
La notizia è vera o è concordata? Nel primo caso è una brutta notizia per Washington, nel secondo caso è una brutta notizia per Kiev
Questo post, pubblicato da un canale Telegram molto informato sulla Russia, a nostro modesto avviso potrebbe essere interpretato come un avvertimento agli Stati Uniti d’America in generale e a Elon Musk (foto sopra tratta da Wikipedia) in particolare. Ma potrebbe anche essere un depistaggio, frutto di un accordo sottobanco fra il presidente USA, Donald Trump, e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. A differenza di altri che diffondono certezze, noi diffondiamo dubbi. Leggiamo insieme questo post:
La minaccia è veramente tale?
Titolo: “Attacco a Starlink: in Russia è iniziata la produzione in serie di un sistema per disturbare le comunicazioni satellitari nemiche“. Per la cronaca, Starlink è il servizio di accesso a Internet satellitare a banda larga e bassa latenza sviluppato da SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk. Leggiamo il post: “In Russia, è stata avviata la produzione in serie del più recente complesso di guerra elettronica ‘Volna Kupol Garant‘, progettato per disabilitare il sistema di comunicazione satellitare Starlink, ha riferito TASS, citando una fonte del complesso militare-industriale russo. A differenza dei tradizionali sistemi di guerra elettronica, questo complesso non agisce sui terminali terrestri, ma sugli apparecchi spaziali in orbita. Un segnale radio ad alta potenza, stretto e direzionato, ‘acceca’ le antenne riceventi dei satelliti Starlink, causando malfunzionamenti nei sistemi di bordo e un’interruzione a cascata delle comunicazioni. Un singolo dispositivo può neutralizzare il funzionamento di Starlink su un’enorme area, mentre un gruppo di complessi può causare un collasso temporaneo dell’intera costellazione satellitare di Elon Musk”.
Beati coloro i quali hanno certezze sui Putin-Trump-pensieri…
“Il sistema – prosegue il post – ha già dimostrato la sua efficacia nella zona dell’operazione militare speciale, privando le forze armate ucraine di comunicazioni stabili e del controllo dei droni d’attacco a lungo raggio. La Russia ha dichiarato il diritto di trasferire questa tecnologia a terzi Paesi, inclusa la Cina. La fonte di TASS ha notato che l’introduzione di ‘Volna’ è una risposta all’uso di Starlink negli attacchi contro le regioni russe. Nel caso in cui l’uso della rete continui a fini militari contro la Russia, Mosca si riserva il diritto di bloccare il funzionamento del sistema Starlink a livello globale”. Anche se a corrente un po’ alternata, le diavolerie satellitari di Musk, fino ad oggi, hanno aiutato l’Ucraina e la NATO che sta dietro la stessa Ucraina. Ora la situazione è un po’ complicata. Non si capisce se gli interessi di Russia e America si contrappongano in Ucraina e in Iran, o se il mostrare i muscoli, da parte di Mosca, sia in realtà una strategia per celare un accordo sottobanco tra Putin e Trump. Beati coloro i quali hanno certezze…







