Ma come: dobbiamo stare tranquilli, la globalizzazione fa bene alla salute e ci ritroviamo in Sicilia con le arance egiziane al Chlorpropham? Attenzione a frutta e ortaggi che arrivano dall’Egitto

Per noi e per chi ci legge non è una novità: da quando siamo in rete scriviamo che siamo sommersi da ortofrutta che, complice la criminale globalizzazione economica, arriva da chissà dove trattata con prodotti chimici che, spesso, la nostra agricoltura ha bandito da decenni perché dannosi per la salute

Ricordate cosa ci dicevano le ‘autorità’ nei giorni in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, volava in Sudamerica per firmare il Mercosur, il trattato commerciale fra Unione europea e quattro, cinque, forse sei Paesi del Sudamerica? Ve lo ricordiamo noi: che non c’era nulla da temere, che è tutto sotto controllo, che mai e poi mai sarebbero arrivati in Europa ortaggi e frutta sudamericani trattati con prodotti chimici (pesticidi ed erbicidi) che dalle nostre parti sono stati banditi vnti e anche trent’anni fa perché dannosi per la salute umana. Poi il Parlamento europeo ha ‘bocciato’ il Mercosur. Ed è anche logico: in Sudamerica, nei campi agricoli, oltre a utilizzare sostanze chimiche dannose per la salute, utilizzano semi OGM (Organismi Geneticamente Modificati, ufficialmmente proibiti nell’Unione europea), utilizzano a piene mani antibiotici e ormoni negli allevamenti animali. Tutto finito? Ma quando mai! Da una decina di giorni impazza la notizia che sono arrivate arance dall’Egitto che contengono Chlorpropham, un erbicida e regolatore di crescita che l’Unione europea ha bandito sette anni fa perché dannoso per la salute umana. C’è da stupirsi? No. Questo blog, da quando è in rete, scrive che dall’Universo mondo arriva in Italia ortofrutta trattata con prodotti chimici che la nostra agricoltura non utilizza da decenni perché dannosi per la salute. Volete un consiglio? Non mangiate più arance, a meno che non abbiate la certezza che siano coltivate in Sicilia.

Con l’Egitto non c’è solo un problema di arance ma anche di uva da tavola, mango, melograni e fragole

La domanda è: ma a noi che cosa ce ne frega di importare agrumi e, in particolare, arance dall’Egitto? Sono le regole della criminale grobalizzazione economica sponsorizzata dagli affaristi e avallata dagli stupidi e dagli ignoranti. Sappiate che dall’Egitto, in Europa – e quindi anche in Italia – non arrivano solo le arance: arrivano anche uva da tavola, mango melograni e fragole. Passi il mango che danoi è un po’ comolicato da coltivare: ma per quale motivo l’Italia, oltre che arance, deve importare uva da tavola, melograni e fragole?

Tra gli ortaggi che arrivano dall’Egitto attenzione a patate, cipolle e soprattutto grande attenzione ai carciofi

Fine della storia? No, ci sono gli ortaggi. Chi scrive, ormai da anni, non mangia quasi più carciofi, a meno che non ci sia la certezza che siano coltivati in Sicilia, magari a Cerda o a Ramacca. E sapete perché? Perché l’Italia, pur essendo ricca di carciofi, è invasa da carciofi che arrivano dall’Egitto. Si chiamano speculazioni commerciali modello olio d’oliva tunisino. Dall’Egitto arrivano anche patate e cipolle. Che pesticidi utilizzano in Egitto per coltivare carciofi, patate e cipolle? Quando andiamo a fare la spesa cerchiamo di acquistare solo frutta e ortaggi italiani. Non è facile. Un esempio: la raccolta delle arance, in Italia, inizia a Novembre e si conclude a fine Maggio. Ci sono le varietà tardive che possono arrivare fino a Giugno-Luglio. Sappiate che non ci sono grandissime quantità di arance che maturano tardivamente. Quindi attenzione alle arance in giro a Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre. Per esempio: da dove arrivavano le arance presenti in grande quantità a Palermo nell’Estate dello scorso anno? Indovina indovinello…

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