
Torna il nostro consueto appuntamento con Mario Pagliaro per parlare di meteo, ambiente e agricoltura. Tre notizie importanti. Prima notizia: la calura sta lasciando la nostra Isola. Seconda notizia: il depuratore di Carini ha del tutto eliminato l’inquinamento dell’omonimo golfo, di Sferracavallo e delle zone limitrofe. Terza notizia: il blocco delle navi mercantili del Mar Nero potrebbe far venire meno il grano russo, di conseguenza il prezzo di questo cereale dovrebbe crescere
Siamo giunti alla terza settimana di Luglio. La Sicilia è reduce da una grande ondata di caldo ed è piena di turisti, esattamente come previsto da Mario Pagliaro nel Marzo nel nostro dialogo mensile, poco dopo l’inizio (il 28 febbraio) della guerra fra Iran e Stati Uniti che è ricominciata da alcuni giorni più intensa di prima. Inevitabili le ripercussioni sui prezzi dei carburanti, dell’energia elettrica e del gas. Tempo dunque di tornare a sentire il nostro amico Pagliaro per il nostro dialogo mensile sui temi di energia, meteo, ambiente e agricoltura. Un appuntamento che è seguito in tutta Italia e fuori dall’Italia dalla grande comunità di espatriati che ormai pare superi i 7 milioni di persone. Vista l’intensità di eventi del periodo, rimandiamo ai primi giorni di Agosto l’analisi della situazione energetica. Per questo mese ci concentriamo su meteo, ambiente e agricoltura.
LA BUONA NOTIZIA SUL DEPURATORE DI CARINI
Come al solito quando in Sicilia arriva il forte caldo estivo ci sono stati molti incendi. Eppure la prima domanda del nostro dialogo – conosciuto anche per le tante buone notizie che analizziamo ogni mese – vuole riguardare una buona notizia per la Sicilia. Ce n’è una in particolare che vorrebbe sottolineare?
“Certo. L’ha data pochi giorni fa la nave ‘Goletta Verde’ di Legambiente, ed è passata del tutto inosservata, quando invece è una grande notizia positiva per l’ambiente, la comunità siciliana e lo sviluppo economico e sociale. Per la prima volta da quando i biologi a bordo di ‘Goletta Verde’ conducono le analisi microbiologiche dell’acqua prelevata alla foce del torrente Ciachea di Carini, cioè da 40 anni essendo in mare dal 1986, l’acqua di mare alla foce del torrente è risultata pienamente nei limiti di legge per il contenuto dei due batteri fecali Escherichia coli ed Enterococchi, i batteri intestinali che si trovano nelle feci animali ed umane”.
Entriamo nel dettaglio.
“Significa che l’acqua del Golfo di Carini, che con la spiaggia di Mondello e quella di San Vito Capo, ospita l’unica delle tre spiagge bianche siciliane, è finalmente pulita perché funziona perfettamente il grande depuratore di Carini gestito dalla società municipalizzata delle acque del Comune di Palermo; ciò significa che sono stati intercettati e rimossi gli scarichi abusivi nel torrente. Parliamo di un’area enormemente popolata dove si sono trasferiti buona parte degli ex abitanti di Palermo, con un’inevitabile altissima pressione antropica sull’ambiente. Con il depuratore delle acque fognarie e industriali perfettamente funzionante, le acque restano pulite. E adesso il potenziale turistico di questa grande area potrà finalmente dispiegarsi pienamente”.
Quindi sono a posto anche altri tratti di questa parte del litorale del Palermitano.
“Certo. Ad essere stato trovato pulito è anche il mare poco distante dal Golfo di Carini, di Sferracavallo, presso Punta Matese. Lo stesso dovrà accadere con tutte le acque costiere della Sicilia costruendo o adeguando i depuratori: che è ciò a cui lavora da anni con successo e determinazione la struttura commissariale dello Stato. Ancora pochi anni, e tutto il mare della Sicilia tornerà ad essere pienamente balneabile”.
ILLUSTRAIMO PERCHE LA SICILIA E FINITA NELLA MORSA DI UN CALDO ASFISSIANTE
Veniamo dunque a questa ondata di caldo, breve ma molto pesante specie per l’insopportabile umidità. A cosa è stata dovuta?
“E’ stata dovuta alla stessa ragione che ha determinato continui afflussi di aria fredda e grandi piogge che si sono susseguiti in Europa e in Sicilia fino a Giugno: cioè alla debolezza della corrente a getto – la forte corrente a circa 9-12 km di altezza che scorre velocemente da ovest verso est per diverse migliaia di chilometri – che determina forti oscillazioni della corrente. In pratica, la corrente da tesa diventa ondulata determinando una caduta di aria fredda a latitudini molto basse da dove preleva aria bollente dalla principale ‘fabbrica del caldo’ del mondo, cioè il Deserto del Sahara. Questo dà luogo all’espulsione di aria caldissima dal Sahara che, attraversando il Mediterraneo, si carica di umidità. Il risultato è che per giorni il punto di rugiada – cioè la temperatura a cui inizia a condensare il vapore acqueo – cresce rapidamente fino a superare anche di molto i 20 gradi, determinando quella sensazione sgradevole di afa che non si allenta nemmeno la sera e la notte. In breve, invece di arrivare il gradevole anticiclone delle Azzorre portato da una corrente a getto tesa come avveniva fino a due decenni fa, negli ultimi anni ad arrivare in piena stagione estiva su Italia e Sicilia è l’altro anticiclone, quello africano”.
E adesso continuerà il caldo insopportabile? Che tempo possiamo attenderci nei prossimi giorni e ad Agosto in Sicilia?
“L’ondata di caldo è conclusa. Nord e Centro Italia sono già investite da grandi masse di aria fredda in quota che, a causa della grande umidità accumulatasi nei giorni scorsi negli strati più bassi dell’atmosfera, sta dando luogo a grandinate purtroppo distruttive. A causa del freddo fuori stagione in ingresso da Est, buona parte della piccola Europa occidentale e centrale registra da giorni temperature di molto al di sotto della media. Oggi è iniziato il calo delle temperature anche in Sicilia, che sarà rapido: già domani, Venerdì 24 Luglio, la temperatura media in Sicilia sarà inferiore ovunque ai valori medi zonali stagionali. Quanto alle previsione per i primi giorni di Agosto, i modelli a 10 giorni dall’inizio del mese indicano temperature inferiori alla media e il successivo ritorno delle piogge nelle aree interne della Sicilia che, lo ricordiamo a chi non l’ha ancora visitata, è una grande regione montuosa con montagne di altezza superiore ai 2 mila metri e un gigantesco vulcano che si erge oltre i 3 mila metri sul livello del mare”.
PERCHE’ IL PREZZO DEL GRANO DOVREBBE RISALIRE
Andiamo all’agricoltura. Il prezzo del grano in Sicilia è al minimo storico: 19-20 euro/quintale. Lei anni fa ne previde il forte rialzo che durò fino all’inizio della guerra nella ex Unione Sovietica nel Febbraio del 2022. Poi, Russia ed Ucraina che sono tra i maggiori esportatori mondiali di grano, hanno riversato buona parte della loro produzione in Europa tramite la Turchia, determinando il collasso dei prezzi. Ora però la guerra nella ex Unione Sovietica sembra giunta ad un punto di svolta. Che ne sarà dei prezzi del grano?
“I prezzi del grano stanno già salendo. Purtroppo la guerra si è intensificata e molte navi mercantili e molti terminal cerealicoli nel Mar Nero sono stati colpiti proprio nelle ultime settimane determinando la fine di fatto dell’accordo per il quale le navi mercantili venivano lasciate trasportare grano, mais e olio di semi dai porti della ex URSS sul Mar Nero verso i porti di Turchia, Europa mediterranea, Nord Africa e Medio Oriente. Senza il grano ex sovietico, l’Europa andrebbe rapidamente in carenza di cereali perché i Paesi della ex URSS, incluso il Qazaqstan, sono ormai di gran lunga i primi esportatori mondiali. La grande produzione indiana o cinese serve a sfamare le popolazioni dei due grandi Paesi asiatici. In breve, il prezzo del grano in Italia e in Sicilia è interamente determinato dalle importazioni dalla ex Unione Sovietica: se dovesse venir meno, il prezzo tornerebbe rapidamente a livelli record, tanto per il grano duro che per quello tenero”.







