
In Puglia forse i granicoltori riescono a coprire i costi (ma non è detto). In Sicilia invece si lavora in perdita
L’agricoltura italiana? La politica – italiana – al massimo si occupa dell’agricoltura del Centro Nord Italia, non certo dell’agricoltura del Sud e della Sicilia. L’esempio arriva da quanto sta avvenendo in questi giorni nel mondo del grano duro, coltura d’elezione della nostra Isola e, in generale, del Mezzogiorno. In Puglia, prima regione italiana per la produzione di grano duro, il prezzo oscilla tra 26 e 27 euro/quintale. In Sicilia, seconda regione italiana per la produzione di grano duro, siamo intorno a 19-20 euro/quintale. In alcuni casi nella nostra Isola il prezzo del grano duro è sceso a 18,5 euro/quintale. Questo a fronte di costi di produzione che si attestano intorno a 30-31 euro/quintale. Mentre in Puglia con l’integrazione comunitaria, bene o male, gli agricoltori forse arrivano ‘in pareggio’, in Sicilia i produttori di grano duro lavorano in perdita.
E la politica? Non gliene può fregare di meno!
In un articolo che ho pubblicato su WEB SICILIA NEWS faccio il punto della situazione e racconto perché e chi sta ‘pilotando’ questa speculazione al ribasso ai danni degli agricoltori del Sud e, soprattutto, della Sicilia che coltivano il grano duro. In questi giorni siamo letteralmente sommersi dal grano duro che arriva con le navi dall’universo mondo, ma la televisione continua a raccontare che in Italia ci sono derivati del grano italiani… Nell’articolo si racconta anche che cosa succede al mondo della farina, della pasta e del pane. Scoprirete che mentre gli agricoltori che producono grano duro vengono sfruttati e gabbati, c’è chi con i derivati del grano duro guadagna molto bene. Tradotto in parole semplici, nella filiera del grano duro che porta alla produzione di farine, pasta e pane gli agricoltori non contano nulla. Mentre tutta la politica italiana, di maggioranza e di opposizione, tutela gli industriali e penalizza gli agricoltori. Il resto sono solo minchiate.
Qui l’articolo di WEB SICILIA NEWS:
Il grano crolla, la pasta resta cara e il conto lo pagano gli agricoltori siciliani







