Chi oggi in Sicilia chiede la gestione pubblica dell’acqua lo sa che la società che gestisce questo settore – Sicilacque spa – da tre anni è controllata da un gruppo che mantiene uno stretto legale con lo Stato italiano?

di Giulio Ambrosetti
La società in questione è Italgas, che ha rilevato il 75% del pacchetto azionario di Sicilacque spa nel 2023, mentre il restante 25% fa capo alla Regione siciliana

I politici siciliani che oggi parlano di “ritorno alla gestione pubblica dell’acqua” nella nostra Isola lo sanno che Sicilacque spa oggi è controllata al 75% da Italgas, società che mantiene uno stretto legame con lo Stato italiano, e dalla Regione siciliana (25% delle azioni) che, fino a prova contraria, è ancora pubblica? Ormai in politica trionfa chi la spara più grossa. Chiedere a una società che, di fatto, è già pubblica di diventare pubblica dà la misura della confusione che oggi regna nella politica siciliana. Quanto al centrosinistra siciliano che oggi chiede la “gestione pubblica” di questo settore, ricordiamo che nella legislatura 2012-2017, quando al Governo della Sicilia c’era il PD con Rosario Crocetta (e a Roma il Governo faceva sempre capo al PD con Matteo Renzi) è stato ‘insabbiato’ il disegno di legge d’iniziativa popolare per il ritorno alla gestione dell’acqua pubblica in Sicilia. Né il Governo siciliano dell’epoca, né i vertici dell’Assemblea regionale di allora si sono occupati di tale argomento, che pure non era certo irrilevante. Questo è avvenuto quando la Commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana che si occupava di ambiente e acqua era presieduta da un esponente del Movimento 5 Stelle. Nelle legislature successive di questo disegno di legge d’iniziativa popolare si sono perse le tracce (qui un articolo).

La vera domanda è: come ha operato Sicilacque spa dal 2004 al 2023? Chi scrive ha sempre manifestato dubbi su questa società. Nel 2019, per esempio…

Certo, c’è stato un tempo in cui Sicilacque spa ha operato, a tutti gli effetti, come una società privata. E’ stato così dal 2004 al 2023. Per la cronaca, quando la politica siciliana al gran completo taceva, chi scrive chiedeva conto e ragione dell’operato di questa società che gestiva tutto il cosiddetto “Sovrambito” (un sistema idrico interconnesso di dighe, traverse, pozzi, sorgenti, potabilizzatori, centrali di sollevamento, centrali idroelettriche e altre infrastrutture). Nel 2019, su I Nuovi Vespri, abbiamo fatto quattro conti: “L’acqua costa 7 cent. Sicilacque compra a 70 cent. E a noi la rivende a 360 cent. Semplicemente busuness”. Il “noi” sta per cittadini siciliani (qui l’articolo de I Nuovi Vespri). Sarebbe interessante capire che opere ha realizzato Sicilacque spa dal 2004 al 2023 e, soprattutto, con quali fondi.

La presenza nell’azionariato di Cassa Depositi e Prestiti e Snam, società riconducibili allo Stato italiano, è già di per sé una garanzia di tutela dell’interesse pubblico

Proprio nel 2023 Sicilacque spa è stata rilevata da Italgas spa. Si tratta di una società per azioni quotata in Borsa che mantiene un forte legame con lo Stato italiano grazie alla sua composizione azionaria. Il primo azionista di Italgas spa dovrebbe essere la Cassa Depositi e Prestiti (CDP), un istituto nazionale di promozione delle attività economiche controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che detiene circa il 26% delle azioni. Il secondo azionista dovrebbe essere il gruppo Snam, altra società partecipata dallo Stato italiano, che detiene un ulteriore 11,4% delle azioni. Italgas spa è una spa soggetta alle regole del mercato ma con una importante partecipazione istituzionale.

Detto questo, maggiore chiarezza non guasterebbe. Una testimonianza personale a partire dagli anni ’80 del secolo passato

Perché abbiamo utilizzato il condizionale nell’indicare il primo e il secondo azionista di riferimento? Perché in realtà non sappiamo a chi fa capo il restante 62,6% del pacchetto azionario di Italgas spa. Se si va a chiedere informazioni sulla composizione di questo pacchetto azionario ad AI Overview, l’intelligenza artificiale di Google, la risposta non è molto esaustiva: “Italpas spa è un’azienda fondata nel 2024 con sede a Modena, attiva nel settore dei servizi di supporto ai trasporti. L’elenco completo, dettagliato e ufficiale dei soci e delle quote di partecipazione è un’informazione privata che non viene resa pubblica gratuitamente sul web“. I problemi dell’acqua in Sicilia oggi non sono legati a Sicilacque spa, semmai a quello che nella nostra Isosla, non è stato fatto in materia di infrastrutture idriche dal 2004 al 2023. Non siamo ‘tifosi’ dell’attuale Governo di Renato Schifani, ma non possiamo negare che, dal 1991 ad oggi, questo è l’unico esecutivo che ha messo mano alla modernizzazione delle reti idriche siciliane che erano state abbandonate dai primi anni ’90 del secolo passato fino all’insediamento dell’attuale Governo dell’Isola. Da ormai ex cronista politico in Sicilia, oggi semplice osservatore, per un problema morale sono vicolato a raccontare le cose che conosco, visto che me ne sono occupato nella mia attività di giornalista dalla metà degli anni ’80 in poi.

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