
Intanto non possiamo non segnalare la fine ingloriosa di due formazioni politiche indipendentiste della Catalogna che ancroa oggi reggono il gioco dell’attuale Governo iberico
Nello scandalo che coinvolge il Governo spagnolo di Pedro Sanchez gli elementi certi sono due: il collegamento con il Venezuela di Nicolás Maduro, ex presidente di questo Paese, oggi sotto processo negli Stati Uniti d’America (foto sopra tratta da Il Dubbio); e il fatto che il traballante esecutivo iberico esiste perché due formazioni politiche della Catalogna che passano per ‘Indipendentiste’ lo tengono in piedi in Parlamento: sono Junts per Catalunya, partito indipendentista di centrodestra guidato da Carles Puigdemont; e Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), partito indipendentista di sinistra. Queste due formazioni politiche, per trasformismo, surclassano persino il Movimento 5 Stelle. E’ semplicemente incredibile come soggetti politici che si proclamavano votati alla conquista dell’indipendenza della Catalogna si siano posti al servizio di un sistema di potere che trasuda corruzione.
La vera notizia che andrebbe approfondita è il rapporto tra i socialisti spagnoli e i socialisti venezuelani…
Lo scandalo è di proporzioni gigantesche. Oltre a Sanchez e ad alcuni suoi familiari, inguaia anche l’ex premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero. Di fatto, quello che sta succedendo sta appannando l’immagine del Partito Socialista spagnolo la cui sede è stata perquisita ieri (qui un articolo). Se volete approfondire vi consigliamo di leggere questo articolo pubblicato Rai News.it (lo potete leggere qui). Perché a nostro avviso è importante? Perché quello che hanno scoperto gli inquirenti è incredibile e si intravede un preciso collegamento con il Venezuela. E’ chiaro che c’è stato un rapporto privilegiato tra la Spagna governata dai ‘socialisti’ (o presunti tali, perché da quello che è venuto fuori di socialista c’è veramente poco!) e il Venezuela di Maduro. Non è difficile immaginare che le notizie possano essere arrivate da questo Paese del Sudamerica. Sono arrivate dall’attuale Venezuela post Maduro o dall’ex presidente detenuto negli Stati Uniti d’America?
In arrivo tempeste giudiziarie anche in altri Paesi europei governati da globalisti?
Qui non si tratta di essere ‘complottisti’. Noi ci limitiamo a guardare la realtà per quella che è. Come scriviamo spesso, osservare la politica di oggi con le classiche contrapposizioni tra centrodestra e centrosinistra, tra Popolari e Socialisti, tra moderati e progressisti è fuorviante. Oggi la vera contrapposizione è fra globalisti e sovranisti. Quasi tutti i Partiti Socialisti dei Paesi dell’Unione europea sono globalisti. Il Partito Socialista spagnolo di Sanchez è globalista. Ed è destinato a perdere le prossime elezioni politiche spagnole così come le perderanno, nel Regno Unito, i laburisti di Keir Starmer. Il prossimo capo del Governo del Regno Unito sarà Nigel Farage, leader e fondatore del Brexit Party, oggi Reform UK. Dietro la crisi del Governo laburista inglese c’è l’ombra di Donald Trump, che è il leader dei sovranisti mondiali (qui un articolo). Non è da escludere che lo stesso Trump sia dietro la rovinosa caduta dei Socialisti spagnoli. I quali non pensavano affatto che sarebbero venute fuori le notizie che stanno emergendo, proprio perché il baricentro dei grandi affari si trovava in Venezuela. E’ stata la caduta di Maduro a determinare il clicone politico e giudiziario che si è abbattuto suo Socialisti spagnoli? La domanda ci sta tutta. Se le cose stanno così, ebbene, non è da escludere che in Venezuela siano finiti anche gli affari di schieramenti politici globalisti di altri Paesi europei. Non è da escludere che il terremoto che si è scatenato in Spagna possa estendersi in altri Paesi del Vecchio Continente. O meglio, ai Governi globalisti di alcuni Paesi Ue.








