà un ‘mazzo così’. Riprendiamo un passaggio di un nostro articolo che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi: “Magari ci sbagliamo, ma abbiamo la sensazione che Vannacci e i parlamentari che verranno eletti nella sua formazione politica, una volta entrati a Montecitorio e a Palazzo Madama, non si andranno a consegnare al primo ‘europeista’ che passa. Sì, abbiamo la sensazione che non assisteremo al teatrino trasformista andato in scena con il Movimento 5 Stelle e con Fratelli d’Italia. Abbiamo la sensazione che ne vedremo delle belle, anche perché il prossimo anno, quando gl’italiani verranno chiamati al voto, il presidente Donald Trump avrà già ‘sistemato’ i ‘dossier’ in corso nel Golfo Persico e in Ucraina. Ci sarà da ridere con l’Unione europea…” (qui per esteso il nostro articolo).

Foto tratta da La Sicilia

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