
I risultati delle elezioni in Sassonia-Anhalt non hanno insegnato nulla ai guerrafondai ‘europeisti’
L’Unione europea è sempre più povera. Gli elettori europei, quando vanno a votare, scelgono le forze politiche contrarie alla partecipazione dell’Europa alla guerra in Ucraina. I cittadini europei, in massa, sono contrari a continuare a foraggiare il regime ucraino di Volodymyr Zelenskyj con i loro soldi. Ma agli ‘europeisti’ guerrafondai, della volontà della stragrande maggioranza dei cittadini di almeno 20 dei 27 Paesi Ue, non gliene può feregare di meno. Scriviamo 20 dei 27 Paesi Ue perché i Paesi dell’Europa orientale sono invece favorevoli alla guerra contro la Russia e, di conseguenza, sono schierati con l’Ucraina. I risultati elettorali della Sassonia-Anhalt, con la grande vittoria dei sovranisti dell’AfD (qui un articolo) non frena la Commissione europea di Ursula von der Leyen, che continua a foraggiare l’Ucraina regalando a questo Paese missili Patriot (foto sopra tratta da Wikipedia).
Ennesima dimostrazione che l’Unione europea non vuole la fine della guerra in Ucraina
“Missili per i sistemi Patriot contro l’Inverno: l’UE acquisterà urgentemente sistemi di difesa aerea dagli Stati Uniti per l’Ucraina”, leggiamo un un post di un canale Telegram. Che aggiunge citando un articolo di Bloomberg: “I Paesi europei, nell’ambito di una riunione virtuale del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina (nel formato ‘Ramstein’), hanno concordato un piano di emergenza per l’acquisto dagli Stati Uniti e la consegna a Kiev di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot, prima dell’arrivo del freddo invernale. Le forniture di missili avverranno attraverso trasferimenti bilaterali gratuiti dai depositi degli eserciti europei e attraverso il programma NATO PURL, che consente all’UE di finanziare direttamente l’acquisto di armamenti americani per le forze armate ucraine. La Commissione europea ha già approvato la prima richiesta di Kiev per l’acquisto di missili per i sistemi Patriot, per un importo di 90 milioni di euro. L’acquisto dei missili è stata una risposta diretta dell’Occidente alla richiesta di Zelensky di fornire un ‘pacchetto invernale’ di 300 missili per i sistemi Patriot, per contrastare l’imminente attacco missilistico su larga scala della Russia. Il numero di missili acquistati non è stato divulgato, ma, sulla base dei dati dei media sul costo di 1 missile, che varia tra 3,8 e 4 milioni di dollari, si può concludere che ne saranno forniti tra 22 e 25″.
Pagano i cittadini dell’Unione europea con i propri soldi. Non c’è alcun accordo di pace sull’Ucraina tra Trump e Putin
Morale: la Commissione europea acquista i missili Patriot da fornire all’Ucraina e i cittadini europei pagano. Punto. Questa vicenda ci dà altre quattro notizie. La prima notizia è che questi missili Patriot l’UE li acquisterà dagli Stati Uniti d’America: questo significa che coloro i quali scrivono o dicono che gli USA stanno esaurendo le proprie armi causa guerra in Iran raccontano sonore stupidaggini. Seconda notizia: se l’UE acquista missili Patriot in America significa che non è in grado di fornirli autonomamente all’Ucraina. Da qui la domanda: non è che l’Unione europea è a corto di missili intercettori? Terza notizia: ancora una volta l’Unione europea acquista in America le armi da regalare all’Ucraina. A guadagnarci, ancora una volta, sono gli USA. Quarta notizia: se l’amministrazione di Donald Trump, indirettamente, fornirà missili Patriot all’Ucraina, significa che non c’è alcun accordo sull’Ucraina fra lo stesso Trump e il presidente della Federezione Russa Vladimir Putin: se ci fosse un accordo gli americani non fornirebbero missili Patriot all’Ucraina.
Il Governo Meloni è d’accordo per l’invio di altri Patriot all’Ucraina? Ennesima dimostrazione del perché Vannacci prenderà una caterva di voti
E il Governo italiano di Giorgia Meloni che dice? Ce lo chiediamo perché gli esponenti di Fratelli d’Italia vengono ospitati un giorno sì e l’altro pure nei salotti televisivi dove cercano di far passare la tesi che l’Italia non è la Germania e che in Italia c’è un Governo di centrodestra che rende inutile Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci. A detta di questi esponenti meloniani, che i giornalisti presenti nelle trasmissioni dovrebbero letteralmente frantumare, il Governo Meloni ha già fatto tutto e sta facendo tutto quello che dice Vannacci. Si tratta di una grandissima minchiata, perché il Governo Meloni appoggia la Commissione europea di Ursula von der Leyen. A differenza di Vannacci che, invece, da quando ha messo piede nel Parlamento europeo non ha fatto altro che attaccare la stessa von der Leyen e la sua tragicomica e inutile Commissione europea che presiede. La verità è che alle elezioni politiche del prossimo anno Futuro nazionale arriverà al 20% e ridurrà le percentuali di voti di Fratelli d’Italia e delle altre forze politiche. Questo perché, come avvenuto in Sassonia, ci saranno tantissimi elettori italiani che da anni non votano più e che andranno alle urne non per sostenere Vannacci e compagni ma per affossare l’Unione europea (qui un articolo). Peraltro, non ci sembra che il generale Vannacci sostenga l’Ucraina e il suo ‘leader’, mentre la Meloni abbraccia e bacia Zelenskyj ogni volta che lo incontra.







