Dietro gli scandali a nove zeri che stanno colpendo l’Unione europea, dalla Spagna alla Germania, c’è l’ombra dell’amministrazione Trump? Il dubbio di riciclaggio lungo l’asse USA-Ucraina-Ue…

di Giulio Ambrosetti

Mai come in questo momento vanno seguiti gli articoli pubblicati dal Blog La Cruna dell’Ago

Il terremoto giudiziario che ha colpito i socialisti spagnoli è l’inizio di una “Tangentopoli al contrario” portata avanti dall’America di Donald Trump? Ne è convinto il giornalista d’inchiesta, Cesare Sacchetti. In questo momento, per cercare di capire quello che sta succedendo nei Paesi dell’Unione europea, vale veramente la pena di seguire gli articoli che questo collega pubblica sul suo Blog, La Cruna dell’Ago. Magari cominciando a leggere nella giusta luce altri scandali già avvenuti e ‘insabbiati’, dai parlamentari europei che tenevano milioni e milioni di euro nei sacchi fino allo scandalo di queste ore raccontato da scenari economici.it, ovvero le frodi che sono state scoperte nello Yemen: una storia che coinvolge l’Agenzia di sviluppo federale della Germania. Il riferimento è alla  GIZ (Società per la Cooperazione Internazionale), l’Agenzia statale tedesca che, all’insegna dello ‘sviluppo’, ha speso nel 2025 quasi 4 miliardi di euro. Non è una storia da sottovalutare, perché dietro la gestione di questi fondi c’è l’attuale Governo della Germania.

I socialisti spagnoli tra soldi a palate e gioielli…

Ci siamo già occupati, nei giorni scorsi, di quanto sta emergendo in Spagna. Piano piano sta venendo fuori una storia incredibile che coinvolge politici iberici di altissimo rango, a cominciare dai familiari dell’attuale premier spagnolo, Pedro Sanchez. In realtà è tutta la ‘famiglia’ socialista spagnola che è finita nell’occhio del ciclone, a cominciare dall’ex premier, naturalmente socialista, José Luis Rodriguez Zapatero. Ecco un passo del nostro articolo del 28 Maggio: “Di fatto, quello che sta succedendo sta appannando l’immagine del Partito Socialista spagnolo la cui sede è stata perquisita ieri (qui un articolo). Se volete approfondire vi consigliamo di leggere questo articolo pubblicato Rai News.it (lo potete leggere qui). Perché a nostro avviso è importante? Perché quello che hanno scoperto gli inquirenti è incredibile e si intravede un preciso collegamento con il Venezuela. E’ chiaro che c’è stato un rapporto privilegiato tra la Spagna governata dai ‘socialisti’ (o presunti tali, perché da quello che è venuto fuori di socialista c’è veramente poco!) e il Venezuela di Maduro. Non è difficile immaginare che le notizie possano essere arrivate da questo Paese del Sudamerica. Sono arrivate dall’attuale Venezuela post Maduro o dall’ex presidente detenuto negli Stati Uniti d’America?… Non è da escludere che lo stesso Trump sia dietro la rovinosa caduta dei Socialisti spagnoli” (qui per esteso il nostro articolo con interessanti allegati).

La memoria ritorna alla Banda Bassotti…

Ecco, il dubbio che abbiamo esternato nei giorni scorsi, ovvero il possibile ruolo dell’America di Trump in questa storia, comincia a prendere forma. Perché? Perché l’entità, per certi versi mostruosa e incredibile, del ‘tesoro’ trovato dagli inquirenti spagnoli – soldi a palate e gioielli – e lo stupore dei politici socialisti spagnoli fa riflettere. Dalle reazioni si intuisce che i socialisti iberici mai e poi mai si sarebbero aspettati di essere scoperti. Anche perchè, nell’Unione europea, quando si tratta di fatti che coinvolgono politici ‘europeisti-globalisti’, le autorità procedono con i piedi di piombo e, nella maggioranza dei casi, tutto finisce a tarallucci e vino. Il cosiddetto Qatargate, ad esempio, procede a spizzichi e bocconi. Dopo tre anni e mezzo tutto sembra fermo. Però, forse, visto con il senno del poi, i milioni di euro sistemati nei sacchi, modello Banda Bassotti, ‘sgamato’ tra Strasburgo e Bruxelles a fine 2022, è stato il primo segnale forse sottovalutato un po’ da tutti.

Ursula e i ‘vaccini’ anti-Covid

Anche la vicenda dei ‘vaccini’ anti-Covid acquistati dalla Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen non è stata esattamente chiara. Le autorità europee l’hanno ‘insabbiata’ ma aleggia sempre l’ombra di 760 milioni di dollari finiti chissà dove. E siccome questa storia ha un preciso legame con gli Stati Uniti d’America, ebbene, gira voce che l’amministrazione Trump possieda le ‘carte’ per far saltare il banco tra Bruxelles e Berlino. Vero? Falso? Vattelappesca! Scrive Sacchetti: “Donald Trump aveva già in mente nei mesi passati di iniziare a scoperchiare il verminaio di scandali che giace sotto l’Unione europea. A Bruxelles e nelle capitali europee, c’è un vero e proprio mare magnum di corruzione… Nelle altre cancelliere europee il malaffare è ugualmente all’ordine del giorno, e c’è veramente l’imbarazzo della scelta da dove poter cominciare per scoperchiare tutta la corruzione che si annida nell’Unione europea”.

Il riciclaggio che potrebbe provocare un nuovo terremoto giudiziario

Qui arriva la parte più interessante che in queste ore starebbe creando grande preoccupazioni tra gli esponenti delle forze politiche dell’Unione europea che hanno sempre sponsorizzato gli ‘aiuti’ all’Ucraina di Volodymyr Zelenskyj: “Uno dei filoni sui quali il presidente americano sembra punti di piùscrive sempre Sacchetti – è quello del giro di tangenti che ruota attorno allo sporco appoggio al regime nazista ucraino. A Kiev, c’è un manipolo di avvoltoi che intascano i finanziamenti che i Paesi europei gli versano non senza però aver ricevuto una grossa fetta della torta in cambio. I Paesi dell’Europa Occidentale si sono trasformati di fatto in delle centrali di riciclaggio del denaro sporco ucraino”. Non si tratta di una novità. Lo stesso Trump nel Febbraio dello scorso anno si è chiesto e ha chiesto: “Dove sono finiti i miliardi di dollari inviati all’Ucraina?” (qui un video). Il presidente USA parlava di 350 miliardi di dollari. Non erogati dalla sua amministrazione ma dall’amministrazione che l’ha preceduto. Ebbene, corre voce che Trump e i suoi collaboratori abbiano fatto luce, almeno in parte, su quest’impressionante storia di riciclaggio tra America e Ucraina e tra Unione europea e Ucraina. E’ per questo che si sa poco o nulla del prestito di 90 miliardi di euro dell’Unione europea all’Ucraina? I soldi sono stati erogati?

Foto tratta da 123RF

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