Dietro l’uccisione di Saif al-Islam Gheddafi, figlio del rais Muammar Gheddafi, ci sono i soliti interessi stranieri. Avrebbe vinto le elezioni nel suo Paese

Secondo l’analista di politica internazionale Mauro Di Mauro è stato ammazzato per impedire che prendesse le redini della Libia

Chissà cosa c’è sotto l’assassinio di Saif al-Islam Gheddafi, figlio del rais Muammar Gheddafi, ucciso anche lui nel 2011 dai francesi. Per la Libia è un duro colpo. Scrive il nostro amico Mario Di Mauro, animatore di Terra e Liberazione: “Il nostro Amico Saif al Islam Gheddafi è stato assassinato. Era candidato alla presidenza della Libia. E avrebbe vinto. Ma questo non ve lo diranno. Fonti arabe – rilanciate da tutti – scrivono: ‘Ucciso in seguito a duri scontri armati iniziati nel primo pomeriggio di oggi nell’area di al-Zintan’, in Libia. La nostra Fonte ci riferisce invece quanto segue: ‘Lo hanno ucciso a tradimento. Voleva una Libia unita e sovrana, sicura per tutto il suo popolo. Hanno assassinato la speranza e il futuro, seminando odio e risentimento. L’obiettivo è altro spargimento di sangue, divisioni più profonde in Libia e la distruzione di ogni progetto di unità nazionale, al servizio di interessi stranieri nel Paese. Ho parlato con lui due giorni fa. Non ha parlato d’altro che di una Libia pacifica e della sicurezza del suo popolo. Che tu possa essere nei giardini della beatitudine eterna, o nobile e leale figlio della Libia. E che la maledizione di Dio ricada sulle bande di traditori e agenti di potenze straniere”.

Foto tratta da Quotidiano del Sud

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *