26 Ottobre 2023, Giovedì della XXIX settimana del tempo ordinario: Luca 12,49-53

di Frate Domenico Spatola
Gesù dichiara di essere venuto a portare il fuoco sulla terra. Non quello che distrugge o a strumento di giudizio, come annunciato da Giovanni Battista. Da lui Gesù, in merito, prendeva le distanze. Suo fuoco era infatti lo Spirito Santo, la forza vitale che egli infondeva nella Storia. Esso tuttavia inevitabilmente causava divisione tra gli uomini, che avrebbero reagito uccidendolo. Ma quella morte sarebbe stata il suo battesimo (“sommerso dalle acque”). Dalla croce, dove avrebbe compiuto la sua opera, avrebbe effuso in pienezza lo Spirito Santo: il frutto della sua morte. Tale dono tuttavia avrebbe causato inevitabilmente scissioni, infrangendo la falsa pace dell’ordine stabilito e i vincoli creati dalla adesione a Gesù sarebbero stati più forti di quelli del sangue.
Foto tratta da Monastero di Bose







