
Nel Dicembre nel 2024, appena eletto, il presidente USA ha detto che sarebbe andata così: ed è andata così
Ricordate? Dicembre 2024, Donald Trump era appena stato eletto per la seconda volta alla Casa Bianca e non si era ancora insediato. Senza perdere tempo il nuovo presidente americano disse senza giri di parole che gli Stati Uniti d’America avrebbero dovuto avere il controllo strategico della Groenlandia. Questa grande isola, precisò Trump, non doveva fare la fine della Siberia, grande e ancora sconosciuta regione della Russia che è finita sotto l’ala della Cina (qui un articolo). Sullo sfondo la posizione geopolitica della Groenlandia nell’Artico. Ma anche le ricchezze minerarie: petrolio, gas, piombo, diamanti, uranio e soprattutto oro.
Dalla Palermo di oltre 50 anni fa una coloritura linguistica per significare bene la vittoria del presidente USA nell’Artico
Ricordate? Tutti a dare addosso a Trump: imperialista, prepotente, presuntuoso, matto e bla bla bla. Settembre 2026: siamo ai nostri giorni. E’ proprio di questi giorni l’accordo siglato da America, Groenlandia e Danimarca in base al quale gli Stati Uniti eserciteranno il controllo permanente su quest’isola. Tiè! Insomma, una blindatura americana totale per evitare a Cina, Russia e Unione europea di mettere il naso nella Groenlandia. Quello che Trump ha detto a fine Dicembre del 2024 si è materializzato oggi. Chi lo ha attaccato ripetutamente anche sulla Groenlandia ha perso la faccia e la partita. Volendo ricorrere a una colorita formuma linguistica in voga nella Palermo egli anni ’70 del secolo passato, si potrebbe dire che Trump c’ha misi ‘nnaricchi. La spiegazione di questa espressione non è quella illustrata dall’intelligenza artificiale di Google, ovvero “ci ha messo le orecchie” ma che gliel’ha messa nelle orecchie: sono due cose diverse…
Un’altra sconfitta per gli ‘europeisti’ dopo essere stati respinti dall’Islanda
Trump non ha fregato solo Cina e Russia. Come accennato, ha anche fregato (la formula linguistica è sempre quella della Palermo dei primi anni ’70 del secolo passato) l’Unione europea. Chi ha un po’ di memoria ricorderà che, ad inizio di quest’anno, gli ‘europeisti’ hanno provato ad acquistare la Groenlandia per alcune centinaia di milioni di euro (qui un articolo). La notizia è stata data da Politico, un quotidiano statunitense che va sempre contro Trump. Noi abbiamo ripreso questo articolo riportato in parte da un canale Telegram: “L’Unione europea, temendo di perdere influenza nell’Artico, prevede di assegnare alla Groenlandia 150 milioni di euro dal bilancio di riserva per convincere l’isola a schierarsi dalla sua parte nella competizione con gli Stati Uniti”. In realtà, scriveva questo BLOG nel Febbraio di quest’anno, In realtà, “l’Unione europea non ha grande influenza nell’Artico. Dove invece c’è la Russia di Vladimir Putin. E dove, con molta probabilità, c’è un accordo politico tra la stessa Russia e gli USA siglato il 15 Agosto dello scorso anno in Alaska tra Putin e Trump (qui un articolo)”. Non sappiamo se ci sia ancora oggi un accordo tra Trump e Putin sulla Groenlandia e, in generale, sull’Artico: ma sappiamo con certezza che la formula linguistica della Palermo degli anni ’70 si applica anche all’Unione europea…



