
di Nota Diplomatica
Non è una ‘polizia’ nel senso stretto del termine
Gli Stati Uniti, praticamente i soli tra le grandi potenze, non hanno mai avuto una ‘polizia federale’ a livello nazionale; qualcosa di paragonabile alla gendarmerie francese o ai carabinieri italiani. L’FBI – Federal Bureau of Investigation – non è una ‘polizia’ nel senso stretto del termine. È relativamente piccolo e si occupa – come dice il nome stesso – di ‘indagini’ e non si sogna di mandare pattuglie sulle strade. Il ‘mantenimento dell’ordine pubblico’ negli Usa è invece di competenza dei singoli Stati – che non sono ‘mere’ province – e non del governo federale; o almeno, così è sempre stato. Tutto questo sta ora cambiando, ed è una rivoluzione. La novità è l’ICE – Immigration and Customs Enforcement (foto sopra tratta da Wikipedia) – un’agenzia comparsa sulla scena quasi dal nulla e cresciuta rapidamente.
E’ stata creata nel 2003
In nuce l’ICE esisteva dal 2003, nata come una limitata forma di supporto interno all’attività di controllo alle frontiere degli Usa. Invece, da poco – essenzialmente con il decreto di bilancio del 2025, soprannominato da Donald Trump “Gran bel decreto” (Big Beautiful Bill), è diventata l’agenzia federale più finanziata della storia statunitense. Con un’azione a sorpresa del Governo, l’ICE si è trasformata in un’entità ricca e potente che comincia ad allarmare l’opinione pubblica. Gestisce un budget annuo di $85 miliardi – una ‘dote’ che supera la somma degli stanziamenti destinati a tutte le altre agenzie federali preposte alla lotta contro la criminalità – e dispone di una forza di 20mila agenti che ha già mostrato una certa predisposizione alla brutalità.
Confusione sul ruolo
A parte il fatto che di una nuova ICE non si sentiva davvero la mancanza – gli Usa già brulicano di forze di polizia a vari livelli e, tutto sommato, non sono un paese notoriamente disordinato – e non è neppure così chiaro quale debba essere il suo ruolo. Ormai è soltanto “ICE”, cioè “ghiaccio”. Il nome ha ormai perso il suo significato originario. Il problema, in fondo, è proprio questo: non si capisce bene che cosa dovrebbe fare che non venga già fatto da altri. La sua ‘missione’ è descritta come «salvaguardare la nostra nazione, le comunità, l’immigrazione legittima, il commercio, il viaggiare e i sistemi finanziari», senza scendere in ulteriori dettagli. La frase, come hanno notato i più ‘paranoici’, nella sua vaghezza suona quasi come la ‘mission statement’ della gestapo tedesca, incaricata di investigare e reprimere «tutte le tendenze pericolose per lo stato»…







