Dietro i quattro operai agricoli sfruttati a ammazzati ad Amendolara nel Cosentino ci sono anche precise responsabilità dell’Unione europea che mette in ginocchio le aziende agricole

di Giulio Ambrosetti

Ovviamente la povertà che gli ‘europeisti’ hanno creato e continuano a creare nel mondo agricolo non giustifica le stragi degli operai agricoli

Orrore e sdegno accompagnano in queste ore la vicenda di Amendolara: quattro braccianti agricoli afghani bruciati vivi due giorni fa lungo la strada statale ionica, nel Cosentino. Le vittime avrebbero dovuto essere cinque ma uno di loro è riuscito a salvarsi. I quattro operai agricoli sono stati uccisi da due trentenni pakistani. Da quello che si legge, i due pakistani protagonisti di questa strage sono due ‘caporali’, ovvero due soggetti che esercitano l’intermediazione di manodopera a scopo di lucro denominata ‘caporalato’. I cinque operai agricoli erano stanchi di essere sfruttati nella raccolta di fragole e, forse, anche di pomodoro. Volevano essere pagati senza essere taglieggiati; i ‘caporali’, infatti, si tengono una parte delle retribuzioni, che sono già misere e che diventano ancora più misere.

Problema migranti: che senso ha importare delinquenti da mezzo mondo che organizzano e gestiscono il ‘caporalato’ nel nostro Paese? Il problema riguarda anche l’edilizia nel Sud, in Sicilia e nel Centro Nord Italia

Già la presenza di bande di extracomunitari che esercitano l’attività di ‘caporali’ dovrebbe fare riflettere le autorità e, soprattutto, la politica. Le anime belle criticano tanto l’amministrazione americana di Donald Trump che sta mettendo alla porta i migranti irregolari. Peraltro, l’attuale Governo federale degli Stati Uniti sta rilanciando il settore economico manifattuero con robusti aiuti di Stato. Chi ha intenzione di lavorare correttamente e trova lavoro può regolarizzare la propria posizione; chi resta per lavorare in nero o per delinquere viene rimandato nei Paesi d’origine. In Italia lo scenario è diverso. Solo agricoltura ed edilizia offrono lavoro ma le retribuzioni sono basse e il lavoro, in buona parte, è in nero. E senza garanzie di sicurezza. Non a caso i morti sul lavoro in Italia non si contano più. E’ così in tutta l’Italia e non soltanto nel Sud e in Sicilia. Proprio in questi giorni è stato smantellato il cantiere del consolato americano a Milano dove gli operai vengono pagati 2 euro l’ora. Questa è la realtà.

Si chiama dumping lavorativo in agricoltura e l’Europa è perdente. Il Mercosur voluto dall’Unione euroea per vendere auto tedesche ha peggiorato lo scenario

In agricoltura la situazione è di gran lunga peggiore. Soprattutto nel Sud e in Sicilia (ma non soltanto nel Sud e in Sicilia) le aziende agricole, in materia di costo del lavoro agricolo, debbono competere con prodotti agricoli che arrivano dall’universo mondo. Il problema è che mentre in Italia un operaio agricolo costa, in media, 80 euro al giorno, in Africa, in Asia e in Sudamerica il costo giornaliero di un operaio agricolo non supera i 5 euro. E’ chiaro che non ci può essere partita. Contro il dumping lavorativo l’agricoltura europea è perdente. Da un mese a questa parte la situazione è di gran lunga peggiorata, perché è entrato in vigore il Mercosur, il trattato commerciale internazionale tra Unione europea e cinque Paesi del Sudamerica: Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia. Da un mese siamo letteralmente sommersi da ortofrutta sudamericana, ma anche da cereali sudamericani e carni sudamericane. Sono prodotti in buona parte di qualità pessima, perché in Sudamerica utilizzano pesticidi ed erbicidi che in Europa sono stati banditi da dieci anni e, in alcuni casi, da vent’anni perché dannosi per la salute umana, animale e per gli equilibri ambientali. Per non parlare del fatto che da quelle parti il ricorso ad antibiotici e ormoni negli allevamenti animali è la regola. Per non parlare del fatto che in Sudamerica le colture erbace (grano, saia, mais) e molti ortaggi sono quasi tutti OGM, Organismi geneticamente modificati. Vergogne senza fine di un’Unione europea di ‘banditi’.

Per completare l’opera di distruzione dell’agricoltura europea manca solo l’Ucraina dentro la Ue

Ma di tutto questo non gliene frega niente a nessuno. Anzi i politici italiani ‘europeisti’ celebrano un giorno sì e l’altro pure l’Unione europea che sta distruggendo l’agricoltura italiana e che non è certo estranea al fenomeno del ‘caporalato’. In Italia il numero di politici cialtroni è direttamente proporzionale alle trovate ‘geniali’ dell’Unione europea. Non c’è bisogno di essere economisti per capire che il Mercosur, ovvero l’invasione di prodotti agricoli spesso assimilabili alla ‘spazzatura’ (polli avvelenati e grano altrettanto avvelenato, caffè con i vermi, per citare tre esempi) è stato imposto dalla Germania per vendere le auto tedesche in Sudamerica. Questa è la realtà. Poi c’è la retorica delle varie ‘autorità’ che si stracciano le vesti per i braccianti agricoli sfruttati, pur sapendo che è l’Unione europea che ha messo e continua a mettere fuori mercato l’agricoltura mediterranea. E ora vogliono pure fare entrare l’Ucraina nell’Unione europea per finire di distruggere l’agricoltura europea.

Foto tratta da Il Fatto Quotidiano

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