Pronto Soccorso di Termini Imerese: un solo medico di turno pure aggredito. L’Ars trova i fondi per il Carnevale della città mentre la sanità pubblica muore. E’ normale?

In un Pronto Soccorso con un’utenza potenziale come quella di Termini Imerese – circa 60 mila abitanti che aumentano nella stagione estiva con l’arrivo dei turisti – ci dovrebbero essere almeno due medici per ogni turno, e sarebbero pochi. Invece c’è un solo medico. Follia!

Il primario del Pronto Soccorso di Termini Imerese (foto sopra tratta da ilSicilia.it) è stato aggredito da un paziente stanco di aspettare. A quanto pare, il primario era l’unico medico presente nel Pronto Soccorso. E, come già accennato, è anche il primario. Siamo curiosi di sapere quanti infermieri operano in ogni turno in questo Pronto Soccorso? C’è anche carenza di infermieri? L’ospedale di Termini Imerese, lo ricordiamo, ha un bacino di utenti piuttosto ampio: Trabia, Sclafani Bagni, Aliminusa, Caccamo, Caltavuturo, Cerda, Montemaggiore Belsito, Sciara, Scillato. Termini Imerese conta poco più di 26 mila abitanti a cui si sommano gli abitanti di Aliminusa (poco più di mille e 200), di Trabia (oltre 10 mila abitanti), di Sclafani Bagni (430 abitanti), di Aliminusa (poco più di mille a 200 abitanti), di Caccamo (poco più di 8 mila abitanti), di Caltavuturo (quasi 4 mila abitanti), di Cerda (più di 5 mila e 200 abitanti), di Montemaggiore Belsito (oltre 3 mila e 300 abitanti), di Sciara (oltre 2 mila e 500 abitanti), di Scillato (poco più di 600 abitanti). Fatti quattro conti, sono circa 60 mila abitanti che hanno a disposizione un Pronto Soccorso a Termini Imerese con un solo medico di turno che chiama i pazienti! I vertici dell’assessorato regionale alla Sanità e i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo sono al corrente di questo? E i Sindaci di questi Comuni cosa pensano di tale situazione? Non è un problema di salute pubblica?

L’Assemblea regionale siciliana, invece di approvare una legge Finanziaria omnibus (leggere clientele elettorali), avrebbe potuto utilizzare questi fondi per aumentare le indennità dei medici e degli infermieri che operano nei Pronto Soccorso della nostra Isola

Ci raccontano che c’è carenza di medici in tutta Italia perché i tagli operati al servizio sanitario pubblico hanno determinato il numero chiuso nelle facoltà di Medicina. Questo è vero, perché a quanto pare le facoltà di Medicina non avrebbero le risorse per far studiare un numero maggiore di giovani che da anni cercano di iscriversi a Medicina e non ci riescono perché vengono bloccati dal numero chiuso. Detto questo, davvero non ci sono le risorse finanziarie per potenziare i Pronto Soccorso e per aumentare il numero di studenti nelle facoltà di Medicina? Dice il segretario regionale del sindacato dei medici Cimo Sicilia, Giuseppe Bonsignore (foto sopra): “In quale settore del mondo del lavoro viene ritenuto attrattivo un posto in cui ti pagano poco, ti sputano addosso e ti picchiano frequentemente?”. Bonsignore tocca il tasto dolente. Basterebbe aumentare sensibilmente gli stipendi dei medici di Pronto Soccorso e i medici disposti la lavorare nelle strutture di emergenza spunterebbero subito. Invece i medici dei Pronto Soccorso e, in generale, i medici del servizio sanitario pubblico italiano sono tra i meno pagati d’Europa. Da mesi a Roma e in Sicilia si parla di aumentare gli stipendi dei Medici che operano nelle aree di emergenza. Il Governo nazionale fa sapere di avere stanziato questi fondi. Ma ‘sti soldi dove sono? Nella Finanziaria approvata nei giorni scorsi dall’Assemblea regionale siciliana c’erano i fondi per aumentare le indennità ai medici dei Pronto Soccorso. Nel pieno del dibattito d’Aula un esponente del Movimento 5 Stelle ha detto che il Governo di Renato Schifani ha deciso di impiegare questi fondi per altre finalità. E’ andata così? Sapete qual è cosa che lascia basiti? Che i 70 parlamentari di Sala d’Ercole hanno approvato una Finanziaria omnibus 2024, ovvero una sommatoria informe di clientele in vista delle elezioni europee del prossimo Giugno. Non sarebbe stato più corretto – lo diciamo a tutti i 70 deputati dell’Ars – impiegare queste somme per potenziare i Pronto Soccorso dell’Isola? Il nostro è qualunquismo o è la politica siciliana intrisa di menefreghismo?

Per Termini Imerese il Parlamento siciliano ha trovato i soldi per il Carnevale mentre il Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino rimane nel caos. Le dichiarazioni-premonizioni del segretario del sindacato dei medici Cimo Sicilia, Giuseppe Bonsignore

Qualche giorno fa abbiamo letto un articolo che raccontava lo splendore del Carnevale di Termini Imerese. E’ stato pubblicato su PALERMOTODAY il 19 Gennaio: “Il Carnevale – leggiamo nell’articolo – è stato presentato nella sala Pio La Torre dell’Ars. Erano presenti il sindaco di Termini Imerese Maria Terranova, il deputato regionale Luigi Sunseri e il Presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno. ‘Grazie all’impegno dell’onorevole Luigi Sunseri e al finanziamento ottenuto a carico del bilancio regionale – afferma il sindaco di Termini Imerese Maria Terranova – continueremo con impegno a rilanciare il nostro Carnevale'”. Per curiosità, quanti soldi ha stanziato l’Assemblea regionale siciliana per il Carnevale di Termini Imerese? Quindi si finanzia con denaro pubblico il Carnevale di Termini Imerese, si invitano le persone di altre città e magari di altre province dell’Isola (altri cittadini che potrebbero avere bisogno di cure) a visitare il Carnevale termitano mentre al Pronto Soccorso di Termini Imerese c’è un solo medico che visita i pazienti? ‘Complimenti vivissimi’ al presidente dell’Ars, Galvagno, e al deputato regionale grillino, Sunseri. Dice sempre il segretario del Cimo Sicilia, Bonsignore, commentando l’aggressione avvenuta al Pronto Soccorso di Termini Imerese: “Tra non molto se nessuno interviene (e finora prendiamo atto che la cosa desta poco interesse nelle istituzioni preposte) questi teppisti non troveranno nessuno da malmenare nei Pronto Soccorso, ma anche la gente perbene non troverà più medici in servizio per prendersi cura dei loro problemi di salute”. La possibile soluzione potrebbe risiedere nella materializzazione di tale ‘vaticinio’: i medici dei Pronto Soccorso della Sicilia potrebbero dare 15 giorni di tempo al Governo regionale per aumentare gli stipendi nelle aree di emergenza. Scaduti i 15 giorni si potrebbe fare in modo che i teppisti non trovino “nessuno da malmenare nei Pronto Soccorso”, facendo in modo che “anche la gente perbene” non trovi “più medici in servizio per prendersi cura dei loro problemi di salute”. Si arriverà a ipotizzare le dimissioni in massa dei medici di Pronto Soccorso? Noi siamo convinti che, rispetto a tale prospettiva, la politica siciliana troverebbe i soldi per potenziare i Pronto Soccorso non in 15 giorni ma in 24 ore!

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