Sulla rete la stragrande maggioranza dei lettori inneggia al protagonista di un soggetto che, di fatto, viola la legge

Ci sono due notizie strettamente legate tra loro. La prima notizia la leggiamo su un post su Facebook che riporta un passo di un articolo de Il Sole 24 Ore: “L’Italia ha il maggior numero di autovelox installati lungo le strade tra tutti i Paesi europei. Le ultime stime del Codacons registrano 11.130 apparecchi di rilevazione automatica della velocità lungo tutta la penisola, più di Gran Bretagna (circa 7.700), Germania (oltre 4.700), Francia (3.780). La città con i maggiori incassi da autovelox è Firenze, pari a 23,2 milioni di euro, seguita da Milano (quasi 13 milioni), Genova (10,7 milioni) e Roma (6,1 milioni)”. La seconda notizia sono le ‘gesta’ di Fleximan, un soggetto ignoto che in Veneto distrugge gli autovelox. Superfluo aggiungere che, nella rete, è già diventato un eroe. Una sorta di Robin Hood che libera i cittadini dagli autovelox che, più che dissuasori che dovrebbero convincere gli automobilisti a non pigiare troppo sull’acceleratore delle auto, sembrano strumenti per fare ‘cassa’ sulla pelle degli automobilisti.
Si teme l’effetto-emulazione, ovvero che il fenomeno, dal Veneto, si diffonda nelle altre Regioni italiane
Insomma, dal Veneto sembra stia partendo una rivolta contro gli autovelox. A giudicare da quello che si legge nei giornali, ci sono cittadini disposti a sostenere, anche economicamente, chi viola la legge abbattendo gli autovelox. Perché – questo va detto con chiarezza – se è vero che in Italia, come conferma Il Sole 24 Ore -c’è un odioso eccesso di Autovelox, è anche vero che non ci si può fare giustizia con le proprie mani. Che succederebbe se il fenomeno Fleximan si dovesse diffondere in tutt’e venti le Regioni italiane? Gli oltre 11 mila autovelox dovrebbero essere messi sotto controllo. Sarebbe il caos, perché controllare militarmente oltre 11 mila autovelox avrebbe un costo notevole. Considerato che tanti cittadini non pagano le contravvenzioni, che così si trasformano in ruoli delle esattorie, che non vengono pagate lo stesso in attesa di una sanatoria, lo Stato italiano finirebbe con lo spendere di più di quanto dovrebbe incassare con le multe degli autovelox.
Leggiamo adesso alcuni degli articoli rintracciabili sulla rete. Questo è uno dei più completi:
Seguono altri articoli:
Fleximan idolo del web. Ma il procuratore: “È apologia di reato”
Foto tratta da Il Messaggero








