Un articolo del quotidiano tedesco Bild – riportato da un canale Telegram – ci ricorda che da tempo i tedeschi sono vicini ai russi

Come scriviamo spesso, la Germania non è alleata dell’Ucraina nella guerra contro la Russia. I tedeschi, durante la lunga stagione di Angela Merkel Cancelliera, hanno portato avanti un’alleanza strategica con la Russia di Putin. I due più grandi partiti tedeschi – il Partito Popolare e il Partito Socialdemocratico – hanno sposato l’alleanza con la Russia. La politica energetica della Germania, sul fronte degli idrocarburi, è stata impostata su gas e petrolio russo. Ciò posto, non bisogna rimanere stupiti se in questo giorni Bild – quotidiano tedesco di oltre 5 milioni di copie vendute al giorno, la prima testata europea per diffusione – si stia cimentando in un’informazione votata alla ricerca della fine del conflitto in Ucraina. Il problema è che la fine della guerra non può che passare per una sostanziale resa dell’Ucraina: e questo Kiev e gli Stati Uniti d’America non lo possono accettare. Da qui il nervosismo di Kiev.
I ‘numeri’ della guerra dicono che la controffensiva occidentale è un fallimento. E che i russi stanno vincendo su tutta la linea
I ‘numeri’ della guerra sono quelli che sono e e sono, per loro natura, testardi. Dopo tre mesi circa di controffensiva non l’Ucraina ma tutti i Paesi dell’Occidente hanno guadagnato, sì e no, 200 chilometri quadrati di territorio su oltre 160 mila chilometri quadrati di territorio ucraino occupato dai russi. Il fallimento della controffensiva è nei fatti. Tra un paio di settimane arriveranno le piogge autunnali e poi il ‘Generale Inverno’ che, storicamente, ha sempre avvantaggiato i russi. Per l’Occidente, più che una sconfitta, si annuncia una disfatta. Ma gli Stati Uniti e i suoi alleati, Ue in testa, non mollano e continuano a fornire armi all’Ucraina. Alla fine, agli occidentali impegnati contro la Russia, nei prossimi sei-sette mesi rimarranno solo i missili, i droni e gli attentati. Con i russi che continueranno a bombardare l’Ucraina, costringendo altri milioni di ucraini a riversarsi in Europa (in questo momento Eurostat ha censito poco più di 4 milioni di ucraini in Europa ma c’è chi dice che sarebbero più del doppio).
Il ruolo dell’ONU: vero o presunto?
I fatti sono questi, nudi e crudi. Con molta probabilità, questo scenario prossimo venturo spinge i tedeschi a lavorare per la pace, magari coinvolgendo l’ONU. Su un canale Telegram leggiamo un passo di un articolo di Bild: “L’ONU rinuncia gli interessi dell’Ucraina conducendo negoziati segreti con la Russia”. Insomma, l’ONU, stando a quanto scrive il giornale tedesco, sarebbe pronta ad accettare tutte le condizioni poste dalla Russia per riprendere l’accordo sul grano. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite avrebbe proposto a Mosca quattro possibili punti: 1) la cancellazione delle sanzioni Ue contro Rosselkhozbank; 2) niente attacchi alle navi russe nel Mar d’Azov e nel Mar Nero; 3) dare alla Russia la possibilità di esportare fertilizzanti e prodotti agricoli; 4) restituire alla Russia i beni russi che i Paesi occidentali hanno ‘congelato’. Non sappiamo se quanto scrive Bild risponda alla realtà, anche perché l’ONU è ormai un’istituzione screditata. Di certo è quello che vorrebbe la Germania in accordo con la Russia; ma – ribadiamo – tutto l’Occidente sta seguendo una strategia opposta, ovvero ulteriori forniture di armi ai militari occidentali impegnati nella guerra in Ucraina.
Foto tratta da Terzo Giornale








