di Giulio Ambrosetti

Foto sopra tratta da Il Messaggero
La capacità di influenzare il clima, da parte dell’uomo, non è un’invenzione ma realtà
Lo dico subito a scanso di equivoci: sono, a tutti gli effetti, un ‘complottista’. Ormai me ne sono fatto una ragione. Ebbene, in quanto ‘complottista’, davanti all’ondata di caldo che sta travolgendo l’Europa – e siamo solo all’inizio dell’Estate – non posso fare a meno di ricordare che sono tre le potenze mondiali in grado di manipolare il clima: gli Stati Uniti d’America, la Cina e la Russia. Ci sono anche altri Paesi in grado di interferire sull’andamento meteo. Ma queste tre potenze sono avanti a tutti. Ho già scritto tanti articoli dimostrando che la manipolazione del clima è una realtà. Ecco un passo di un mio articolo del 22 Aprile el 2024 con alcuni allegati:
Un articolo di due anni fa
“Nelle ultime settimane due alluvioni hanno colpito Dubai. Per uno dei sette Emirati Arabi Uniti è una cosa insolita e stranissima. Nell’Oman si sono contati 19 morti (qui un articolo di Avvenire). Ormai tutti sanno che da quelle parti si utilizza a piene mani il cloud seeding, tradotto forse impropriamente come inseminazione artificiale delle nuvole. Gli articoli sul cosiddetto cloud seeding che oggi si leggono in rete sono tanti (qui ne potete leggere uno e qui ne potete legge un altro con allegati alcuni VIDEO). Per la cronaca, i primi a utilizzare le piogge artificiali sono stati gli israeliani e gli americani, soprattutto negli anni ’70 e ’80 del secolo passato (in realtà, c’erano già sperimentazioni anche prima). Poi sono arrivati tutti gli altri. In Cina, ad esempio, questa tecnologia è utilizzata da tempo. Anche se l’informazione oggi cerca disperatamente di minimizzare. Ed è anche logico. Perché le persone che non hanno ancora portato i propri cervelli all’ammasso si pongono una domanda semplicissima: se le potenze mondiali sanno come far cadere dal cielo, in questa o quell’area del mondo, grandi quantitativi di acqua provocando inondazioni – com’è avvenuto ben due volte nelle ultime settimane a Dubai – perché questa tecnica non dovrebbe essere utilizzata nelle guerre economiche e militari?” (qui l’articolo per esteso).
Caldo naturale? Contenti voi…
L’America di Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin detestano l’Unione europea. E’ da ‘complottisti’ pensare che queste due potenze si stiano togliendo i classici sassolini dalle scarpe regalandoci questa ondata di afa? Parlano i fatti. In Francia caldo torrido e oltre 40 morti: persone che, non sapendo dove ripararsi per il caldo, si sono gettati nei corsi d’acqua e sono annegate. Caldo torrido in Germania (qui un articolo). Idem in Spagna, con temperature che sfiorano i 40 gradi. Idem a Londra e dintorni. E caldo asfissiante anche in Italia. Ovviamente è solo un caso che le alte temperature si registrino nei Paesi europei più ‘sparati’ in difesa dell’Ucraina…
Senza dimenticare i blackout e gli aumenti di accessi nei Pronto Soccorso, in Italia in carenza di medici e infermieri grazie all’Unione europea dell’euro
Insomma, ormai si perde il conto delle città europee con il bollino rosso. Anticiclone africano di qua, effetto deserto di là. E gli immancabili teorici della CO2 responsabile del riscaldamento globale ai quali ormai credono solo gli ‘ambientalisti’ che hanno incasinato l’Europa con le iniziative demenziali targate Green Deal. Dimenticavano: ci sono anche i blackout per eccessivo carico da condizionatori. E ci sono anche gli aumenti di accessi nei Pronto Soccorsi che in Italia, grazie ai soldi che l’Unione europea toglie all’Italia, sono in carenza di personale medico e infermieristico. Peraltro, nel Gennaio di quest’anno, ho espresso dubbi sul ciclone Harry, che potrebbe essere stato il frutto di una sperimentazione per verificare l’impatto di onde gigantesche sui centri abitati vicini alla battigia (qui un articolo). Quindi, per concludere, il caldo di questi giorni è ‘naturale’? Contenti voi…







