di Giulio Ambrosetti

Ecco il nostro consueto appuntamento mensile con Mario Pagliaro. Un dialogo su clima, gestione delle acque, agricoltura e, in generale, economia
Siamo a Giugno inoltrato. Tempo di tornare a sentire il nostro amico Mario Pagliaro per il dialogo mensile su clima, gestione delle acque, agricoltura e, in generale, economia. “Prepariamoci ad un grande boom del turismo in Sicilia” ci aveva detto a Marzo, poco dopo lo scoppio della guerra nel Golfo Persico (qui l’articolo). Tre mesi dopo, la Sicilia è stracolma di turisti. E’ stracolma anche di acqua, la Sicilia, ma, incredibilmente, la rottura contemporanea delle condotte del Fanaco e poi ancora di Palermo e di altre zone in Sicilia determina da giorni una condizione di crisi idrica artificiale in molti centri abitati. Fatti stranissimi. Il frutto di una ‘strategia’ in vista dei prossimi appuntamenti elettorali? La domanda ci sta tutta. Su questi e molti altri temi siamo tornati a sentire Pagliaro per un dialogo mensile che è letto tanto in Sicilia che nel resto d’Italia ed anche all’estero da parte della grande comunità di nuovi emigrati siciliani.
Per venticinque anni e forse più ho esercitato il lavori di cronista politico. Mi pongo e le pongo una domanda: dietro queste continue interruzioni idriche c’è il tentativo di mettere in cattiva luce l’attuale Governo regionale? Poi c’è la storia tormentata dei dissalatori installati di recente in tre zone della nostra Isola. Può spiegarci come funzionano, quanto producono e quanto costa l’acqua che producono?
“Sulla prima domanda non posso rispondere, perché non ho gli elementi per ipotizzare scenari diversi da semplici rotture delle condutture. Per ciò che riguarda i dissalatori, si tratta di tre moderni impianti mobili ad osmosi inversa che funzionano attraverso un processo di filtrazione dell’acqua su una membrana detta, appunto, osmotica. Sono impianti mobili, nel senso che sono stati installati sotto forma di moduli mobili contenuti in container con cui sono stati trasportati nei tre siti di Gela, Porto Empedocle e Trapani. Hanno una capacità di produzione complessiva di 288 litri al secondo: 3 impianti da 96 L/s cadauno. La convenzione fra Regione Siciliana e Siciliacque per la gestione dei tre dissalatori ha un costo di gestione stimato di 16,4 milioni di euro all’anno, di cui circa 10,5 milioni per l’energia elettrica e 5,9 milioni per costi di gestione”.
Perché ci sono tutti questi problemi per farli funzionare?
“A onor del vero, anche in questo caso non ho gli elementi per rispondere”.
Uno dei motivi per cui il nostro dialogo mensile ha così tanti lettori è che in molti ci dicono che porta un po’ di positività in un contesto che positivo non è. Restando nel campo dell’acqua, ci sono anche buone notizie oltre a queste strane rotture?
“Certo. In Sicilia è necessario rifare la rete idrica, le cui perdite in media superano il 50%. Ad Agrigento, ad esempio, i lavori di rifacimento della rete che disperdeva oltre il 52% dell’acqua immessa, voluti e finanziati dalla Regione Siciliana, sono quasi completi e vengono già avviate le prime sottoreti. Significa che vengono messe in esercizio porzioni della nuova rete idrica a prova di perdite, alimentate dai rispettivi serbatoi. Ogni giorno lavorano al rifacimento della rete idrica oltre 60 operai. Ancora pochi mesi e ad Agrigento la carenza di acqua sarà un ricordo del passato. Lo stesso avverrà in tutti i centri abitati della Sicilia, ad esempio a Siracusa o a Licata, dove saranno rifatte le reti idriche”.
E i depuratori? Come vanno i lavori per realizzare gli impianti di depurazione mancanti o sottodimensionati? Ricordiamo che l’Italia, per mancanza di depuratori, paga ogni anno le multe all’Unione Europea.
“Vanno benissimo. E dimostrano ancora una volta come solo lo Stato, e non le Regioni e ancor meno i Comuni possono far fronte ad opere di questa rilevanza tecnica, economica, e ambientale. Nei giorni scorsi, ad esempio, la struttura commissariale dello Stato ha consegnato i lavori da 10 milioni di euro con cui in poco meno di due anni sarà realizzato l’adeguamento dell’impianto di depurazione di Santa Flavia. Commentando la consegna dei lavori il subcommissario per la depurazione dello Stato ha spiegato come la consegna dei lavori segna la conclusione di un iter partito nel 2015 con l’aggiudicazione dei lavori, mai iniziati per le oggettive difficoltà delle varie amministrazioni comunali succedutesi. Quando il depuratore sarà stato adeguato, come già avvenuto a Cefalù, anche su questo bel tratto di costa si registrerà un radicale aumento della qualità delle acque. Con riflessi positivi nella stagione estiva, quando il carico fognario aumenta drasticamente come avviene in tutti i centri abitati costieri a forte vocazione turistica. Simili progressi, in Sicilia, si registrano ovunque, incluse le aree interne dove i depuratori non esistevano o non erano adeguati”.
Un’ultima domanda in attesa di risentirci a Luglio. Nei giorni scorsi riprendendo la sua idea di dare un marchio Igp al grano duro siciliano, l’assessore regionale Edy Tamajo ha parlato della necessità di varare la pasta Dop siciliana. È questa la via per uscire dalla deflazione dei prezzi del grano dovuta alle importazioni?
“È esattamente questa. L’indicazione geografica protetta non deve estendersi solo alla pasta ma a tutti i farinacei: chi compra pane, pizza, pasta o biscotti ha diritto di conoscere l’origine del grano. Ai produttori di grano siciliano Igp accadrà così quello che è accaduto a quelli di olio d’oliva extra vergine siciliano Igp: per l’acquisto di tale olio extra vergine di oliva i clienti di tutta Europa sono disposti a spendere ben più di 10 euro al litro. Allo stesso modo, una pizzeria o un’azienda della pasta potrà inserire in menu o sulla confezione che usano solo farine da grani Igp siciliani. Di fatto è quello che già avviene con la pasta dí altissima qualità prodotta dai piccoli pastifici artigianali siciliani che va a servire un mercato di nicchia in cui i clienti sono ben disposti a pagare la pasta ben più di quella prodotta su scala industriale utilizzando grani importati”.







