di Giulio Ambrosetti

Perché nessuno dice che negli ultimi 15 giorni l’attuale esecutivo italiano ha incassato una barca di soldi con l’aumento dell’IVA?
In media l’IVA incide per il 18% sul prezzo finale pagato alla pompa. Sono i soldi che incassa lo Stato italiano. Da quando gli americani hanno ripreso la guerra contro l’Iran, il prezzo del petrolio è andato su. Sono andati su anche i prezzi di benzina e diesel. Ci sono zone della Lombardia, ma non soltanto della Lombardia, dove ieri il prezzo di un litro di diesel si pagava 2,6 euro. In media, la benzina ‘viaggia’ su un prezzo di circa 2,1 euro/litro e il diesel 2,2-2,3/litro. I prezzi di benzina e diesel sono cominciati a salire dopo che, lo scorso 7 Luglio, gli USA sono tornati ad attaccare l’Iran. Un elemento importante che va sottolineato è che i prezzi di benzina e diesel hanno toccato il massimo nella settimana che si conclude oggi. Guarda caso è la settimana in cui è iniziato il grande esodo estivo per le vacanze. Non è esagerato affermare che il Governo di Giorgia Meloni, che dal 7 Luglio ad oggi non ha fatto nulla per tutelare i cittadini consumatori, ha incassato una barca di soldi grazie al cosiddetto extra-gettito IVA!
Il tramonto dell’Italia nell’euro: da una delle più grandi potenze industriali del mondo a Paese di terzo mondo
Altro elemento importante: tantissimi italiani, per le precarie condizioni economiche del nostro Paese, tra le ‘rapine’ dell’Unione europea, le demenziali sanzioni alla Russia (che alla fine danneggiano l’economia del nostro Paese) e la crisi del Golfo hanno scelto di passare le vacanze in Italia. Di conseguenza gli spostamenti in automobile si sono moltiplicati. Questo ha fatto incassare ancora più soldi allo Stato. La vera domanda è: com’è potuto ridursi così il nostro Paese? Prima dell’avvento del grande imbroglio della moneta unica europea detta euro, l’Italia era una delle realtà industriali più importanti del mondo. Oggi i Governi approfittano della crisi petrolifera per fare ‘cassa’ sugli automobilisti e sui camionisti. Insomma siamo diventati, di fatto, un Paese da terzo mondo, tra povertà dilagante, disordini sociali in alcuni casi non più sotto controllo, sanità pubblica allo sbando, inflazione nascosta e via continuando!
Servirà la manovra sull’IVA annunciata dal Governo, peraltro piuttosto tardiva? No, perché la guerra nel Golfo proseguirà e il prezzo del petrolio andrà alle stelle
Dopo 20 giorni di massacro in danno di automobilisti e camionisti il Governo Meloni si muove. Cosa vuole fare? Vuole prendere il maggiore gettito IVA che finora ha incassato a bella posta per abbassare il prezzo di benzina e diesel. Basterà? No. Perché? Perché la guerra del Golfo andrà avanti fino a che gli americani e gli israliani non avranno sconfitto l’Iran. Non è da escludere che la tregua di queste ore e l’annuncio di un incontro fra il presidente americano Donald Trump e il premier di Israele Benjamin ‘Bibi’ Netanyahu previsto per Martedì prossimo sia in realtà un diversivo. E che stanotte parta l’attacco di americani e israeliani contro l’Iran. In altre parole, è probabile che la prossima settimana il prezzo del petrolio schizzi a 120-140 dollari al barile e che, di conseguenza, il prezzo di benzina e diesel cresca ancora. La manovra sul maggiore gettito di IVA del Governo Meloni potrebbe rivelarsi inutile, perché il prezzo, se andrà bene, rimarrà di 2,2 euro per la benzina e di 2,4 euro per il diesel. Con la prospettiva di crescere ancora nel giro di pochi giorni.
Foto tratta da Il Fatto Quotidiano








