Dopo l’ondata di calore in Europa un terribile terremoto in Venezuela con un numero di morti che potrebbe arrivare a 100 mila. Ricordiamo che l’uomo può modificare il clima e può far tremare la terra

Dopo il sisma politico con la defenestrazione di Maduro arriva anche il sisma vero

Ieri abbiamo dato notizia della grande ondata di caldo che sta colpendo l’Europa, con una durata temporale molto estesa: sembra che si prolungherà sino a Martedì della prossima settimana. Un’afa che non dà tregua e che sta creando enormi problemi, in particolare, nel Regno Unito, in Francia, in Spagna, in Germania e in Italia (qui l’articolo). Guarda caso, sono i Paesi europei più ‘sparati’ contro la Russia in difesa dell’Ucraina, un Paese dove la corruzione è molto diffusa. In queste ore arriva notizia di un terribile terremoto in Venezuela. Un Paese dove al ‘terremoto’ politico (leggere defenestrazione di Nicolás Maduro) fa seguito un terremoto vero e proprio (Foto del terremoto in Venezuela sopra, tratta da Il Fatto Quotidiano). Vediamo, per sommi capi, di cosa si tratta.

Non è esagerato definire catastrofe ciò che è avvenuto nel Paese del Sudamerica

Le cronache di queste ore raccontano che il Venezuela è stato colpito da un terremoto di Magnitudo 7,5. E’ un terremoto molto forte. Volendo tentare un raffronto, va detto che non esiste una corrispondenza matematica tra la Magnitudo, che misura l’energia sprigionata all’origine, e la scala Mercalli, che invece misura i danni visibili nel territorio. Va comunque precisato che un terremoto di Magnitdo 7,5 è devastante: un sisma che può essere associato al X o all’XI grado della scala Mercalli: si tratta di un terremoto che non è esagerato definire catastrofico. Si parla di decine e decine di morti. Ma un terremoto con centinaia di edifici crollati potrebbe avere avuto effetti ben più pesanti. E infatti su un post pubblicato da un canale Telegram leggiamo che, secondo USGS (U.S. Geological Survey), il Servizio Geologico degli Stati Uniti d’America, considerata la più importante agenzia scientifica USA, si legge che “il bilancio delle vittime potrebbe essere compreso tra 10.000 e 100.000”.

E’ un caso che tutto questo si stia verificando dopo che Trump ha rotto gli equilibri mondiali della droga imperniati anche sui ‘Cartelli’ sudamericani?

Siccome siamo ‘complottisti’ non possiamo fare a meno di notare che in Sudamerica è in corso ormai da oltre un anno una guerra senza esclusione di colpi tra l’attuale amministrazione americana di Donald Trump e i ‘cartelli’ della droga. Ormai si perde il conto delle navi cariche di cocaina affondate dagli americani. Ricordiamo che uno dei Paesi sudamericani accusati di reggere il gioco al narcotraffico internazionale è proprio il Venezuela. Non è il solo Paese coinvolto in questo settore criminale. Ci sono anche Colombia, Perù e Bolivia, che sono i maggiori produttori di cocaina nel mondo. E poi ci sono Brasile ed Equador. La realtà è che Trump, con la guerra che ha scatenato contro i ‘cartelli’ della droga sudamericani, ha rotto gli equilibri mondiali della droga.

C’è poco da essere ‘complottisti’: anche i terremoti possono essere provocati dalle azioni umane, anche se fino ad oggi non certo provocando scosse così forti

Da qui la domanda: è possibile provocare i terremoti? Risposta: sì. E’ tutto raccontato in un articolo che abbiamo scritto sei anni fa (qui l’articolo). Sei anni fa ci raccontavano che sì, i terremoti possono essere provocati dall’uomo. Però non di alta intensità. E’ cambiato qualcosa dopo sei anni? Non lo sappiamo. Ma sappiamo che i terremoti possono essere provocati dall’azione umana. E sappiamo anche che nei giorni scorsi, in Bolivia, sono state celebrate le elezioni politiche, che sono state vinte dal candidato di Trump (qui un articolo). I media si affannano a farci sapere che il vincitore delle elezioni in Bolivia è di ‘destra’. Forse i narcotrafficanti sono di ‘sinistra’? Questo interrogativo provocatorio ci dice che le categorie della politica sono cambiate ovunque, anche in Sudamerica. Ormai lo scontro è fra Globalisti e Sovranisti: e Trump è il leader mondiale di questi ultimi. Ed è contro i narcotrafficanti e i loro ‘Cartelli’. Gli esperti dicono che i ‘Cartelli’ della droga fanno affari e corrompono i politici di tutti i colori in tutto il mondo. Non crediamo, però, che possano corrompere un politico che ha vinto le elezioni in Bolivia, schierandosi apertamente con Trump, contro i narcotrafficanti. In queste ore, intanto, è arrivato un terribile terremoto in Venezuela. Un caso?

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *