La tregua voluta da Melania Trump nella guerra tra Russia e Ucraina (appoggiata dalla NATO con i soldi dell’Unione europea) riguarda solo la cittadina di Olešky

Lo stop generale del conflitto avrebbe favorito ucraini, Alleanza Atlantica e UE. I russi hanno cambiato obiettivo: oltre a prendersi le Regioni filorusse puntano al controllo di tutto il Paese. Un mio articolo su MediaOnOnline

Non c’è alcuna tregua nella guerra tra Russia da una parte e Ucraina e suoi alleati dall’altra parte (NATO e Unione Europea che è il ‘bancomat’ del Paese di Volodymyr Zelenskyj). La tregua, chiesta e ottenuta da Melania Trump, moglie del presidente americano, riguarda solo Olešky, cittadina che si trova sulla riva sinistra del fiume Dnepr. Lo stop alle armi dovrebbe consentire alla popolazione di questo centro di smettere di soffrire l’isolamento e di mettersi in salvo la popolazione è ridotta allo stremo. Il cessate il fuoco partirà il 29 Ottobre. Diamo tutti per scontato che i militari russi non bombardino questa cittadina nei prossimi tre giorni. La tregua generale, vista dalla parte dei russi, sarebbe stata illogica, perché avrebbe consentito all’Ucraina di ricevere aiuti e quindi di rafforzarsi.

La Russia punta a far arrivare nel Vecchio Continente non meno di 10 milioni di profughi ucraini (forse anche di più)

Come ho provato a raccontare in un approfondimento pubblicato qualche giorno fa su MediaOnOnline, la Russia, sotto il profilo militare, ha praticamente vinto la guerra, piegando la NATO e l’Unione Europea, che con i soldi tolti ai cittadini europei finanzia questa guerra persa. Il Paese di Vladimir Putin ha cambiato strategia: non è solo interessato a prendersi le Regioni filorusse dell’Ucraina ma vuole controllare tutto il Paese e mettere in difficoltà l’Unione Europea, a cominciare da Germania e Polonia. I bombardamenti che vanno avanti senza tregua puntano a costringere non meno di 10 milioni di cittadini ucraini a riversarsi nel Vecchio Continente, già alle prese con i problemi creati dai migranti che arrivano dall’Africa e dall’Asia. L’obiettivo dei russi è seminare il caos in Europa. I politici europei che parlano di “guerra ibrida dei russi” con molta probabilità non sbagliano. D’accordo a seminare il caos nei Paesi UE è l’America di Donald Trump, che non ha mai ‘digerito’ il mancato aiuto UE nella guerra contro l’Iran. Adesso ci potrebbe essere anche un mezzo placet del Governo cinese, che non ha affatto apprezzato i dazi doganali UE contro le auto cinesi. Per dirla in breve, gli ‘europeisti’ sono riuscite a stare sui cabbasisi, contemporaneamente, a Russia, America e Cina… Strateghi!

QUI IL MIO ARTICOLO SU MediaOnOnline

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